Passa ai contenuti principali

LE CAMELIE COME COLTIVARLE

Ambiente ideale
Le camelie in genere non amano i climi eccessivamente caldi e assolati e ancor meno quelli gelidi, così che è meglio servirsene in aree relativamente temperate, fresche o almeno in cui non manchino altre piante che le possano proteggere¿ In ogni caso, le C. sasanqua, rispetto alle C. japonica, hanno foglie più piccole e coriacee che sopportano meglio il caldo e la conseguente disidratazione.

Che tipo di terreno vogliono?
Anche il suolo deve essere fresco, ben lavorato e ancor meglio drenato, ricco di sostanza organica e con un pH acido o neutro, privo di calcare, anche se le C. sasanqua in una certa misura riescono a tollerarlo.

Come va preparato il terreno prima della messa a dimora
Per evitare la temuta asfissia radicale è bene evitare qualunque tipo di ristagno idrico, assicurando in pari tempo una buca di almeno 60 x 60 cm. Se la presenza di calcare nel suolo è eccessiva, occorre abbassare il pH aggiungendo prodotti a base di solfato di ferro o chelato di ferro. Non meno utile è l'uso di torba acida o aghi di pino, che andranno forniti annualmente come pacciamatura. Va invece evitato il letame, soprattutto se posto a diretto contatto con le radici. è meglio metterle a dimora nei pressi di altre piante, per la protezione dal freddo, dal sole pieno e dal vento. L'apparato radicale, è piuttosto superficiale, va protetto dal caldo e dal gelo con una pacciamatura piuttosto spessa. Viceversa, l'esemplare non va sprofondato nel terreno, perché si rischiano marciumi e asfissia.

La temperatura sopportabile?
Le sasanqua non hanno problemi fino a -10°C, ma le radici non devono mai essere a contatto con il gelo.
Acqua
Vanno bagnate di sera in misura abbondante, ma tutto dipende dalla varietà e dalla situazione specifica.
Potatura
Senza esagerare, soprattutto da giovani quando bisogna impostarne l'equilibrio della chioma. In ogni caso vanno eliminati i rami secchi o vecchi o malformati.

Commenti

Post popolari in questo blog

ANTHURIUM A 360 GRADI

Come pianta da camera, negli ultimi anni l'Anthurium ha subito uno sviluppo profondo, sia in termini di struttura, dimensioni del vaso, durata, che di colore, forma e dimensioni del fiore.
Per questo l'Anthurium da vaso si è sviluppato fino a diventare una pianta adatta a qualsiasi ambiente, da un locale arredato in stile moderno a uno classico, da un ambiente di lavoro a uno domestico.

Consigli per la cura: Molta luce, ma non sole diretto;Temperatura ambiente (non sotto i 17°C);Annaffiare due volte alla settimana (più o meno 250 ml di acqua tiepida);Concimare ogni tre settimane. Importante annaffiare uniformemente e con regolarità (non lasciare mai seccare troppo la pianta, e nemmeno annaffiare troppo)
Non annaffiate troppo (troppa acqua danneggia le radici. Le foglie diventano gialle invece che verdi). Non annaffiare poco (troppo poca acqua frena la crescita e lo sviluppo dei fiori nuovi).


Le macchie marroni sulla foglia dell’Anthurium possono avere diverse cause:
terreno troppo…

CICLAMINO FAQ

Dove sistemare i ciclamini, in casa o sul terrazzo? Quali sono le posizioni da evitare ?Sistemate i ciclamini in un locale luminoso, ma al riparo dal calore.
Il ciclamino in vaso ha bisogno di luce, e va protetto dai raggi solari diretti. Preferisce ambienti freschi. Per prolungarne la fioritura, potrete sistemarlo nel soggiorno, vicino ad una finestra, preferibilmente non orientata a sud e, soprattutto, lontano dai radiatori. Stanze fresche, camere da letto, ingressi o vani delle scale rappresentano spesso ambienti ideali per il ciclamino. Per conservare più a lungo la vostra pianta, potrete anche metterla fuori, di notte, scegliendo un adeguato riparo nelle regioni più fredde. Infine, sulla vostra veranda, il ciclamino si troverà come nella serra dell’orticoltore.
Come va innaffiato il ciclamino ?1) Potrete annaffiare il ciclamino dall’alto, con un innaffiatoio a collo lungo, sul bordo del vaso, evitando di bagnare il bulbo situato al centro della pianta. Basta innaffiarlo …

LA MIGLIORE STAGIONE DELLE ORTENSIE

La stagione ideale per piantare le ortensie è la primavera, quando non vi sia più pericolo di gelate o l’autunno, nei climi più caldi. Evitare comunque di piantare in una giornata particolarmente rigida o di vento freddo. La condizione migliore è quando, dopo la pioggia, il terreno è friabile e umido.
La buca va scavata di dimensione doppia, sia in larghezza che in profondità, della zolla da piantare. Deporre sul fondo dello stallatico ben maturo o del composto. Riempire con la terra dello scavo, alla quale si sarà aggiunto sabbia o composto di foglie, per aiutare la ritenzione dell’acqua. Bagnare abbondantemente. Una buona pacciamatura, attorno alla pianta, aiuterà a mantenere l’umidità desiderata. Controllare, nei giorni successivi, se la pianta dà segni di sete: in quel caso bagnare copiosamente. Se si pianta l’ortensia in mezzo al prato, lasciare un anello di terra nuda attorno al piede del cespuglio, perché le sue radici non soffrano la concorrenza di quelle dell’erba. Man mano ch…