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LE PIANTE CHE RESISTONO SOTTO AL SOLE


Durante l'estate, sono poche le piante che sono in grado di resistere al sole cocente, la prolungata siccità si abbina a temperature termiche che possono arrivare anche a 45°c. Insieme alle alte temperature, la forza di radiazione solare è l'intensità della luce provocano una evaporazione acqua e una attiva traspirazione delle piante, che, per ridurla, devono ricorrere a strategie che variano a seconda della specie e delle circostanza. Le prime a soffrire sono le piante erbacce che, prive di tessuti lignificati, non hanno modo di arginare la perdita dell'acqua per traspirazione dal calore stagionale. I primi meccanismi di divesa messi in atto dalle piante riguardano proprio le foglie, quelle pelose o lucide sono più resistenti al caldo una colororazione bianca o grigia, una copertura feltrosa, sono altri stratagemmi di grande efficacia per riflettere la luce. E' il caso dei Papaveri, degli Elicrisi, delle Santoline. Ci sono poi anche le piante a RISPARMIO IDRICO come l'iperico che prospera in qualsiasi situazione, ama il caldo e il freddo, sta bene nei terreni aridi e si riempe di corolle grandi, gialle e vistose. La Portulaca che è anche una succulenta, dal portamento tappezzante, a manuntezione zero vuole solo il pieno sole e un terriccio ben drenato, per tutta l'estate produce numerosi fiori variopinti a rosellina con petali stropicciai che si chiudono all'imbrunire della sera. Ma i campioni di resistenza sotto il sole sono la Boungavillea che cresce bene con un clima temperato caldo, mentre non resiste al gelo, il Convolvolo una perenne strisciante che resiste benissimo al caldo, ideale per terreni sabbiosi resistentissima alla siccità. La Dimorfoteca una bella margherita decorativa a bassa manuntenzione, ideali per i giardini e le terrazze al mare, dove fiorisce ininterrottamente in vari colori da aprile ai primi geli, gradisce il pieno sole e tollera un irrigazione scarsa e saltuaria. L'Euphorbia characias non teme la siccità, ma se viene irrigata con regolarità produce cespugli imponenti. L'Erygium rustica e facilissima da coltivare , ama il pieno sole e i terreni ben drenati dalla strana infiorescenza a forma di stella con brattee argentate viola e azzurro.

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ANTHURIUM A 360 GRADI

Come pianta da camera, negli ultimi anni l'Anthurium ha subito uno sviluppo profondo, sia in termini di struttura, dimensioni del vaso, durata, che di colore, forma e dimensioni del fiore.
Per questo l'Anthurium da vaso si è sviluppato fino a diventare una pianta adatta a qualsiasi ambiente, da un locale arredato in stile moderno a uno classico, da un ambiente di lavoro a uno domestico.

Consigli per la cura: Molta luce, ma non sole diretto;Temperatura ambiente (non sotto i 17°C);Annaffiare due volte alla settimana (più o meno 250 ml di acqua tiepida);Concimare ogni tre settimane. Importante annaffiare uniformemente e con regolarità (non lasciare mai seccare troppo la pianta, e nemmeno annaffiare troppo)
Non annaffiate troppo (troppa acqua danneggia le radici. Le foglie diventano gialle invece che verdi). Non annaffiare poco (troppo poca acqua frena la crescita e lo sviluppo dei fiori nuovi).


Le macchie marroni sulla foglia dell’Anthurium possono avere diverse cause:
terreno troppo…

CICLAMINO FAQ

Dove sistemare i ciclamini, in casa o sul terrazzo? Quali sono le posizioni da evitare ?Sistemate i ciclamini in un locale luminoso, ma al riparo dal calore.
Il ciclamino in vaso ha bisogno di luce, e va protetto dai raggi solari diretti. Preferisce ambienti freschi. Per prolungarne la fioritura, potrete sistemarlo nel soggiorno, vicino ad una finestra, preferibilmente non orientata a sud e, soprattutto, lontano dai radiatori. Stanze fresche, camere da letto, ingressi o vani delle scale rappresentano spesso ambienti ideali per il ciclamino. Per conservare più a lungo la vostra pianta, potrete anche metterla fuori, di notte, scegliendo un adeguato riparo nelle regioni più fredde. Infine, sulla vostra veranda, il ciclamino si troverà come nella serra dell’orticoltore.
Come va innaffiato il ciclamino ?1) Potrete annaffiare il ciclamino dall’alto, con un innaffiatoio a collo lungo, sul bordo del vaso, evitando di bagnare il bulbo situato al centro della pianta. Basta innaffiarlo …

LA MIGLIORE STAGIONE DELLE ORTENSIE

La stagione ideale per piantare le ortensie è la primavera, quando non vi sia più pericolo di gelate o l’autunno, nei climi più caldi. Evitare comunque di piantare in una giornata particolarmente rigida o di vento freddo. La condizione migliore è quando, dopo la pioggia, il terreno è friabile e umido.
La buca va scavata di dimensione doppia, sia in larghezza che in profondità, della zolla da piantare. Deporre sul fondo dello stallatico ben maturo o del composto. Riempire con la terra dello scavo, alla quale si sarà aggiunto sabbia o composto di foglie, per aiutare la ritenzione dell’acqua. Bagnare abbondantemente. Una buona pacciamatura, attorno alla pianta, aiuterà a mantenere l’umidità desiderata. Controllare, nei giorni successivi, se la pianta dà segni di sete: in quel caso bagnare copiosamente. Se si pianta l’ortensia in mezzo al prato, lasciare un anello di terra nuda attorno al piede del cespuglio, perché le sue radici non soffrano la concorrenza di quelle dell’erba. Man mano ch…