L'oleandro è una pianta per cosi dire ecologica perché tollera egregiamente la mancanza d'acqua, anche in alcune valli più ombreggiate dell’Haggar nel deserto del Sahara crescono oleandri e olivi. Per vederlo fiorito però ha bisogno anche lui di una minima quantità d'acqua almeno una volta alla settimana. In estate è quindi preferibile innaffiarlo con acqua tiepida se è fredda si inibisce la fioritura. Durante la bella stagione ogni 20 giorni si concima con un fertilizzante liquido nell'acqua d'innaffiatura o con bastoncini a lenta cessione. All'inizio dell'autunno si eseguono le potature, proteggendo le mani con i guanti (l'oleandro è una pianta velenosa e secerne un succo che può irritare la pelle), mentre in fioritura è opportuno tagliare i rami che hanno prodotto fiori immediatamente sopra il primo getto laterale o coppia di foglie. Ogni due anni, in primavera è opportuno procedere al rinvaso per le piante da terrazzo, ma se il vaso ha già raggiunto dimensioni proibitive basta cambiare il terriccio superficiale e concimare.
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L'oleandro è una pianta per cosi dire ecologica perché tollera egregiamente la mancanza d'acqua, anche in alcune valli più ombreggiate dell’Haggar nel deserto del Sahara crescono oleandri e olivi. Per vederlo fiorito però ha bisogno anche lui di una minima quantità d'acqua almeno una volta alla settimana. In estate è quindi preferibile innaffiarlo con acqua tiepida se è fredda si inibisce la fioritura. Durante la bella stagione ogni 20 giorni si concima con un fertilizzante liquido nell'acqua d'innaffiatura o con bastoncini a lenta cessione. All'inizio dell'autunno si eseguono le potature, proteggendo le mani con i guanti (l'oleandro è una pianta velenosa e secerne un succo che può irritare la pelle), mentre in fioritura è opportuno tagliare i rami che hanno prodotto fiori immediatamente sopra il primo getto laterale o coppia di foglie. Ogni due anni, in primavera è opportuno procedere al rinvaso per le piante da terrazzo, ma se il vaso ha già raggiunto dimensioni proibitive basta cambiare il terriccio superficiale e concimare.
Troppo caldo per noi e sopratutto per le nostre piante bisogna prestare attenzione alle innaffiature. Bagnare in quantità giusta nelle ore serali con acqua non fredda per consentire una sacca di umidità nel terreno tale che la pianta possa sopperire al caldo intenso e sopratutto all'evaporazione che di giorno in giorno avviene. Una pianta che si bagna pochissimo e sopporta la siccità è ad esempio l'Oleandro quindi se cercate una pianta che tolleri la siccità questa fa il caso vostro. Una volta messa a dimora a fine inverno sviluppa in fretta un apparato radicale profondo tale da consentirle di sopportare il caldo e quindi la siccità.
D: L'Oleandro vive al nord?
Mariangela:L'Oleandro è una pianta mediterranea ha qualche problema a vivere ma con il clima mite di questi anni si sta adeguando a vivere e vegetare anche al nord senza portare il vaso in un locale riparato dal freddo.
E' una pianta che si coltiva in terra proprio in virtù del fatto che non essendoci queste brinate, queste gelate riesce a vivere in piena terra.
D: L'Oleandro ha bisogno di potature?
Mariangela:L'Oleandro non ha delle grandi necessità di potatura, solo quando la pianta diventa invadente si procede accorciando i rami laterali 20-30% a questo punto si ha la certezza di avere una pianta compatta per gli anni successivi. Si può educare la pianta anche ad alberello si scegle un unico ramo e lo si lascia crescere mantenendolo pulito lateralmente piano piano ingrossa e diventa un alberello.
D: La talea?
Mariangela: La talea dell'Oleandro e molto facile da farsi e va fatta tra maggio e giugno dove si ottiene un ottima ramificazione.
D: Malattie?
Mariangela: Le malattie dell'Oleandro sono generate dalla cattiva esposizione la pianta vuole pieno sole, vuole essere arieggiata vuole anche una zona ventilata, in queste condizioni vive e vegeta rigogliosa e difficilmente si ammala. Diversamente le malattie classiche sono: i Tripidi, ragno rosso che provoca l'imbiancamento della foglia e la rogna dell'Oleandro che si manifesta sul fusto con un ingrossolamento marrone. Per tutte queste malattie il verderame è una sorta si aspirina ideale da somministare prima e dopo l'inverno.
D: Vive sul terrazzo?
Mariangela: Si la consiglio per il terrazzo questa è una pianta tradizionalmente coltivata in vaso. Ama stare in terreni secchi ed è una delle poche piante che vivono in questa condizione di siccità.
Mariangela:L'Oleandro è una pianta mediterranea ha qualche problema a vivere ma con il clima mite di questi anni si sta adeguando a vivere e vegetare anche al nord senza portare il vaso in un locale riparato dal freddo.
E' una pianta che si coltiva in terra proprio in virtù del fatto che non essendoci queste brinate, queste gelate riesce a vivere in piena terra.
D: L'Oleandro ha bisogno di potature?
Mariangela:L'Oleandro non ha delle grandi necessità di potatura, solo quando la pianta diventa invadente si procede accorciando i rami laterali 20-30% a questo punto si ha la certezza di avere una pianta compatta per gli anni successivi. Si può educare la pianta anche ad alberello si scegle un unico ramo e lo si lascia crescere mantenendolo pulito lateralmente piano piano ingrossa e diventa un alberello.
D: La talea?
Mariangela: La talea dell'Oleandro e molto facile da farsi e va fatta tra maggio e giugno dove si ottiene un ottima ramificazione.
D: Malattie?
Mariangela: Le malattie dell'Oleandro sono generate dalla cattiva esposizione la pianta vuole pieno sole, vuole essere arieggiata vuole anche una zona ventilata, in queste condizioni vive e vegeta rigogliosa e difficilmente si ammala. Diversamente le malattie classiche sono: i Tripidi, ragno rosso che provoca l'imbiancamento della foglia e la rogna dell'Oleandro che si manifesta sul fusto con un ingrossolamento marrone. Per tutte queste malattie il verderame è una sorta si aspirina ideale da somministare prima e dopo l'inverno.
D: Vive sul terrazzo?
Mariangela: Si la consiglio per il terrazzo questa è una pianta tradizionalmente coltivata in vaso. Ama stare in terreni secchi ed è una delle poche piante che vivono in questa condizione di siccità.