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UN SOFISTICATO FIORE LA GISOFILA

gisofila

E' sempre protagonista abbinata ai fiori e ha sempre un ruolo molto importante in tutte le decorazioni floreali dalle delicate composizioni formali a quelle più sontuose. Gioca un ruolo importante come complemento in quasi tutti i bouquet da sposa la si può utilizzare in piccole dimensioni nei bracciali, nelle impugnature, nelle bottoniere, nelle borsette avvolte dai fiori. Il nome botanico della Gypsophila è tradotto dalla parola latina gypsicolo "muro di gesso" termine che deriva dalla composizione chimica del terreno (le gypsophile preferiscono terreni ben drenati e fertili, possibilmente calcarei e ricchi di materiale grossolano, come perlite o argilla espansa, non amano i terreni stagnanti o a ph troppo basso) da cui parte la sua coltivazione. Nel corso degli anni a questo gentile e delicato fiore si sono attribuiti innumerevoli nomi; Velo da sposa, Bianchetto, Trillina, Nuvola da sposa, Fiore della nebbia e ancora oggi si tende a stopiarne il nome. La Gypsophila ha steli sottili ricoperti di fiorellini dalla corolla semplice di produzione olandese a quella doppia di produzione locale "la Perfecta" coltivata in collina a 2oo metri sopra il livello del mare con fiorellini tondeggianti di colore bianco spesso che recentemente per esigenza di mercato di color blu. La gisofila è una pianta erbacee perenne e annuale di originarie dell'Europa, dell'America e dell'Asia. Se si vuole rispettare e arrichire la tradizione, ma anche se si desidersa stupire con composizioni originale la Gisofila non può mancare. Basta inserirla con i fiori in sintonia con lo stile del matrimonio, l'ideale resta il vetro ma anche il cesto per assecondare i gusti di tutti gli ospiti. Per chi vuole strafare esiste la suggestiva possibilità, piuttosto in voga oltreoceano e ora anche nei nostri matrimoni di inserire il fiore in grosse masse anche utilizzando le sfere particolari composizioni che sempre di più invadono i matrimoni.

Commenti

Lord Crespo di Svezia ha detto…
Ciao Mariangela, complimenti per il blog...ispira moltissimo ;-)
Fiorista Mariangela ha detto…
grazie mille :)

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ANTHURIUM A 360 GRADI

Come pianta da camera, negli ultimi anni l'Anthurium ha subito uno sviluppo profondo, sia in termini di struttura, dimensioni del vaso, durata, che di colore, forma e dimensioni del fiore.
Per questo l'Anthurium da vaso si è sviluppato fino a diventare una pianta adatta a qualsiasi ambiente, da un locale arredato in stile moderno a uno classico, da un ambiente di lavoro a uno domestico.

Consigli per la cura: Molta luce, ma non sole diretto;Temperatura ambiente (non sotto i 17°C);Annaffiare due volte alla settimana (più o meno 250 ml di acqua tiepida);Concimare ogni tre settimane. Importante annaffiare uniformemente e con regolarità (non lasciare mai seccare troppo la pianta, e nemmeno annaffiare troppo)
Non annaffiate troppo (troppa acqua danneggia le radici. Le foglie diventano gialle invece che verdi). Non annaffiare poco (troppo poca acqua frena la crescita e lo sviluppo dei fiori nuovi).


Le macchie marroni sulla foglia dell’Anthurium possono avere diverse cause:
terreno troppo…

CICLAMINO FAQ

Dove sistemare i ciclamini, in casa o sul terrazzo? Quali sono le posizioni da evitare ?Sistemate i ciclamini in un locale luminoso, ma al riparo dal calore.
Il ciclamino in vaso ha bisogno di luce, e va protetto dai raggi solari diretti. Preferisce ambienti freschi. Per prolungarne la fioritura, potrete sistemarlo nel soggiorno, vicino ad una finestra, preferibilmente non orientata a sud e, soprattutto, lontano dai radiatori. Stanze fresche, camere da letto, ingressi o vani delle scale rappresentano spesso ambienti ideali per il ciclamino. Per conservare più a lungo la vostra pianta, potrete anche metterla fuori, di notte, scegliendo un adeguato riparo nelle regioni più fredde. Infine, sulla vostra veranda, il ciclamino si troverà come nella serra dell’orticoltore.
Come va innaffiato il ciclamino ?1) Potrete annaffiare il ciclamino dall’alto, con un innaffiatoio a collo lungo, sul bordo del vaso, evitando di bagnare il bulbo situato al centro della pianta. Basta innaffiarlo …

LA MIGLIORE STAGIONE DELLE ORTENSIE

La stagione ideale per piantare le ortensie è la primavera, quando non vi sia più pericolo di gelate o l’autunno, nei climi più caldi. Evitare comunque di piantare in una giornata particolarmente rigida o di vento freddo. La condizione migliore è quando, dopo la pioggia, il terreno è friabile e umido.
La buca va scavata di dimensione doppia, sia in larghezza che in profondità, della zolla da piantare. Deporre sul fondo dello stallatico ben maturo o del composto. Riempire con la terra dello scavo, alla quale si sarà aggiunto sabbia o composto di foglie, per aiutare la ritenzione dell’acqua. Bagnare abbondantemente. Una buona pacciamatura, attorno alla pianta, aiuterà a mantenere l’umidità desiderata. Controllare, nei giorni successivi, se la pianta dà segni di sete: in quel caso bagnare copiosamente. Se si pianta l’ortensia in mezzo al prato, lasciare un anello di terra nuda attorno al piede del cespuglio, perché le sue radici non soffrano la concorrenza di quelle dell’erba. Man mano ch…