Passa ai contenuti principali

L'ADDOBBO CON I GIRASOLI

Agosto è il periodo in cui inizia la campagna dei "fiori estivi. Sono fiori che in parte ci accompagneranno fino all'autunno e saranno "sempre presenti". GAROFANI, ROSE, GLADIOLI, GERBERE, GISOFILA, GIRASOLI, LISIANTHUS e ORTENSIE rimaranno per tutta l'estate. Anche nel periodo più caldo si tratterà di prodotti locali, ecco l'elenco per ricordare i nomi e le principali peculiarietà: i GIRASOLI fiori rustici , forti e caldi; L'ACHILEA importante ed eretta; la piccola BRODIEA elegante la forma splendido il colore blu metallico. Il chiaro e freddo AGAPANTHUS; la ricca infiorescenza dell'EREMURUS; la NINFEA simile ad una porcellana. Gli STATICI, bianchi gialli, rosa, blu belli anche secchi. Il DELPHINIUM, signorile e vellutato; l'AMARANTHUS ruvido e prostato. La languida e profumata CAMPANULA. I vetrosi e metallici ECHINOPS. Le coloratissime ZINNIE; la morbida SCABIOSA. I sacerdoti Inca, esperti geometri e matematici attribuivano poteri magici al Girasole, del quale avevano notato la disposizione dei semi, che seguono sempre un preciso ordine numerico, lungi tre serie di spirali che si diparono in senso orario e antiorario. Tale perfezione geometrica suscito l’interesse dei naturalisti francesi che lo adottarono come il fiore di Luigi XIV, il Re Sole. Il girasole è un fiore molto interessante e affascinante, in natura si sposta in base al movimento dei raggi del sole regolati da speciali ormoni detti “giberelline” che hanno la capacità di stimolare l'accrescimento delle piante, la mobilizzazione delle riserve nei semi in germinazione, la fioritura. Nelle composizioni il Girasole sta bene soprattutto se visto da lontano, solo o insieme ad altri fiori come le margherite bianche, le spighe di grano o gli steli delle graminacee. Una voce importante nell’organizzare il matrimonio con i Girasoli è analizzare lo stile della chiesa e delle varie location, per questo prima di scegliere un fiore può essere utile e piacevole analizzarlo un po’ da vicino. Di seguito vi diamo qualche utile suggerimento per orientarvi nella scelta delle composizioni con i Girasoli. Dal punto di vista decorativo la scelta del Girasole è preferibile nelle chiese moderne e romaniche e in ambienti aperti, le composizioni sono da preferire nello stile decorativo e vegetativo , mentre quelle classiche sono l'ideale per addobbare luoghi antichi o storici. In genere si preferiscono colori molto caldi, rosso arancione e i pastello, solo in qualche chiesa si possono addobbare con colori mozzafiato e molto vivi pertinenti al tono della cerimonia e del ricevimento . Il velo tanto amato da quasi tutte le spose può essere sostituito con verde riempitivo come ad esempio il Solidago, il Carthamus o Edera. Per i contenitori sono da preferibili quelli di terracotta al vetro, ma possono essere sostituiti da quelli in vetroresina più leggeri e maneggevoli. Le varianti di colore per questo stile di decorazione possono essere quelle basate sui colori caldi come l’arancione o il giallo. Per quanto riguarda il ristorante le composizioni devono essere scelte in base all’ambiente e alla disposizione dei tavoli abbinandole con la frutta e le spighe. Le composizioni possono avere un base rettangolare in legno lasciando uno spazio libero dove andranno inseriti dei vasi di vetro, che saranno posizionati successivamente. Non serve utilizzare fiori speciali ed inusuali per ottenere un ottimo risultato, il matrimonio realizzato con i Girasoli e verdi di facile reperibilità estivi non significa poca scena oppure lavori semplici, l’impiego di strutture coordinate con elementi floreali scelti ad hoc assicurano una resa scenica strabiliante, degno di un corredo di una fiaba.

Commenti

Anonimo ha detto…
Wow i miei complimenti per la bellissima spiegazione. Io ho scelto proprio i girasoli, le ginestre e le spighe di grano come addobbo floreale per la chiesa che si trova in montagna, anche perchè mi sposo il 4 giugno del prossimo anno. Ma non so ancora se abbinare qualche fiore rosso, dato che è il mio colore preferito, oppure bianco. Lei cosa mi consiglia?

Post popolari in questo blog

ANTHURIUM A 360 GRADI

Come pianta da camera, negli ultimi anni l'Anthurium ha subito uno sviluppo profondo, sia in termini di struttura, dimensioni del vaso, durata, che di colore, forma e dimensioni del fiore.
Per questo l'Anthurium da vaso si è sviluppato fino a diventare una pianta adatta a qualsiasi ambiente, da un locale arredato in stile moderno a uno classico, da un ambiente di lavoro a uno domestico.

Consigli per la cura: Molta luce, ma non sole diretto;Temperatura ambiente (non sotto i 17°C);Annaffiare due volte alla settimana (più o meno 250 ml di acqua tiepida);Concimare ogni tre settimane. Importante annaffiare uniformemente e con regolarità (non lasciare mai seccare troppo la pianta, e nemmeno annaffiare troppo)
Non annaffiate troppo (troppa acqua danneggia le radici. Le foglie diventano gialle invece che verdi). Non annaffiare poco (troppo poca acqua frena la crescita e lo sviluppo dei fiori nuovi).


Le macchie marroni sulla foglia dell’Anthurium possono avere diverse cause:
terreno troppo…

CICLAMINO FAQ

Dove sistemare i ciclamini, in casa o sul terrazzo? Quali sono le posizioni da evitare ?Sistemate i ciclamini in un locale luminoso, ma al riparo dal calore.
Il ciclamino in vaso ha bisogno di luce, e va protetto dai raggi solari diretti. Preferisce ambienti freschi. Per prolungarne la fioritura, potrete sistemarlo nel soggiorno, vicino ad una finestra, preferibilmente non orientata a sud e, soprattutto, lontano dai radiatori. Stanze fresche, camere da letto, ingressi o vani delle scale rappresentano spesso ambienti ideali per il ciclamino. Per conservare più a lungo la vostra pianta, potrete anche metterla fuori, di notte, scegliendo un adeguato riparo nelle regioni più fredde. Infine, sulla vostra veranda, il ciclamino si troverà come nella serra dell’orticoltore.
Come va innaffiato il ciclamino ?1) Potrete annaffiare il ciclamino dall’alto, con un innaffiatoio a collo lungo, sul bordo del vaso, evitando di bagnare il bulbo situato al centro della pianta. Basta innaffiarlo …

LA MIGLIORE STAGIONE DELLE ORTENSIE

La stagione ideale per piantare le ortensie è la primavera, quando non vi sia più pericolo di gelate o l’autunno, nei climi più caldi. Evitare comunque di piantare in una giornata particolarmente rigida o di vento freddo. La condizione migliore è quando, dopo la pioggia, il terreno è friabile e umido.
La buca va scavata di dimensione doppia, sia in larghezza che in profondità, della zolla da piantare. Deporre sul fondo dello stallatico ben maturo o del composto. Riempire con la terra dello scavo, alla quale si sarà aggiunto sabbia o composto di foglie, per aiutare la ritenzione dell’acqua. Bagnare abbondantemente. Una buona pacciamatura, attorno alla pianta, aiuterà a mantenere l’umidità desiderata. Controllare, nei giorni successivi, se la pianta dà segni di sete: in quel caso bagnare copiosamente. Se si pianta l’ortensia in mezzo al prato, lasciare un anello di terra nuda attorno al piede del cespuglio, perché le sue radici non soffrano la concorrenza di quelle dell’erba. Man mano ch…