giovedì 15 maggio 2008

IN GIARDINO "IL GELSOMINO"

I gelsomini rampicanti si avviluppano a qualsiasi supporto e sono piante adatte a ricoprire muri, graticci, pergolati, e ringhiere. Quelli arbustivi sono comunque sarmentosi hanno lunghi rami flessibili e possono essere coltivati a cascata come ricadenti, mentre le specie dallo sviluppo contenuto sono adatte per i giardini rocciosi o per composizioni in aiuole.
il gelsomino più comune è lo Jasminum officinale è un rampicante a foglie caduche, che può crescere anche in zone moderatamente fredde fino a –5° C

Una specie particolare è il Jasminum beesianum; ha foglie verde scuro nella pagina superiore e verde grigio in quella inferiore. I fiori, a gruppi di tre, sono rosa carminio e profumati; i frutti, piatti e globosi, sono di un nero brillante e a maturazione formano una cascata di notevole effetto. È una pianta a portamento rampicante e a foglie caduche.
Il Jasminum polyanthum è la specie più coltivata per la profusione e la fragranza dei fiori di colore rosa all’esterno e bianco all’interno, che sbocciano in marzo-aprile; è un rampicante volubile, vigoroso, sempreverde, come il Jasminum sambac che fiorisce regolarmente per tutta l’estate con grandi fiori candidi e profumatissimi. Altri due gelsomini rampicanti e sempreverdi sono il Jasminum azoricum e il Jasminum angulare che hanno interessanti fioriture alla fine dell’estate, sempre profumate.
Fra i gelsomini arbustivi troviamo lo Jasminum primulinum, che fiorisce di giallo in primavera, ed è un arbusto sempreverde adatto per zone temperate. Il Jasminum nudiflorum noto come gelsomino di san Giuseppe che presenta fiori giallo brillante che sbocciano già in inverno e all’inizio della primavera sui rami ancora spogli; è una pianta arbustiva e a foglie caduche, robusta e che non teme il freddo.
Il falso gelsomino (Trachelospermum jasminoides) viene scambiato spessoe per un gelsomino, ma non lo è. È una pianta rustica e sempreverde, con fiori simili a stelline bianche, profumatissimi, che sbocciano in maggio-giugno e che ricoprono fittamente tutta la pianta; i lunghi rami volubili crescono fino a 10 metri d’altezza. Cresce in qualsiasi terreno e clima, ad esclusione delle zone con temperatura molto rigida, ama una posizione soleggiata e riparata dalle correnti fredde ma sviluppa bene anche in posizioni parzialmente ombreggiate. Non è necessario potarlo, se non per contenerne l’eccessivo sviluppo, intervenendo a fine inverno.
La maggior parte dei gelsomini prediligono i climi miti, dove si coltivano all’aperto. In zone ove durante l’inverno la temperatura scende sotto lo zero di parecchi gradi, vanno coltivati in grandi contenitori da ricoverare in serra fredda o in un locale luminoso non riscaldato. Le specie semirustiche (come ad esempio Jasminum officinale o Jasminum nudiflorum) resistono anche all’aperto in zone temperate (sino a 2-5° C sotto zero), sempre addossate a un muro rivolto a sud. Ovviamente in piena terra, con clima favorevole, le piante hanno una vegetazione e una fioritura ben più rigogliosa di quelle coltivate in contenitore.
I gelsomini amano un terreno fertile, ben drenato e il pieno sole o una leggera ombra. Le piante coltivate in contenitore vanno innaffiate regolarmente in primavera-estate, con aggiunta una volta al mese, da marzo a inizio settembre, di un fertilizzante liquido con basso contenuto d’azoto.

Nei gelsomini arbustivi (Jasminum nudiflorum e Jasminum primulinum), le potature si eseguono dopo la fioritura, eliminando un quarto dei getti che hanno portato i fiori; nelle specie rampicanti (Jasminum officinale, Jasminum polyanthum, ecc.), occorre sfoltire la massa della vegetazione, accorciando i rami troppo lunghi ed elimindo quelli vecchi, sempre dopo la fioritura.
I gelsomini coltivati in contenitore, o in serra, sono particolarmente soggetti alle infestazioni di afidi ; in questo caso è opportuno trattare con un aficida alla comparsa dei primi insetti.
Le cocciniglie (Pseudococcus longispinus, mm 2,5), invece, possono formare sui fusti e sulle foglie dannose placche cerose bianche che vanno irrorate al più presto con prodotti specifici a base di olio bianco, attenendosi sempre e scrupolosamente alle dosi riportate in etichetta.

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