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LE PIANTE PRIMAVERILI


Come ogni primavera, la natura ci riserva il meglio di sè, portando alla fioritura numerose piante ornamentali, in grado di addobbare e colorare i giardini, i terrazzi, i balconi o semplicemente i davanzali delle nostre finestre. Protagonisti indiscussi per la fioritura prolungata sono i gerani, dai più classici con crescita eretta e fiore a palla ricadenti, o parigini, dai molteplici fiori piccoli. Spettacolari nella loro fioritura dai colori sgargianti sono i gerani imperiali o macranta, molto resistenti, vigorosi e incantevoli con le loro grandi infioriscenze, dal bianco puro al bordeaux, quasi nero. Una novità interessante, premiata ad euroflora 2011, sono i gerani imperiali a fiore piccolo, detti Angeleyes o Graziosa, piante vigorose in grado di produrre centinaia di piccoli fiori, fino a sembrare nuvole fiorite, con colori sfumati dal rosa antico, magenta, fino ai bicolori molto suggestivi. Il geranio che vive bene a pieno sole o a mezz'ombra non va irrigato eccessivamente, il terriccio deve essere ben asciutto prima di innaffiare. Buona norma è concimare ogni 10-15 giorni, magari con concime specifico diluito con acqua. Se il balcone o il giardino per la maggior parte del giorno rimangono all'ombra, non possono mancare le Ortensie, piante generose in grado di fare moltissimi fiori sferici anche di grandi dimensioni, richiedono un'abbondante irrigazione ed una concimazione specifica, ed ogni anno saranno sempre più rigogliose. Tra le ricadenti adatte alla mezz'ombra, o a zone assolate, ma non per tutta la giornata, sono da tenere presenti le splendide lobelie ricadenti, che a differenza della lobelia classica hanno un' ampia gamma di colori: bianco, celeste, porpora, bianco e blu, azzurro intenso. Grande fioritura fino a ottobre con centinaia di piccoli fiori, fino ad ottenere un effetto nuvola.

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ANTHURIUM A 360 GRADI

Come pianta da camera, negli ultimi anni l'Anthurium ha subito uno sviluppo profondo, sia in termini di struttura, dimensioni del vaso, durata, che di colore, forma e dimensioni del fiore.
Per questo l'Anthurium da vaso si è sviluppato fino a diventare una pianta adatta a qualsiasi ambiente, da un locale arredato in stile moderno a uno classico, da un ambiente di lavoro a uno domestico.

Consigli per la cura: Molta luce, ma non sole diretto;Temperatura ambiente (non sotto i 17°C);Annaffiare due volte alla settimana (più o meno 250 ml di acqua tiepida);Concimare ogni tre settimane. Importante annaffiare uniformemente e con regolarità (non lasciare mai seccare troppo la pianta, e nemmeno annaffiare troppo)
Non annaffiate troppo (troppa acqua danneggia le radici. Le foglie diventano gialle invece che verdi). Non annaffiare poco (troppo poca acqua frena la crescita e lo sviluppo dei fiori nuovi).


Le macchie marroni sulla foglia dell’Anthurium possono avere diverse cause:
terreno troppo…

CICLAMINO FAQ

Dove sistemare i ciclamini, in casa o sul terrazzo? Quali sono le posizioni da evitare ?Sistemate i ciclamini in un locale luminoso, ma al riparo dal calore.
Il ciclamino in vaso ha bisogno di luce, e va protetto dai raggi solari diretti. Preferisce ambienti freschi. Per prolungarne la fioritura, potrete sistemarlo nel soggiorno, vicino ad una finestra, preferibilmente non orientata a sud e, soprattutto, lontano dai radiatori. Stanze fresche, camere da letto, ingressi o vani delle scale rappresentano spesso ambienti ideali per il ciclamino. Per conservare più a lungo la vostra pianta, potrete anche metterla fuori, di notte, scegliendo un adeguato riparo nelle regioni più fredde. Infine, sulla vostra veranda, il ciclamino si troverà come nella serra dell’orticoltore.
Come va innaffiato il ciclamino ?1) Potrete annaffiare il ciclamino dall’alto, con un innaffiatoio a collo lungo, sul bordo del vaso, evitando di bagnare il bulbo situato al centro della pianta. Basta innaffiarlo …

LA MIGLIORE STAGIONE DELLE ORTENSIE

La stagione ideale per piantare le ortensie è la primavera, quando non vi sia più pericolo di gelate o l’autunno, nei climi più caldi. Evitare comunque di piantare in una giornata particolarmente rigida o di vento freddo. La condizione migliore è quando, dopo la pioggia, il terreno è friabile e umido.
La buca va scavata di dimensione doppia, sia in larghezza che in profondità, della zolla da piantare. Deporre sul fondo dello stallatico ben maturo o del composto. Riempire con la terra dello scavo, alla quale si sarà aggiunto sabbia o composto di foglie, per aiutare la ritenzione dell’acqua. Bagnare abbondantemente. Una buona pacciamatura, attorno alla pianta, aiuterà a mantenere l’umidità desiderata. Controllare, nei giorni successivi, se la pianta dà segni di sete: in quel caso bagnare copiosamente. Se si pianta l’ortensia in mezzo al prato, lasciare un anello di terra nuda attorno al piede del cespuglio, perché le sue radici non soffrano la concorrenza di quelle dell’erba. Man mano ch…