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LE FIORITURE AUTUNNALI SUL BALCONE E SUL TERRAZZO

(foto di cjnzja)

E' il momento per predisporre alcuni vasi con specie diverse in grado di garantire fiori variopinti e foglie verdi fino all'arrivo del freddo e del gelo. Il suggerimento è di utilizzare piante come Pernettya, Erica, oltre a Crisantemi, Ellebori e Peperoncini ornamentali. Nel dettaglio l'Erica è un piccolo arbusto teneramente sempreverde, che ama luoghi non troppo soleggiati e umidi. Raggiunge dimensioni contenute 40 cm di altezza e non più 30 cm di altezza regalandoci una splendida fioritura autunno invernale che contrasta con le foglioline verde chiaro. I suoi fiori rosso scuro di forma leggermente tondeggiante si abbinano bene con la soave Pernettya dalle bacche globose con la quale condivide il portamento a cespuglio e il colore bianco, rosso e porpora. Dal momento che il colore bianco si abbina a tutti gli altri e introduce il candore della neve, suggerisco alcuni vasi di rose di natale, ovvero delle piante di Helleborus niger. Gli ibridi in commercio non hanno grandi esigenze e sfoggiano fiori bianchi a campanula molto grandi spiccando tra le foglie verdi lanceolate. L'Elleboro a differenza delle due piante precedenti tollera sia il sole che l'ombra, quindi una posizione ben esposta in alcuni momenti della giornata e ombreggiata in altri è adatta. Teme moltissimo il vento, quindi se il balcone è particolarmente ventoso è meglio collocarla vicino al muro o in un angolo più riparato. Sulle fioriere esposte in una posizione di primo piano possiamo mettere i Crisantemi, spesso poco considerati per un utilizzo ornamentale, ma che offrono fioriture dai colori vivaci da ottobre fino a dicembre. Si adattano bene sia alle zone d'ombra che alla luce del sole per cui sono adatti in ogni esposizione, devono però essere annaffiati due volte alla settimana.

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ANTHURIUM A 360 GRADI

Come pianta da camera, negli ultimi anni l'Anthurium ha subito uno sviluppo profondo, sia in termini di struttura, dimensioni del vaso, durata, che di colore, forma e dimensioni del fiore.
Per questo l'Anthurium da vaso si è sviluppato fino a diventare una pianta adatta a qualsiasi ambiente, da un locale arredato in stile moderno a uno classico, da un ambiente di lavoro a uno domestico.

Consigli per la cura: Molta luce, ma non sole diretto;Temperatura ambiente (non sotto i 17°C);Annaffiare due volte alla settimana (più o meno 250 ml di acqua tiepida);Concimare ogni tre settimane. Importante annaffiare uniformemente e con regolarità (non lasciare mai seccare troppo la pianta, e nemmeno annaffiare troppo)
Non annaffiate troppo (troppa acqua danneggia le radici. Le foglie diventano gialle invece che verdi). Non annaffiare poco (troppo poca acqua frena la crescita e lo sviluppo dei fiori nuovi).


Le macchie marroni sulla foglia dell’Anthurium possono avere diverse cause:
terreno troppo…

CICLAMINO FAQ

Dove sistemare i ciclamini, in casa o sul terrazzo? Quali sono le posizioni da evitare ?Sistemate i ciclamini in un locale luminoso, ma al riparo dal calore.
Il ciclamino in vaso ha bisogno di luce, e va protetto dai raggi solari diretti. Preferisce ambienti freschi. Per prolungarne la fioritura, potrete sistemarlo nel soggiorno, vicino ad una finestra, preferibilmente non orientata a sud e, soprattutto, lontano dai radiatori. Stanze fresche, camere da letto, ingressi o vani delle scale rappresentano spesso ambienti ideali per il ciclamino. Per conservare più a lungo la vostra pianta, potrete anche metterla fuori, di notte, scegliendo un adeguato riparo nelle regioni più fredde. Infine, sulla vostra veranda, il ciclamino si troverà come nella serra dell’orticoltore.
Come va innaffiato il ciclamino ?1) Potrete annaffiare il ciclamino dall’alto, con un innaffiatoio a collo lungo, sul bordo del vaso, evitando di bagnare il bulbo situato al centro della pianta. Basta innaffiarlo …

LA MIGLIORE STAGIONE DELLE ORTENSIE

La stagione ideale per piantare le ortensie è la primavera, quando non vi sia più pericolo di gelate o l’autunno, nei climi più caldi. Evitare comunque di piantare in una giornata particolarmente rigida o di vento freddo. La condizione migliore è quando, dopo la pioggia, il terreno è friabile e umido.
La buca va scavata di dimensione doppia, sia in larghezza che in profondità, della zolla da piantare. Deporre sul fondo dello stallatico ben maturo o del composto. Riempire con la terra dello scavo, alla quale si sarà aggiunto sabbia o composto di foglie, per aiutare la ritenzione dell’acqua. Bagnare abbondantemente. Una buona pacciamatura, attorno alla pianta, aiuterà a mantenere l’umidità desiderata. Controllare, nei giorni successivi, se la pianta dà segni di sete: in quel caso bagnare copiosamente. Se si pianta l’ortensia in mezzo al prato, lasciare un anello di terra nuda attorno al piede del cespuglio, perché le sue radici non soffrano la concorrenza di quelle dell’erba. Man mano ch…