sabato 28 dicembre 2013

Vischio la pianta portafortuna da appendere in casa in vista del nuovo anno



E’ una pianta strana, il vischio, e per questo ha sempre suscitato curiosità. Già il fatto di cre-scere su altri alberi è singolare. Se poi lo si osserva con attenzione, si resta affascinati dalle sue caratteristiche.
CHE ASPETTO HA? – Il vischio si presenta come un ciuffetto grassottello e tondeggiante di un bel verde allegro e vivace; è costituito da rametti cilindrici e molto articolati, foglie carnose, minuscoli fiorellini gialli ma, soprattutto, è contornato da tante palline splendenti che sembrano scolpite direttamente nella madreperla. Esistono all’incirca una trentina di specie differenti (anche nelle nostre campagne è possibile incontrarne alcune) e nascono generalmente tra i rami delle piante da frutto che, rese spoglie e grigie dall’inverno, possono però riacquisire un gioioso aspetto grazie a questo piccolo sempreverde, considerato uno dei “parassiti” più preziosi del mondo vegetale.Potete anche seminarlo, ma è bene che ricordiate che è un parassita; qualcuno lo definisce un semi parassita. Il seme grigio verdastro e piatto è contenuto in una bacca, una opalescente perla piena di una sostanza appiccicosa detta viscina, così appiccicosa che veniva usata per catturare uccelli e anche topolini. Posato il seme su un ramo, preferibilmente di melo o quercia, (il ramo deve essere giovane, altrimenti le piccole radici che si sviluppano dal seme - si chiamano austori - non riescono a oltrepassare la corteccia), armatevi di pazienza e aspettate. Durante il primo anno il seme non farà altro che infiltrare gli austori nel ramo che lo ospita e da adagiato che era si raddrizzerà. Però la pianta che lo ospita ha capito che quella minuscola presenza è pericolosa. Tenterà di respingerlo, generando nuovo tessuto e formando un piccolo rigonfiamento per impedire agli austori di raggiungere i canali legnosi di conduzione, dove assorbiranno la linfa grezza che sale dalle radici. Di solito, ma non sempre, vince il vischio e il secondo anno aprirà due minuscoli cotiledoni.


Il vischio è una pianta per lo più conosciuta da molti ed utilizzata a Natale come decorazione. Considerata, inoltre, come un portafortuna tanto che si è soliti appenderlo in casa in vista del nuovo anno. Il vischio, però, è una pianta che possiede numerose potenzialità curative. Già nel 1916 un medico tedesco, tale Rudolf Stainer, approfondì le ricerche su questa pianta ritenendo che possedesse proprietà anticancro. La terapia, messa a punto da questo ricercatore, prevedeva la lavorazione di questa pianta attraverso la fermentazione e la successiva somministrazione sottocutanea in quei pazienti colpiti da malattie neoplastiche. Successivamente anche in Francia si diffuse il suo utilizzo oltre che in alcune nazioni europee. In Italia molti medici sono soliti prescrivere terapie a base di Viscum album dopo averne notato la sua efficacia. Attualmente la Germania e la Svizzera utilizzano preparati a base di vischio come complemento a terapie oncologiche. Ciò che rende il vischio particolarmente indicato per combattere queste malattie sono alcuni suoi componenti che si ritiene rinforzino il sistema immunitario, in particolare il timo, l’organo che più di tutti stimola le capacità di autodifesa del corpo. Il vischio si è dimostrato efficace nel combattere, in particolare, le mutazioni genetiche e la moltiplicazione incontrollata delle cellule.


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