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AGRIFOGLIO IL SEGNO DELLA BUONA FORTUNA



Versatile e generoso scegliere un albero di Natale che sia reinseribile nell’ambiente è un pensiero ecologicamente corretto, ma l’abete rosso, che è il più utilizzato a Natale, è adatto soltanto alle zone montane, dalla Liguria al Friuli, ed è per questo che sarebbe meglio scegliere altri tipi di piante. Ad esempio, per le zone litoranee sarebbero più indicati il corbezzolo, il viburno, il leccio e l’alloro. Inoltre andrebbero prese in considerazione altre specie legate all’agricoltura come l’olivo o le piante di limone, arancio e mandarino. Ma vediamo da vicino chi sono queste specie di piante partendo appunto come dice il titolo dall'Agrifoglio pianta longeva e molto decorativa. La più diffusa nella macchia boschiva è Ilex verticillata dove cresce spontanea a foglie verde scuro e spinose con ramatura un po disordinata. La spinosità è infatti molto apprezzata nella sua funzione difensiva. L'Agrifoglio ha bisogno di pochissime attenzioni cresce infatti sia in pieno sole che in ombra mostrando una apprezzabile resistenza in situazioni urbane inquinate cosi come ai venti carichi di salsedine dove può essere impiegato come barriera prottetiva. Un occhio di riguardo va posta alla potatura preferibile in primavera ripetendolo se necessario in estate o in autunno. Pochi i problemi di salute causati o da colpi di freddo o da prolungata siccità. Tra le buone ragioni per scegliere il Corbezzolo è la presenza di frutti saporiti, che si possono trasformare in marmellate, gelatine, sciroppi, succhi, creme, salse e canditi. E' originario del bacino del Mediterraneo e costa atlantica fino all'Irlanda, appartiene alla Famiglia delle Ericaceae e si dimostra una delle specie mediterranee meglio adatte agli incendi. Infatti sui terreni acidi l'incendio ripetuto favorisce il corbezzolo, capace di emettere rapidamente da terra nuovi turioni dopo il passaggio del fuoco, imponendosi sulle altre specie. Questo arbusti è facili da coltivare, in giardino può capitare che non trovino sufficiente spazio per allargare le loro radici, è quindi importante controllare che in estate ricevano una buona quantità d'acqua, se le condizioni climatiche sono particolarmente siccitose. Evitiamo però di posizionare il nostro corbezzolo in una zona molto umida o con terreno inzuppato d'acqua. Le potature vanno effettuate con molta attenzione, infatti per tutto l'arco dell'anno la pianta presenta fiori o frutti; quindi se necessario andremo a potare le ramificazioni che non portano fioritura. Il leccio in autunno assume una colorazione verde non è una pianta che si può coltivare in giardino per tutto l'arco dell'anno. Per uno sviluppo equilibrato è consigliabile posizionarla in luogo in cui riceva almeno alcune ore di sole diretto. Durante l'inverno le giovani piante possono necessitare di una leggera protezione dal vento o dal freddo; nel mettere a dimora esemplari molto giovani, con il fusto sottile, provvediamoli di un alto tutore che li mantenga eretti.

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Come pianta da camera, negli ultimi anni l'Anthurium ha subito uno sviluppo profondo, sia in termini di struttura, dimensioni del vaso, durata, che di colore, forma e dimensioni del fiore.
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terreno troppo…

CICLAMINO FAQ

Dove sistemare i ciclamini, in casa o sul terrazzo? Quali sono le posizioni da evitare ?Sistemate i ciclamini in un locale luminoso, ma al riparo dal calore.
Il ciclamino in vaso ha bisogno di luce, e va protetto dai raggi solari diretti. Preferisce ambienti freschi. Per prolungarne la fioritura, potrete sistemarlo nel soggiorno, vicino ad una finestra, preferibilmente non orientata a sud e, soprattutto, lontano dai radiatori. Stanze fresche, camere da letto, ingressi o vani delle scale rappresentano spesso ambienti ideali per il ciclamino. Per conservare più a lungo la vostra pianta, potrete anche metterla fuori, di notte, scegliendo un adeguato riparo nelle regioni più fredde. Infine, sulla vostra veranda, il ciclamino si troverà come nella serra dell’orticoltore.
Come va innaffiato il ciclamino ?1) Potrete annaffiare il ciclamino dall’alto, con un innaffiatoio a collo lungo, sul bordo del vaso, evitando di bagnare il bulbo situato al centro della pianta. Basta innaffiarlo …

LA MIGLIORE STAGIONE DELLE ORTENSIE

La stagione ideale per piantare le ortensie è la primavera, quando non vi sia più pericolo di gelate o l’autunno, nei climi più caldi. Evitare comunque di piantare in una giornata particolarmente rigida o di vento freddo. La condizione migliore è quando, dopo la pioggia, il terreno è friabile e umido.
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