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LE ROSE SUL TERRAZZO


Come nasce una rosa? Cosa può essere accaduto? Che pronubo (ape o bombo) si sia posato sulla rosa sporcandosi le zampette di polline, che poi sia volato verso una altra rosa, attirato dal suo profumo, e posandosi l'abbia fecondata. E' così che nasce una nuova rosa, nata da un seme contenuto nei cinorrodi (un falso frutto derivante da strutture floreali diverse dall'ovario)inghiottito da un uccellino anch'esso portatore di gioie, espulso poi per caso in un vasetto di terra, ha manifestato con il tempo i caratteri di portamento, profumo e non rifiorenza della madre, e la forma del fiore del padre. Quale terreno per le rose, quello ideale è neutro o moderatamente acido, assolutamente non calcareo, deve cioè essere privo di calcio. Una piccola percentuale di acidità contribuisce alla vivezza dei colori. Deve inoltre essere pesante, cioè non sabbioso, semmai argilloso: la rosa ha bisogno di abbarbicarsi al terreno. Al momento dell'impianto quando la sua radice è tenera, si consiglia di aiutare il radicamento con un contribuito di terriccio leggero, tipo compost. Nel periodo le rose hanno bisogno di acqua a giorni alterni. La potatura è forse l'operazione più delicata e importante per le rose. Una vera arte che coniuga buon senso e competenza. Tanto più che le regole cambiano in rapporto a specie e varietà. I rosai tendono in generale ad accumulare molto legno vecchio e improduttivo che va in parte eliminato per stimolare una buona fioritura e far arrivare aria e luce all'interno della chioma. Con la potatura, quindi su tenta di raggiungere l'obiettivo di mantenere la pianta giovane e di farle produrre più fiori possibili. Importante è ricordare che non bisogna mai stravolgere il portamento naturale, ma operare con attenzione e sensibilità procedendo con cautela. Infine è necessario ricordare che le forbici devono essere molto affilate condizione essenziale per effettuare un taglio netto che cicatrizzi velocemente. Passato l'inverno tutte le rose e in special modo quelle moderne caratterizzate da un legno tenero e quindi più soggette a danni da gelo intenso possono presentare seccumi ramnali, sopratutto in corrispondenza del taglio eseguito nel corso della stagione precedente. questi punti non vitali rischiano infatti di diventare un facile porta di accesso per patogeni di ogni tipo. E' molto importante percio recidere il prima possibile il rami secco sino a incontrare il midollo sano e integro riconoscibile perché di colore chiaro.

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ANTHURIUM A 360 GRADI

Come pianta da camera, negli ultimi anni l'Anthurium ha subito uno sviluppo profondo, sia in termini di struttura, dimensioni del vaso, durata, che di colore, forma e dimensioni del fiore.
Per questo l'Anthurium da vaso si è sviluppato fino a diventare una pianta adatta a qualsiasi ambiente, da un locale arredato in stile moderno a uno classico, da un ambiente di lavoro a uno domestico.

Consigli per la cura: Molta luce, ma non sole diretto;Temperatura ambiente (non sotto i 17°C);Annaffiare due volte alla settimana (più o meno 250 ml di acqua tiepida);Concimare ogni tre settimane. Importante annaffiare uniformemente e con regolarità (non lasciare mai seccare troppo la pianta, e nemmeno annaffiare troppo)
Non annaffiate troppo (troppa acqua danneggia le radici. Le foglie diventano gialle invece che verdi). Non annaffiare poco (troppo poca acqua frena la crescita e lo sviluppo dei fiori nuovi).


Le macchie marroni sulla foglia dell’Anthurium possono avere diverse cause:
terreno troppo…

CICLAMINO FAQ

Dove sistemare i ciclamini, in casa o sul terrazzo? Quali sono le posizioni da evitare ?Sistemate i ciclamini in un locale luminoso, ma al riparo dal calore.
Il ciclamino in vaso ha bisogno di luce, e va protetto dai raggi solari diretti. Preferisce ambienti freschi. Per prolungarne la fioritura, potrete sistemarlo nel soggiorno, vicino ad una finestra, preferibilmente non orientata a sud e, soprattutto, lontano dai radiatori. Stanze fresche, camere da letto, ingressi o vani delle scale rappresentano spesso ambienti ideali per il ciclamino. Per conservare più a lungo la vostra pianta, potrete anche metterla fuori, di notte, scegliendo un adeguato riparo nelle regioni più fredde. Infine, sulla vostra veranda, il ciclamino si troverà come nella serra dell’orticoltore.
Come va innaffiato il ciclamino ?1) Potrete annaffiare il ciclamino dall’alto, con un innaffiatoio a collo lungo, sul bordo del vaso, evitando di bagnare il bulbo situato al centro della pianta. Basta innaffiarlo …

LA MIGLIORE STAGIONE DELLE ORTENSIE

La stagione ideale per piantare le ortensie è la primavera, quando non vi sia più pericolo di gelate o l’autunno, nei climi più caldi. Evitare comunque di piantare in una giornata particolarmente rigida o di vento freddo. La condizione migliore è quando, dopo la pioggia, il terreno è friabile e umido.
La buca va scavata di dimensione doppia, sia in larghezza che in profondità, della zolla da piantare. Deporre sul fondo dello stallatico ben maturo o del composto. Riempire con la terra dello scavo, alla quale si sarà aggiunto sabbia o composto di foglie, per aiutare la ritenzione dell’acqua. Bagnare abbondantemente. Una buona pacciamatura, attorno alla pianta, aiuterà a mantenere l’umidità desiderata. Controllare, nei giorni successivi, se la pianta dà segni di sete: in quel caso bagnare copiosamente. Se si pianta l’ortensia in mezzo al prato, lasciare un anello di terra nuda attorno al piede del cespuglio, perché le sue radici non soffrano la concorrenza di quelle dell’erba. Man mano ch…