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VISITA AL SALONE AGROALIMENTARE


Oggi ho fatto visita al salone Agroalimentare di Finalborgo costituito da un’ampia area di spazi espositivi suddivisi tra l’Auditorium, l’Oratorio de’ Disciplinanti e negli splendidi chiostri quattrocenteschi di Santa Caterina, in cui i produttori presentano prodotti della tradizione ligure. Tra le produzioni presenti troviamo: il pesto, la focaccia di Recco, la focaccia classica genovese, la panissa, la farinata, l’olio extravergine d’oliva, i cicciarelli di Noli, i formaggi, i dolci, lo zafferano di Campiglia, il chinotto di Savona, l’aglio di Vessalico, i fagioli di Badalucco, le salse liguri (pesto, patè di olive, machetto, pasta d’acciughe, crema di carciofi, ecc.), le castagne, il miele, il Pigato, il Vermentino, il Rossese, lo Sciacchetrà, la birra artigianale, i liquori biologici, i distillati ed altro ancora. Girovagando negli stand gastronomici del salone ci siamo imbattuti in quello dell'Antico Frantoio Tavian un mio caro amico e compagno di scuola. Liliana, Milko e Ivana sono gli amici che dirigono l'attività del frantoio, nell'entroterra di Vado Ligure, in una piccola conca sulle sponde del Torrente Segno che fino a qualche decennio sfruttava questo elemento come forza motrice dell'acqua per la molitura. Ancora oggi si può ammirare la vecchia ruota a all'interno dei locali, le antiche macine per la produzione di farina di grano e castagne. Per chi oggi vuole ancora scoprire la molitura vi ricordo che il Frantoio Tavian nel periodo di macina che va da Ottobre a Marzo è possibile visitare e assistere alla lavorazione delle olive.
I prodotti del Frantoio sono l'olio extravergine di oliva, patè di olive, noci e carciofi sotto olio, pesto alla genovese, olive in salamonia, funghi e peperoncini sotto'olio.
Vi posto qui l'indirizzo :
Antico Frantoio TAVIAN via vezzi, 16 (Ponte Isola) 17047 Vado ligure (SV) Tel. 019/888167-888010

Qui sotto trovate il link del Salone Agroalimentare
Salone Agroalimentare Ligure

Ecco tutte le foto:
cartello entrata finalborgo
chiostri
entrata salone agroalimentare
stand Frantoio Tavain
Porta d'accesso
siamo a finalborgo

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ANTHURIUM A 360 GRADI

Come pianta da camera, negli ultimi anni l'Anthurium ha subito uno sviluppo profondo, sia in termini di struttura, dimensioni del vaso, durata, che di colore, forma e dimensioni del fiore.
Per questo l'Anthurium da vaso si è sviluppato fino a diventare una pianta adatta a qualsiasi ambiente, da un locale arredato in stile moderno a uno classico, da un ambiente di lavoro a uno domestico.

Consigli per la cura: Molta luce, ma non sole diretto;Temperatura ambiente (non sotto i 17°C);Annaffiare due volte alla settimana (più o meno 250 ml di acqua tiepida);Concimare ogni tre settimane. Importante annaffiare uniformemente e con regolarità (non lasciare mai seccare troppo la pianta, e nemmeno annaffiare troppo)
Non annaffiate troppo (troppa acqua danneggia le radici. Le foglie diventano gialle invece che verdi). Non annaffiare poco (troppo poca acqua frena la crescita e lo sviluppo dei fiori nuovi).


Le macchie marroni sulla foglia dell’Anthurium possono avere diverse cause:
terreno troppo…

CICLAMINO FAQ

Dove sistemare i ciclamini, in casa o sul terrazzo? Quali sono le posizioni da evitare ?Sistemate i ciclamini in un locale luminoso, ma al riparo dal calore.
Il ciclamino in vaso ha bisogno di luce, e va protetto dai raggi solari diretti. Preferisce ambienti freschi. Per prolungarne la fioritura, potrete sistemarlo nel soggiorno, vicino ad una finestra, preferibilmente non orientata a sud e, soprattutto, lontano dai radiatori. Stanze fresche, camere da letto, ingressi o vani delle scale rappresentano spesso ambienti ideali per il ciclamino. Per conservare più a lungo la vostra pianta, potrete anche metterla fuori, di notte, scegliendo un adeguato riparo nelle regioni più fredde. Infine, sulla vostra veranda, il ciclamino si troverà come nella serra dell’orticoltore.
Come va innaffiato il ciclamino ?1) Potrete annaffiare il ciclamino dall’alto, con un innaffiatoio a collo lungo, sul bordo del vaso, evitando di bagnare il bulbo situato al centro della pianta. Basta innaffiarlo …

LA MIGLIORE STAGIONE DELLE ORTENSIE

La stagione ideale per piantare le ortensie è la primavera, quando non vi sia più pericolo di gelate o l’autunno, nei climi più caldi. Evitare comunque di piantare in una giornata particolarmente rigida o di vento freddo. La condizione migliore è quando, dopo la pioggia, il terreno è friabile e umido.
La buca va scavata di dimensione doppia, sia in larghezza che in profondità, della zolla da piantare. Deporre sul fondo dello stallatico ben maturo o del composto. Riempire con la terra dello scavo, alla quale si sarà aggiunto sabbia o composto di foglie, per aiutare la ritenzione dell’acqua. Bagnare abbondantemente. Una buona pacciamatura, attorno alla pianta, aiuterà a mantenere l’umidità desiderata. Controllare, nei giorni successivi, se la pianta dà segni di sete: in quel caso bagnare copiosamente. Se si pianta l’ortensia in mezzo al prato, lasciare un anello di terra nuda attorno al piede del cespuglio, perché le sue radici non soffrano la concorrenza di quelle dell’erba. Man mano ch…