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PIANTA GRASSA TRENDY PER L'ESTATE

Oggi vi vorrei proporre alcune idee basate sull'utilizzo delle piante grasse ingiustamente snobbate per parecchi anni, e che invece sono un modo diverso ed originale per utilizzarle nelle composizioni del matrimonio. Negli allestimenti dei matrimoni finora le piante grasse non sono mai state prese troppo in considerazione, ma ora è giunto finalmente il suo momento! Per la prossima estate saranno il tema di tendenza. Per fa si che anche il più semplice delle composizioni si riveli una vera e propria creazione d'effetto, occorre non soltanto utilizzarle le piante più adatte al luogo ma anche sceglierle con meticolosità disponendole in modo tale da creare un susseguirsi di rilievi e avvalamenti che rendono la composizione in questo caso con lo stile massificato MOVIMENTATO, BEN ARTICOLATO E ARMONIOSO. Le piante vanno scelte singolarmente, preferendo quello con cavità, fessure e spigoli smussati e devono essere tutte SENZA SPINE in quanto utilizzate per il MATRIMONIO. E' opportuno che abbiano forme differenti non solo per ottenere un bel effetto ma anche per ricreare piccoli ambienti adatti a varie piante, ognuna con speciali caratteristiche. Le piante GRASSE per esempio sono più d'effetto se disposte in contenitori rettangolari o dalle forme geometriche. Mentre quelle a punta risaltano meglio su contenitori alti cilindrici o ovali a ridosso dell'entrata delle chiese. Che si tratti comunque di composizioni floreali classiche o moderne, stilizzate o molto elaborate, le piante grasse si adattano ad ogni circostanza, meglio se utilizzate in contenitori non trasparenti sui tavoli nel ristorante o come dono agli invitati. Un accoppiata vincente che presto tornerà prepotentemente di moda grazie all’introduzione di nuove varietà, sarà utilizzarle in eleganti bouquet in sintonia con il vestito, tra cui il bellissimo SEDUM dalle foglie color verde acido a forma sferica che ne esaltano le sue qualità.

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Come pianta da camera, negli ultimi anni l'Anthurium ha subito uno sviluppo profondo, sia in termini di struttura, dimensioni del vaso, durata, che di colore, forma e dimensioni del fiore.
Per questo l'Anthurium da vaso si è sviluppato fino a diventare una pianta adatta a qualsiasi ambiente, da un locale arredato in stile moderno a uno classico, da un ambiente di lavoro a uno domestico.

Consigli per la cura: Molta luce, ma non sole diretto;Temperatura ambiente (non sotto i 17°C);Annaffiare due volte alla settimana (più o meno 250 ml di acqua tiepida);Concimare ogni tre settimane. Importante annaffiare uniformemente e con regolarità (non lasciare mai seccare troppo la pianta, e nemmeno annaffiare troppo)
Non annaffiate troppo (troppa acqua danneggia le radici. Le foglie diventano gialle invece che verdi). Non annaffiare poco (troppo poca acqua frena la crescita e lo sviluppo dei fiori nuovi).


Le macchie marroni sulla foglia dell’Anthurium possono avere diverse cause:
terreno troppo…

CICLAMINO FAQ

Dove sistemare i ciclamini, in casa o sul terrazzo? Quali sono le posizioni da evitare ?Sistemate i ciclamini in un locale luminoso, ma al riparo dal calore.
Il ciclamino in vaso ha bisogno di luce, e va protetto dai raggi solari diretti. Preferisce ambienti freschi. Per prolungarne la fioritura, potrete sistemarlo nel soggiorno, vicino ad una finestra, preferibilmente non orientata a sud e, soprattutto, lontano dai radiatori. Stanze fresche, camere da letto, ingressi o vani delle scale rappresentano spesso ambienti ideali per il ciclamino. Per conservare più a lungo la vostra pianta, potrete anche metterla fuori, di notte, scegliendo un adeguato riparo nelle regioni più fredde. Infine, sulla vostra veranda, il ciclamino si troverà come nella serra dell’orticoltore.
Come va innaffiato il ciclamino ?1) Potrete annaffiare il ciclamino dall’alto, con un innaffiatoio a collo lungo, sul bordo del vaso, evitando di bagnare il bulbo situato al centro della pianta. Basta innaffiarlo …

LA MIGLIORE STAGIONE DELLE ORTENSIE

La stagione ideale per piantare le ortensie è la primavera, quando non vi sia più pericolo di gelate o l’autunno, nei climi più caldi. Evitare comunque di piantare in una giornata particolarmente rigida o di vento freddo. La condizione migliore è quando, dopo la pioggia, il terreno è friabile e umido.
La buca va scavata di dimensione doppia, sia in larghezza che in profondità, della zolla da piantare. Deporre sul fondo dello stallatico ben maturo o del composto. Riempire con la terra dello scavo, alla quale si sarà aggiunto sabbia o composto di foglie, per aiutare la ritenzione dell’acqua. Bagnare abbondantemente. Una buona pacciamatura, attorno alla pianta, aiuterà a mantenere l’umidità desiderata. Controllare, nei giorni successivi, se la pianta dà segni di sete: in quel caso bagnare copiosamente. Se si pianta l’ortensia in mezzo al prato, lasciare un anello di terra nuda attorno al piede del cespuglio, perché le sue radici non soffrano la concorrenza di quelle dell’erba. Man mano ch…