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SE CADE LA NEVE LE PIANTE GONGOLANO

Se l'inverno è sufficientemente nevoso tutta la natura e in particolare le piante del giardino ne traggono grandi benefici sia mentre i fiocchi le ricoprono sia quando poi la coltre si scioglierà. Non possiamo nasconderlo quando la neve scende impalpabile, lieve, candida come lo zucchero a velo affascina grandi e piccini. Trattandosi di un fenomeno naturale è logico che le piante tipiche del clima siano perfettamente attrezzate per sopravvivere alla neve. Le piante più favorite in assoluto sono Larici perché unici tra le conifere, si spogliano degli aghi durante l'inverno liberandosi di un peso che sommato a quello della neve potrebbe spezzarne i rami, a differenza dei pini e degli abeti bianchi e rossi che possono subirne invece le rotture. La coltre bianca fa anche da coperta nei confronti del suolo mantenendo sotto di una temperatura costante di circa 0° di conseguenza non solo l'acqua presente nel terreno non si ghiaccia nemmeno se la temperatura dell'aria scende, ma non si congelano neppure gli apparati radicali, limitando cosi i danni invernali alla sola parte aerea delle piante. Se invece la neve manca e la temperatura si abbassa di molto sotto lo zero si possono verificare rotture delle cellule che compongono le radici a causa del congelamento dell'acqua che contengono. Le conseguenze però si faranno sentire in primavera quando la ripresa vegetativa sarà molto più lenta. Non solo gli alberi traggono vantaggi da un manto nevoso uniforme. Ne sono beneficiati anche gli arbusti, i cespugli spoglianti che affidano la loro sopravvivenza alle gemme situate nella parte bassa della pianta, cosi come numerose erbe perenni. Per cui se la nevicata è abbondante le gemme verranno anch'esse ricoperte godendo di una temperatura mite evitando di venire bruciate dal gelo. Infine dopo lo scioglimento della neve le piante godranno immediatamente di acqua presente nel terreno con la possibilità di soddisfare la lunga sete invernale.

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Come pianta da camera, negli ultimi anni l'Anthurium ha subito uno sviluppo profondo, sia in termini di struttura, dimensioni del vaso, durata, che di colore, forma e dimensioni del fiore.
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Consigli per la cura: Molta luce, ma non sole diretto;Temperatura ambiente (non sotto i 17°C);Annaffiare due volte alla settimana (più o meno 250 ml di acqua tiepida);Concimare ogni tre settimane. Importante annaffiare uniformemente e con regolarità (non lasciare mai seccare troppo la pianta, e nemmeno annaffiare troppo)
Non annaffiate troppo (troppa acqua danneggia le radici. Le foglie diventano gialle invece che verdi). Non annaffiare poco (troppo poca acqua frena la crescita e lo sviluppo dei fiori nuovi).


Le macchie marroni sulla foglia dell’Anthurium possono avere diverse cause:
terreno troppo…

CICLAMINO FAQ

Dove sistemare i ciclamini, in casa o sul terrazzo? Quali sono le posizioni da evitare ?Sistemate i ciclamini in un locale luminoso, ma al riparo dal calore.
Il ciclamino in vaso ha bisogno di luce, e va protetto dai raggi solari diretti. Preferisce ambienti freschi. Per prolungarne la fioritura, potrete sistemarlo nel soggiorno, vicino ad una finestra, preferibilmente non orientata a sud e, soprattutto, lontano dai radiatori. Stanze fresche, camere da letto, ingressi o vani delle scale rappresentano spesso ambienti ideali per il ciclamino. Per conservare più a lungo la vostra pianta, potrete anche metterla fuori, di notte, scegliendo un adeguato riparo nelle regioni più fredde. Infine, sulla vostra veranda, il ciclamino si troverà come nella serra dell’orticoltore.
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LA MIGLIORE STAGIONE DELLE ORTENSIE

La stagione ideale per piantare le ortensie è la primavera, quando non vi sia più pericolo di gelate o l’autunno, nei climi più caldi. Evitare comunque di piantare in una giornata particolarmente rigida o di vento freddo. La condizione migliore è quando, dopo la pioggia, il terreno è friabile e umido.
La buca va scavata di dimensione doppia, sia in larghezza che in profondità, della zolla da piantare. Deporre sul fondo dello stallatico ben maturo o del composto. Riempire con la terra dello scavo, alla quale si sarà aggiunto sabbia o composto di foglie, per aiutare la ritenzione dell’acqua. Bagnare abbondantemente. Una buona pacciamatura, attorno alla pianta, aiuterà a mantenere l’umidità desiderata. Controllare, nei giorni successivi, se la pianta dà segni di sete: in quel caso bagnare copiosamente. Se si pianta l’ortensia in mezzo al prato, lasciare un anello di terra nuda attorno al piede del cespuglio, perché le sue radici non soffrano la concorrenza di quelle dell’erba. Man mano ch…