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IL DECORATIVO SPATIFILIO

Lo spatifilio e l'anturio si assomigliano molto per il fiore, che è avvolto da una brattea bianca e da una rossa. Entrambi sono tra le piante più amate e adattabili agli ambienti della nostra casa. Ad accomunare i due generi è la spata il petalo colorato che in realtà è una foglia modificata a protezione della vera infiorescenza lo spadice formato da una sottile pannocchia allungata bianca o gialla di notevole effetto decorativo. Lo spathiphyllum è il primo della coppia a diffondersi come pianta di interni grazie alla sua grande capacità di crescere anche in idrocoltura e alle limitate necessità di luce. La pianta cresce bene e fiorisce meglio se non riceva troppa luce quindi non va collocata vicino alla finestra o in una posizione soleggiata un eccessiva luminosità provoca un impallidimento generale delle foglie. Attenzione però a non sistemarla nell'angolo più buio del salotto ne deriverebbe un eccessivo allungamento degli steli, quasi come se si sforzasse per cercare la luce che le manca. Una fioritura copiosa la si ottiene anche dandole la giusta temperatura quelle superiori ai 22°c favoriscono lo sviluppo delle foglie a scapito della bellissima fioritura. La pianta è sensibile al cloro e pertanto va bagnata non con l'acqua del rubinetto la dove l'immissione degli acquedotti urbani di disinfettante è alta. Quando si cambia il vaso serve utilizzare un terriccio soffice, ricco di torba da annaffiare regolarmene perché non diventi troppo asciutto. Lo Spatifilio va concimato regolarmene con un prodotto liquido per piante fiorite ricco di potassio.

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ANTHURIUM A 360 GRADI

Come pianta da camera, negli ultimi anni l'Anthurium ha subito uno sviluppo profondo, sia in termini di struttura, dimensioni del vaso, durata, che di colore, forma e dimensioni del fiore.
Per questo l'Anthurium da vaso si è sviluppato fino a diventare una pianta adatta a qualsiasi ambiente, da un locale arredato in stile moderno a uno classico, da un ambiente di lavoro a uno domestico.

Consigli per la cura: Molta luce, ma non sole diretto;Temperatura ambiente (non sotto i 17°C);Annaffiare due volte alla settimana (più o meno 250 ml di acqua tiepida);Concimare ogni tre settimane. Importante annaffiare uniformemente e con regolarità (non lasciare mai seccare troppo la pianta, e nemmeno annaffiare troppo)
Non annaffiate troppo (troppa acqua danneggia le radici. Le foglie diventano gialle invece che verdi). Non annaffiare poco (troppo poca acqua frena la crescita e lo sviluppo dei fiori nuovi).


Le macchie marroni sulla foglia dell’Anthurium possono avere diverse cause:
terreno troppo…

CICLAMINO FAQ

Dove sistemare i ciclamini, in casa o sul terrazzo? Quali sono le posizioni da evitare ?Sistemate i ciclamini in un locale luminoso, ma al riparo dal calore.
Il ciclamino in vaso ha bisogno di luce, e va protetto dai raggi solari diretti. Preferisce ambienti freschi. Per prolungarne la fioritura, potrete sistemarlo nel soggiorno, vicino ad una finestra, preferibilmente non orientata a sud e, soprattutto, lontano dai radiatori. Stanze fresche, camere da letto, ingressi o vani delle scale rappresentano spesso ambienti ideali per il ciclamino. Per conservare più a lungo la vostra pianta, potrete anche metterla fuori, di notte, scegliendo un adeguato riparo nelle regioni più fredde. Infine, sulla vostra veranda, il ciclamino si troverà come nella serra dell’orticoltore.
Come va innaffiato il ciclamino ?1) Potrete annaffiare il ciclamino dall’alto, con un innaffiatoio a collo lungo, sul bordo del vaso, evitando di bagnare il bulbo situato al centro della pianta. Basta innaffiarlo …

LA MIGLIORE STAGIONE DELLE ORTENSIE

La stagione ideale per piantare le ortensie è la primavera, quando non vi sia più pericolo di gelate o l’autunno, nei climi più caldi. Evitare comunque di piantare in una giornata particolarmente rigida o di vento freddo. La condizione migliore è quando, dopo la pioggia, il terreno è friabile e umido.
La buca va scavata di dimensione doppia, sia in larghezza che in profondità, della zolla da piantare. Deporre sul fondo dello stallatico ben maturo o del composto. Riempire con la terra dello scavo, alla quale si sarà aggiunto sabbia o composto di foglie, per aiutare la ritenzione dell’acqua. Bagnare abbondantemente. Una buona pacciamatura, attorno alla pianta, aiuterà a mantenere l’umidità desiderata. Controllare, nei giorni successivi, se la pianta dà segni di sete: in quel caso bagnare copiosamente. Se si pianta l’ortensia in mezzo al prato, lasciare un anello di terra nuda attorno al piede del cespuglio, perché le sue radici non soffrano la concorrenza di quelle dell’erba. Man mano ch…