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IL GERANIO MACRANTA

I gerani macranta sono ancora poco fioriti, ma le foglie riescono lo stesso a sprigionare uno splendido profumo, molto gradevole per noi un po meno per gli insetti che si espande nell’aria non appena ci avviciniamo alla pianta. Una caratteristica comune a tutti i gerani, anzi a tutte le specie appartenenti alla loro famiglia, è la presenza di particolari profumi usati per l'estrazione di terpeni, sostanze che conferiscono a ogni fiore o pianta un caratteristico odore o aroma. Il primo geranio che fiorisce con la primavera riportando il colore e la gioia della natura. Ed è proprio per la precocità della fioritura che questa piante viene apprezzata, tanto da essere diffusa in ogni terrazzo. Come protagoniste dei mesi primaverili ed estivi sono disponibili molte varietà, impreziositi da numerosi petali arrotondati o increspati disposti simmetricamente in una sfera, nella tipica formazione del geranio. L'impatto ornamentale dei macranta si protrae per tutta l'estate imitando il vigore vegetativo e la generosa dote fiorifera di tutti i gerani. Per avere piante belle, vigorose, dal bel fogliame, rifiorenti, sono necessarie qualche cura e molta attenzione. I gerani hanno bisogno di un buon terriccio da giardino, ben concimato, leggermente acido. Di fondamentale importanza è il drenaggio; il ristagno d’acqua infatti provoca alle radici ed al colletto marciumi che ben presto provocano morte e deperimento. Nonostante siano piante di ambienti caldi, e abbastanza resistenti all’aridità, è opportuno, soprattutto in estate, non essere avari con le irrigazioni. È bene concimare periodicamente, ogni 15-20 giorni, con concimi liquidi o con un buon concime ternario, sempre nel periodo di piena vegetazione. Per quanto riguarda l’esposizione, alcuni sostengono che i pelargoni vanno posti in pieno sole. L’esperienza fa però rilevare che i migliori risultati si hanno a mezz’ombra, dove si ottengono esemplari bellissimi sia per il portamento che per la brillantezza e l’intensità dei colori, delle foglie e dei fiori.

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Come pianta da camera, negli ultimi anni l'Anthurium ha subito uno sviluppo profondo, sia in termini di struttura, dimensioni del vaso, durata, che di colore, forma e dimensioni del fiore.
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Consigli per la cura: Molta luce, ma non sole diretto;Temperatura ambiente (non sotto i 17°C);Annaffiare due volte alla settimana (più o meno 250 ml di acqua tiepida);Concimare ogni tre settimane. Importante annaffiare uniformemente e con regolarità (non lasciare mai seccare troppo la pianta, e nemmeno annaffiare troppo)
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CICLAMINO FAQ

Dove sistemare i ciclamini, in casa o sul terrazzo? Quali sono le posizioni da evitare ?Sistemate i ciclamini in un locale luminoso, ma al riparo dal calore.
Il ciclamino in vaso ha bisogno di luce, e va protetto dai raggi solari diretti. Preferisce ambienti freschi. Per prolungarne la fioritura, potrete sistemarlo nel soggiorno, vicino ad una finestra, preferibilmente non orientata a sud e, soprattutto, lontano dai radiatori. Stanze fresche, camere da letto, ingressi o vani delle scale rappresentano spesso ambienti ideali per il ciclamino. Per conservare più a lungo la vostra pianta, potrete anche metterla fuori, di notte, scegliendo un adeguato riparo nelle regioni più fredde. Infine, sulla vostra veranda, il ciclamino si troverà come nella serra dell’orticoltore.
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LA MIGLIORE STAGIONE DELLE ORTENSIE

La stagione ideale per piantare le ortensie è la primavera, quando non vi sia più pericolo di gelate o l’autunno, nei climi più caldi. Evitare comunque di piantare in una giornata particolarmente rigida o di vento freddo. La condizione migliore è quando, dopo la pioggia, il terreno è friabile e umido.
La buca va scavata di dimensione doppia, sia in larghezza che in profondità, della zolla da piantare. Deporre sul fondo dello stallatico ben maturo o del composto. Riempire con la terra dello scavo, alla quale si sarà aggiunto sabbia o composto di foglie, per aiutare la ritenzione dell’acqua. Bagnare abbondantemente. Una buona pacciamatura, attorno alla pianta, aiuterà a mantenere l’umidità desiderata. Controllare, nei giorni successivi, se la pianta dà segni di sete: in quel caso bagnare copiosamente. Se si pianta l’ortensia in mezzo al prato, lasciare un anello di terra nuda attorno al piede del cespuglio, perché le sue radici non soffrano la concorrenza di quelle dell’erba. Man mano ch…