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DOVE E COME DISPORRE LE PIANTE CHE SI RICEVONO IN DONO?


Gli incovenienti delle nostre case sono, in ordine di importanza, il caldo secco, la scarsità di luce e le correnti d'aria: tre condizioni che se non controllate a dovere danegggiano le piante. Le piante da casa in generale si prendono già adulte e di solito si mantengono nel loro contenitore. Contenitori che saranno alloggiati o dispoti nella fioriera in casa avendo cura che almeno 2-3cm di argilla espansa si trovino al di sotto del vaso per evitare che sul fondo della vasca si formino i dannosi ristagni d'acqua. E' bene quindi disporre nella parte più accessibile della fioriera e dei vasi i segnalatori per controllare sempre il livello dell'acqua che ristagna. Trattandosi di piante regalate cercate la soluzione migliore che si presti alla varie tipologie: piante ricadenti, bonsai, piante a portamento eretto, piante che necessitano di un supporto , piante fiorifere. Nel disporre le piante si possono scegliere due criteri: quello cromatico e quello della forma delle foglie. Naturalmente nel microcosmo proposto entrano in gioco anche il portamento e lo sviluppo. Un errore è però eccedere nella varietà. Cosi, se per esempio si ricevesse in regalo uno Spathyfilium, sarà bene acquistarne magari altri due per completare una zona della fioriera. Pratica ottima per la Monstera le sue lunghe radici aeree richiamano la foresta tropicale, e il loro incontro con zone umide della fioriera facilita lo sviluppo di questa splendida pianta. In buona condizione la Monstera fiorisce anche in casa e si sviluppa lentamente verso l'alto con le sue immense foglie perfuse. Il contrasto delle forme deve essere lo scopo principale della composizione, dato che i fiori sono più effimeri e, comunque come la saintpaulia un poco rigidi. Opportuno è prevedere un zona dove inserire una pianta a fioritura splendente, come ad esempio una azalea, che illumini la composizione e che sia possibile rinnovare. Nella scelta delle piante da regalare o da regalarci, è bene scegliere la varietà più raffinate come ad esempio Dracena, Zamia, Croton e Defembachia.

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ANTHURIUM A 360 GRADI

Come pianta da camera, negli ultimi anni l'Anthurium ha subito uno sviluppo profondo, sia in termini di struttura, dimensioni del vaso, durata, che di colore, forma e dimensioni del fiore.
Per questo l'Anthurium da vaso si è sviluppato fino a diventare una pianta adatta a qualsiasi ambiente, da un locale arredato in stile moderno a uno classico, da un ambiente di lavoro a uno domestico.

Consigli per la cura: Molta luce, ma non sole diretto;Temperatura ambiente (non sotto i 17°C);Annaffiare due volte alla settimana (più o meno 250 ml di acqua tiepida);Concimare ogni tre settimane. Importante annaffiare uniformemente e con regolarità (non lasciare mai seccare troppo la pianta, e nemmeno annaffiare troppo)
Non annaffiate troppo (troppa acqua danneggia le radici. Le foglie diventano gialle invece che verdi). Non annaffiare poco (troppo poca acqua frena la crescita e lo sviluppo dei fiori nuovi).


Le macchie marroni sulla foglia dell’Anthurium possono avere diverse cause:
terreno troppo…

CICLAMINO FAQ

Dove sistemare i ciclamini, in casa o sul terrazzo? Quali sono le posizioni da evitare ?Sistemate i ciclamini in un locale luminoso, ma al riparo dal calore.
Il ciclamino in vaso ha bisogno di luce, e va protetto dai raggi solari diretti. Preferisce ambienti freschi. Per prolungarne la fioritura, potrete sistemarlo nel soggiorno, vicino ad una finestra, preferibilmente non orientata a sud e, soprattutto, lontano dai radiatori. Stanze fresche, camere da letto, ingressi o vani delle scale rappresentano spesso ambienti ideali per il ciclamino. Per conservare più a lungo la vostra pianta, potrete anche metterla fuori, di notte, scegliendo un adeguato riparo nelle regioni più fredde. Infine, sulla vostra veranda, il ciclamino si troverà come nella serra dell’orticoltore.
Come va innaffiato il ciclamino ?1) Potrete annaffiare il ciclamino dall’alto, con un innaffiatoio a collo lungo, sul bordo del vaso, evitando di bagnare il bulbo situato al centro della pianta. Basta innaffiarlo …

LA MIGLIORE STAGIONE DELLE ORTENSIE

La stagione ideale per piantare le ortensie è la primavera, quando non vi sia più pericolo di gelate o l’autunno, nei climi più caldi. Evitare comunque di piantare in una giornata particolarmente rigida o di vento freddo. La condizione migliore è quando, dopo la pioggia, il terreno è friabile e umido.
La buca va scavata di dimensione doppia, sia in larghezza che in profondità, della zolla da piantare. Deporre sul fondo dello stallatico ben maturo o del composto. Riempire con la terra dello scavo, alla quale si sarà aggiunto sabbia o composto di foglie, per aiutare la ritenzione dell’acqua. Bagnare abbondantemente. Una buona pacciamatura, attorno alla pianta, aiuterà a mantenere l’umidità desiderata. Controllare, nei giorni successivi, se la pianta dà segni di sete: in quel caso bagnare copiosamente. Se si pianta l’ortensia in mezzo al prato, lasciare un anello di terra nuda attorno al piede del cespuglio, perché le sue radici non soffrano la concorrenza di quelle dell’erba. Man mano ch…