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TENERAMENTE INFESTANTE

I delicati fiorellini bianchi e i frutti a forma di cuore fanno di Capsella bursa una deliziosa erbacea da bordura. Al ta una quarantina di centimetri, con foglie poco appariscenti, la Capsella è quella che si potrebbe definire una " piantina minimalista", da apprezzare per i dettagli. Producendo un numero incredibile di semi, circa 40 mila per esemplare, ed essendo estremamente frugale, si diffonde con grande facilità, tatnto da essere considerata infestante. Gli amanti del giardino e delle piante vagabonde, però, le fanno spazio, per sfruttarne le qualità estetiche. Questa biennale erbacea presente in tutte le regioni spesso vive in compagnia di Lolium, Plantago e del Plantago maggiore. Ha foglie basali riunite in rosette e foglie del fusto che si fanno, salendo, progressivamente sempre più piccole. I fiori, a quattro petali bianchi, si trasformano dopo la fecondazione in piccole silique triangolari, con apice smargiato: sono quesi frutti, di forma tanto simile a quella delle borse che i pastori portavano un tempo a tracolla, che hanno suggerito il nome specifico e quello comune di questa crucifera. A noi oggi, questi frutti di pochi millimetri fanno piuttosto venrie in mente piccoli, delicati cuori. Ma il bello della pianta non sta solo nei particolari. Infatti regge bene il calpestio la si può lasciare dove giocano i bambini o dove il passaggio é continuo. I semi gernimano appena toccano terra e la crescita di nuove piantine e a ciclo continuo. E se poi fosse davvero troppo invadente, conteniamola in spazi limitati, come per esempio una mini bordura ai piedi di una siepe.

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ANTHURIUM A 360 GRADI

Come pianta da camera, negli ultimi anni l'Anthurium ha subito uno sviluppo profondo, sia in termini di struttura, dimensioni del vaso, durata, che di colore, forma e dimensioni del fiore.
Per questo l'Anthurium da vaso si è sviluppato fino a diventare una pianta adatta a qualsiasi ambiente, da un locale arredato in stile moderno a uno classico, da un ambiente di lavoro a uno domestico.

Consigli per la cura: Molta luce, ma non sole diretto;Temperatura ambiente (non sotto i 17°C);Annaffiare due volte alla settimana (più o meno 250 ml di acqua tiepida);Concimare ogni tre settimane. Importante annaffiare uniformemente e con regolarità (non lasciare mai seccare troppo la pianta, e nemmeno annaffiare troppo)
Non annaffiate troppo (troppa acqua danneggia le radici. Le foglie diventano gialle invece che verdi). Non annaffiare poco (troppo poca acqua frena la crescita e lo sviluppo dei fiori nuovi).


Le macchie marroni sulla foglia dell’Anthurium possono avere diverse cause:
terreno troppo…

CICLAMINO FAQ

Dove sistemare i ciclamini, in casa o sul terrazzo? Quali sono le posizioni da evitare ?Sistemate i ciclamini in un locale luminoso, ma al riparo dal calore.
Il ciclamino in vaso ha bisogno di luce, e va protetto dai raggi solari diretti. Preferisce ambienti freschi. Per prolungarne la fioritura, potrete sistemarlo nel soggiorno, vicino ad una finestra, preferibilmente non orientata a sud e, soprattutto, lontano dai radiatori. Stanze fresche, camere da letto, ingressi o vani delle scale rappresentano spesso ambienti ideali per il ciclamino. Per conservare più a lungo la vostra pianta, potrete anche metterla fuori, di notte, scegliendo un adeguato riparo nelle regioni più fredde. Infine, sulla vostra veranda, il ciclamino si troverà come nella serra dell’orticoltore.
Come va innaffiato il ciclamino ?1) Potrete annaffiare il ciclamino dall’alto, con un innaffiatoio a collo lungo, sul bordo del vaso, evitando di bagnare il bulbo situato al centro della pianta. Basta innaffiarlo …

LA MIGLIORE STAGIONE DELLE ORTENSIE

La stagione ideale per piantare le ortensie è la primavera, quando non vi sia più pericolo di gelate o l’autunno, nei climi più caldi. Evitare comunque di piantare in una giornata particolarmente rigida o di vento freddo. La condizione migliore è quando, dopo la pioggia, il terreno è friabile e umido.
La buca va scavata di dimensione doppia, sia in larghezza che in profondità, della zolla da piantare. Deporre sul fondo dello stallatico ben maturo o del composto. Riempire con la terra dello scavo, alla quale si sarà aggiunto sabbia o composto di foglie, per aiutare la ritenzione dell’acqua. Bagnare abbondantemente. Una buona pacciamatura, attorno alla pianta, aiuterà a mantenere l’umidità desiderata. Controllare, nei giorni successivi, se la pianta dà segni di sete: in quel caso bagnare copiosamente. Se si pianta l’ortensia in mezzo al prato, lasciare un anello di terra nuda attorno al piede del cespuglio, perché le sue radici non soffrano la concorrenza di quelle dell’erba. Man mano ch…