mercoledì 29 agosto 2012

FIORISCONO LE STELLE

Quando aprono le delicate e frastagliate corolle, sembrano piccole stelle cadute dal cielo. Sono le Nigelle damascene bellissime varietà annuali rustiche, che con i loro fiori eleganti ci donano quel sapore tipico campestre. Di solito le nigelle si seminano in marzo, per averle fiorite in giungo-luglio, ma è possibile seminarle anche in settembre, per anticipare la germinazione prima dell'inverno fioriranno in maggio. Oltre a coltivarle da sole si possono accostare con altre piante, in modo che il vaso si mantenga decorativo più a lungo, seminandole insieme con le Calendule, il Tagete oppure con il Coreopsis, a fiore giallo, e la Gaillardia, a fiore rosso rubino. Per ottenre un effetto più elegante invece si possono seminare nei vasi in cui crescono le rose e intorno ai piccoli alberi. Le nigelle occupano pochissimo spazio in larghezza, ma hanno radici profonde che richiedono contenitori di almeno 35-40 cm. Una volta che sono sfiorite, le nigelle rimangono decorative grazie al fogliame elegante e alle capsule dei semi, che durano a lungo. Dapprima verdi, poi rossastre, poi color pergamena con sottili linee rosse, perfette nelle composizioni di fiori, inoltre quando le capsule sono ben secche si possono raccogliere i semi e cospragere il terreno dando origine a nuove spontanee piantine.  
Come vanno seminate, si riempe un vaso profondo almeno 35 cm, con terriccio universale e sabbia di fiume in parte uguali, se possibile setacciando il terriccio per sminuzzarlo bene. Appiattite la superficie con la mano. Distribuite i semi a spaglio cercando di non farli cadere troppo vicini. Appiattire di nuovo la superficie del terriccio, per farli sprofondare oppure ricopriteli con un sottile strato di sabbia, inumidite con uno spruzzatore. I semi germinano in 7-10 giorni non occorre diradare le piantine, perchè crescendo si appoggeranno l'una su l'altra. Prima dell'inverno saranno già alte 5 cm, smetteranno di crescere per poi riprendere a primavera, continuate a innaffiarle ma solo quando il terriccio è asciutto in superficie.

0 Comments: