martedì 4 maggio 2010

CAMELIA E PACHIRA

Oggi rispondo con un post alle tante email che mi arrivano con indirizzo sbagliato o incompleto impedendomi di fatto di rispondere alle vostre domande, vi chiedo quindi di essere maggiormente precisi/e altrimenti non potrò rispondervi.
Una delle email più frequenti che arrivano riguardano due piante meravigliose la PACHIRA e la CAMELIA. Capita spesso infatti che la PACHIRA tenuta davanti ad una vetrata e quindi in ottima luce comincino a seccarsi le foglie verso la punta e che in alcuni casi si arrivi anche alla caduta dell'intera foglia. La prima cosa da evitare è non far soffrire la sete alla pianta per periodi prolungati, risulta infatti sempre molto difficile trovare il giusto equilibrio nelle annaffiature. Se sono troppe scarse, si seccheranno le punte delle foglie, se sono troppe abbondanti appassiranno senza seccarsi prima. L'eccesso d'acqua porta facilmente a morte la pianta la carenza causa solo una certa sofferenza.
La CAMELIA invece richiede una posizione riparata da pioggia e neve agenti che rovinano la fioritura, annaffiature costanti appena il terriccio in superficie si asciuga, concimazioni con un prodotto liquido per acidofile ogni 15 gg fino al termine della fioritura, non teme il freddo, anche rigido. In primavera-estate la pianta va tenuta in posizione ombreggiata, fresca e ventilata, rinvasandola ogni due anni, annaffiandola appena prima che il terriccio in superficie si asciughi, concimando in marzo con un prodotto granulare per acidofile e ripetendo in settembre.

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