Passa ai contenuti principali

IL CYMBIDIUM DA VASO FIORITO


Il Cymbidium da vaso fiorito è una pianta molto particolare dalle foglie lunghe, strette e pseudo tropicali che si sviluppano dalla base del fiore assumendo una tipica forma arcuata.
I fiori sono raccolti in lunghi racemi di 10 o più infiorescenze. La fioritura del Cymbidium da vaso fiorito dura dalle 6 alle 8 settimane e dà fiori disponibili in ogni colore e variazione ad eccezione del blu e del nero. Quanto più vecchia è la pianta, tanti più fusti fioriferi sarà in grado di produrre. Così da una giovane piantina spunterà un solo fusto fiorifero, mentre una pianta più anziana e pesante darà origine a un numero maggiori di fusti. Il Cymbidium da vaso fiorito è un'orchidea terrestre. Ciò significa che tale pianta cresce nel terreno ed è provvista unicamente di radici acquatiche, e dunque priva di radici aeree, come molte altre orchidee. Queste piante sono originarie delle zone tropicali e subtropicali dell'Asia meridionale. Quando tale genere di orchidea fiorisce allo stato selvatico, è possibile che i suoi fiori vengano impollinati da una farfalla o da un altro insetto. Da tale impollinazione ha origine un baccello contenente i semi che daranno vita a Cymbidium da vaso fiorito dei più svariati colori. Seminando questi semi, nel giro di qualche anno, è possibile ottenere delle pianticelle. Sebbene ciò possa apparire semplice, in realtà non lo è… Dalla semina del baccello al raggiungimento dell’età adulta della pianta trascorre un periodo di cinque anni circa. Con le cure adatte, potrete godere della vostra stupenda orchidea Cymbidium per anni e, grazie alle indicazioni riportate qui sotto, riuscirete a farla rifiorire ogni anno. L’orchidea Cymbidium deve avere luce sufficiente, ma non va esposta alla piena luce solare perché ciò potrebbe causare bruciature alle foglie. La temperatura ideale durante il giorno è di 15 – 20 gradi Celsius, quella notturna si aggira attorno ai 10 – 13 gradi Celsius. Un’escursione termica tra notte e giorno è molto utile per la crescita e la fioritura della pianta. Il terriccio non deve mai essere asciutto! In pratica ciò significa che bisogna innaffiare la pianta circa 1 volta la settimana. Prima d’innaffiare nuovamente verificare che il vaso sia effettivamente più leggero. Una volta al mese immergere la pianta in acqua. Si tratta di una procedura semplice: togliere l’orchidea con il vaso ed immergetela in una bacinella con acqua a temperatura ambiente. Lasciare quindi la pianta immersa nell’acqua per 5-10 minuti, poi fatela sgocciolare bene e rimettetela nel vaso ornamentale. Attenzione: se si dà troppa acqua alla pianta questa può marcire. Se invece annaffiate troppo poco, i bulbi avvizziranno. E' Preferibilmente innaffiare con acqua piovana o acqua povera di calcare, concimare una volta al mese o aggiungere all’acqua un po’ di nutrimento per orchidee. La Cymbidium fiorisce 1 volta l’anno. Dopo la fioritura recidete alla base lo stelo sfiorito ma questo ve lo spiegherò più avanti. Durante i mesi estivi l’orchidea Cymbidium può stare in giardino o sul terrazzo, preferibilmente in penombra od in ombra leggera. Quando diventa più freddo e più umido, in ogni caso prima della prima gelata, la pianta va portata dentro e sistemata in un posto luminoso, fresco (circa 10 - 15 gradi). Attenzione però: d’inverno date alla pianta meno acqua! Lo scopo di questi consigli è far rifiorire la vostra orchidea e farvi godere per molti anni della vostra pianta. Un breve riassunto dopo la fioritura:
Dopo la fioritura vi consiglio di recidere completamente il fusto. Il germoglio da cui è spuntato il fusto non rifiorirà. La pianta formerà così nuovi getti da cui, l’anno prossimo, rispunteranno uno o più fusti fioriferi. A maggio la pianta potrà essere posta in giardino in un luogo luminoso e riparato (evitare la luce diretta!). La temperatura notturna non dovrà essere inferiore ai 6ºC. A inizio settembre, la pianta dovrà essere posta in casa in un luogo fresco. Per favorire la formazione di gemme, durante le ultime settimane di luglio, vi consiglio di sospendere l’annaffiatura e la concimazione. Per reazione ciò indurrà la pianta a gemmare.

Commenti

Post popolari in questo blog

ANTHURIUM A 360 GRADI

Come pianta da camera, negli ultimi anni l'Anthurium ha subito uno sviluppo profondo, sia in termini di struttura, dimensioni del vaso, durata, che di colore, forma e dimensioni del fiore.
Per questo l'Anthurium da vaso si è sviluppato fino a diventare una pianta adatta a qualsiasi ambiente, da un locale arredato in stile moderno a uno classico, da un ambiente di lavoro a uno domestico.

Consigli per la cura: Molta luce, ma non sole diretto;Temperatura ambiente (non sotto i 17°C);Annaffiare due volte alla settimana (più o meno 250 ml di acqua tiepida);Concimare ogni tre settimane. Importante annaffiare uniformemente e con regolarità (non lasciare mai seccare troppo la pianta, e nemmeno annaffiare troppo)
Non annaffiate troppo (troppa acqua danneggia le radici. Le foglie diventano gialle invece che verdi). Non annaffiare poco (troppo poca acqua frena la crescita e lo sviluppo dei fiori nuovi).


Le macchie marroni sulla foglia dell’Anthurium possono avere diverse cause:
terreno troppo…

CICLAMINO FAQ

Dove sistemare i ciclamini, in casa o sul terrazzo? Quali sono le posizioni da evitare ?Sistemate i ciclamini in un locale luminoso, ma al riparo dal calore.
Il ciclamino in vaso ha bisogno di luce, e va protetto dai raggi solari diretti. Preferisce ambienti freschi. Per prolungarne la fioritura, potrete sistemarlo nel soggiorno, vicino ad una finestra, preferibilmente non orientata a sud e, soprattutto, lontano dai radiatori. Stanze fresche, camere da letto, ingressi o vani delle scale rappresentano spesso ambienti ideali per il ciclamino. Per conservare più a lungo la vostra pianta, potrete anche metterla fuori, di notte, scegliendo un adeguato riparo nelle regioni più fredde. Infine, sulla vostra veranda, il ciclamino si troverà come nella serra dell’orticoltore.
Come va innaffiato il ciclamino ?1) Potrete annaffiare il ciclamino dall’alto, con un innaffiatoio a collo lungo, sul bordo del vaso, evitando di bagnare il bulbo situato al centro della pianta. Basta innaffiarlo …

LA MIGLIORE STAGIONE DELLE ORTENSIE

La stagione ideale per piantare le ortensie è la primavera, quando non vi sia più pericolo di gelate o l’autunno, nei climi più caldi. Evitare comunque di piantare in una giornata particolarmente rigida o di vento freddo. La condizione migliore è quando, dopo la pioggia, il terreno è friabile e umido.
La buca va scavata di dimensione doppia, sia in larghezza che in profondità, della zolla da piantare. Deporre sul fondo dello stallatico ben maturo o del composto. Riempire con la terra dello scavo, alla quale si sarà aggiunto sabbia o composto di foglie, per aiutare la ritenzione dell’acqua. Bagnare abbondantemente. Una buona pacciamatura, attorno alla pianta, aiuterà a mantenere l’umidità desiderata. Controllare, nei giorni successivi, se la pianta dà segni di sete: in quel caso bagnare copiosamente. Se si pianta l’ortensia in mezzo al prato, lasciare un anello di terra nuda attorno al piede del cespuglio, perché le sue radici non soffrano la concorrenza di quelle dell’erba. Man mano ch…