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LA SALUTE DELLE PIANTE DURANTE L'INVERNO

Le piante di casa sono capaci di segnalarci quando avvertono un cambiamento dell'ambiente in cui vivono. Spesso in inverno le foglie basali tendono a cadere, è un fenomeno dovuto sia all'invecchiamento sia alle condizioni di luce e temperatura. Gli stess ambientali sono responsabili dell'indebolimento a seguito della quale la pianta si libera del fogliame che non è indispensabile alla sua sopravvivenza. Non si tratta di parassiti come spesso ci portino a pensare ma di esigenze fisiologiche di luce e temperatura. Se è il margine fogliare a ingiallire e a seccarsi potrebbe anche succedere che sia stata troppo concimata. Il problema è tipico soprattutto per le piante d'appartamento che vivono in piccoli vasi vivendo una fase invernale di parziale riposo vegetativo. Il segnale inequivocabile che determina la sofferenza della pianta si verifica soprattutto sulle punte che si seccano, in questo caso si tratta di sofferenza provocata dall'aria troppo secca che caratterizza le abitazioni. Fondamentale è aumentare l'umidità attraverso nebulizzazioni del fogliame, umidificatori o vaschette con acqua sopra ai termosifoni. E' molto importanre controllare con attenzione il livello di acqua nel terreno per evitare che la sofferenza ambientale peggiori durante l'inverno. Come regola generale bisogna annaffiare una volta alla settimana non di piu. Importante mettere le piante su uno strato di argilla da mantenere bagnata. Altro aspetto importante in casa è anche la temperatura che non dovrebbe superare i 20°, se più alta dovrebbe essere accompagnata da una elevata umidita esattamente come accade nelle serre. 

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ANTHURIUM A 360 GRADI

Come pianta da camera, negli ultimi anni l'Anthurium ha subito uno sviluppo profondo, sia in termini di struttura, dimensioni del vaso, durata, che di colore, forma e dimensioni del fiore.
Per questo l'Anthurium da vaso si è sviluppato fino a diventare una pianta adatta a qualsiasi ambiente, da un locale arredato in stile moderno a uno classico, da un ambiente di lavoro a uno domestico.

Consigli per la cura: Molta luce, ma non sole diretto;Temperatura ambiente (non sotto i 17°C);Annaffiare due volte alla settimana (più o meno 250 ml di acqua tiepida);Concimare ogni tre settimane. Importante annaffiare uniformemente e con regolarità (non lasciare mai seccare troppo la pianta, e nemmeno annaffiare troppo)
Non annaffiate troppo (troppa acqua danneggia le radici. Le foglie diventano gialle invece che verdi). Non annaffiare poco (troppo poca acqua frena la crescita e lo sviluppo dei fiori nuovi).


Le macchie marroni sulla foglia dell’Anthurium possono avere diverse cause:
terreno troppo…

CICLAMINO FAQ

Dove sistemare i ciclamini, in casa o sul terrazzo? Quali sono le posizioni da evitare ?Sistemate i ciclamini in un locale luminoso, ma al riparo dal calore.
Il ciclamino in vaso ha bisogno di luce, e va protetto dai raggi solari diretti. Preferisce ambienti freschi. Per prolungarne la fioritura, potrete sistemarlo nel soggiorno, vicino ad una finestra, preferibilmente non orientata a sud e, soprattutto, lontano dai radiatori. Stanze fresche, camere da letto, ingressi o vani delle scale rappresentano spesso ambienti ideali per il ciclamino. Per conservare più a lungo la vostra pianta, potrete anche metterla fuori, di notte, scegliendo un adeguato riparo nelle regioni più fredde. Infine, sulla vostra veranda, il ciclamino si troverà come nella serra dell’orticoltore.
Come va innaffiato il ciclamino ?1) Potrete annaffiare il ciclamino dall’alto, con un innaffiatoio a collo lungo, sul bordo del vaso, evitando di bagnare il bulbo situato al centro della pianta. Basta innaffiarlo …

LA MIGLIORE STAGIONE DELLE ORTENSIE

La stagione ideale per piantare le ortensie è la primavera, quando non vi sia più pericolo di gelate o l’autunno, nei climi più caldi. Evitare comunque di piantare in una giornata particolarmente rigida o di vento freddo. La condizione migliore è quando, dopo la pioggia, il terreno è friabile e umido.
La buca va scavata di dimensione doppia, sia in larghezza che in profondità, della zolla da piantare. Deporre sul fondo dello stallatico ben maturo o del composto. Riempire con la terra dello scavo, alla quale si sarà aggiunto sabbia o composto di foglie, per aiutare la ritenzione dell’acqua. Bagnare abbondantemente. Una buona pacciamatura, attorno alla pianta, aiuterà a mantenere l’umidità desiderata. Controllare, nei giorni successivi, se la pianta dà segni di sete: in quel caso bagnare copiosamente. Se si pianta l’ortensia in mezzo al prato, lasciare un anello di terra nuda attorno al piede del cespuglio, perché le sue radici non soffrano la concorrenza di quelle dell’erba. Man mano ch…