sabato 2 gennaio 2010

IL CAFFE' FA BENE ALLE PIANTE?


I fondi di caffè che sono una sostanza organica non fanno male alle piante ma tendono a compattare il terreno provocando disagi alle esemplari coltivati in vaso, visto che vengono spesso distribuiti in superficie. Distribuiti invece lungo una siepe o aggiunti prima di una vangatura, non causano questo incoveniente dal momento che non apportano benefici è più conveniente usare un buon concime organico una volta all'anno. Quella del caffè è una pianta fruticosa appartenente al genere Coffea arabica, famiglia rubiacee, ordine rubiali, classe dicotiledoni, divisione angiosperme. E’ un arbusto alto fino a 7-8 metri (ma nelle coltivazioni lo si mantiene ad un’altezza non superiore ai 2,5 metri per facilitarne la raccolta dei frutti). Ha foglie opposte, appuntite e persistenti; i fiori, riuniti in grappoli ascellari, sono bianchi e profumati; il frutto, detto anche ciliegia, è una drupa rossa contenente due semi verdognoli piano-convessi con un solco longitudinale sulla faccia piana (in figura a destra dei semi dopo la lavorazione, in figura a sinistra un esempio di pianta di caffè, sotto esempi di fiori di caffè) e avvolti da una membrana coriacea detta pergamino. Il frutto matura dopo circa 6-7 mesi, durante i quali cambia man mano colore, passando dal verde chiaro al rosso e quindi al cremisi.
A seconda di come si presenta, il caffè si distingue in caffè in frutto o in ciliegia (frutti interi essiccati); caffè pergamentato (grani coperti dal pergamino); caffè decortificato o in seme (che può essere pellicolato se coperto da una pellicola argentea o nudo se completamente pulito). Tra i caffè aromatici il più pregiato è il Moka che presenta chicchi piccoli, grigio giallastri; tra i caffè forti si distinguono il Portorico con grani allungati di colore verde più o meno cupo, il Giamaica, il Costarica. Meno pregiati ed usati per le miscele sono il Brasile, il Santos, il Giova ecc.
Di solito il caffè è sottoposto a numerose sofisticazioni tra cui l’aggiunta di grani variati, aggiunta di sostanze estranee e sostituenti. Esiste anche caffè artificiale fatto di pasta di fagioli o altri legumi, colorato artificialmente ma facilmente riconoscibile perché a differenza di quello tostato non galleggia sull’acqua. Le piante di caffè per crescere hanno bisogno di suoli ricchi e umidi, in grado di assorbire velocemente l'acqua, ma anche capaci di consentire un rapido drenaggio dell'acqua in eccesso. Inoltre la pianta di caffè è poco resistente al gelo, infatti spesso è coltivata ai tropici, in aree caratterizzate da un clima fresco e con temperature comprese tra 13 e 26 °C ad un'altitudine compresa tra 0 e 1800 m sul livello del mare. I semi vengono piantati direttamente nel terreno in questione ma spesso ciò avviene in appositi semenzai, dai quali le piante appena nate vengono successivamente poste a dimora nelle piantagioni vere e proprie.
Il periodo di produttività della pianta inizia ai 5 anni di vita e dura anche per 15-20 anni. Da Ogni pianta si può raccogliere fino a 0,5 kg di caffè all'anno (è da notare che in alcuni casi sono stati registrati dei raccolti record di 1,5 kg a pianta). I semi di solito vengono raccolti utilizzando due procedure: raccolta di semi a mano e selezione successiva, raccolta dopo aver scosso le piante.

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