venerdì 20 novembre 2009

FACCIAMO ARROSSIRE LA STELLA DI NATALE



Aspettando il momento giusto per accendere l'albero con decorazioni e luminarie possiamo dare uno sguardo alla nostra stella di Natale (Euphorbia pulcherrina) conservata con amore durante l'anno in un ambiente sano e luminoso, facendola nuovamente arrossire. Passo dopo passo ecco le cure da riservare alla nostra poinsetta, perché continui a sorprenderci con la sua strepitosa fioritura.
" Collocatela in un luogo della casa luminoso e lontano da fonti di calore, bagnate il terriccio del vaso dall'alto, ogni cinque-sei giorni. Concima la pianta una volta alla settimana, da Gennaio sino alla primavera se non lo avete fatto non preoccupatevi siete sempre in tempo. Tagliate i rami poco sopra il terzo nodo tra marzo e aprile, bagnando quel tanto che basta perché il terriccio non secchi. Portate la piante all'aperto, quando la temperatura raggiunge i 15-18 gradi. Dalla primavera all'inizio dell'AUTUNNO, aumentate progressivamente le irrigazioni e concimate. Da fine settembre collocate la stella di Natale in un ambiente bene illuminato per dieci ore al giorno e completamente al buio per le altre 14, in questo modo farete arrossire la pianta cosi come fanno i coltivatori di professione."
Per le stelle di Natale fiorite un ottimo alleato contro l'ingiallimento e la caduta delle foglie a cui sono soggette le poinsettie è indispensabile nutrirle con del concime liquido bilanciato NPK 8-15-10.


giovedì 19 novembre 2009

TALEE RADICATE IN ACQUA

La domanda di oggi mi viene inviata da Luisa di Milano che i scrive ( Le talee di geranio o oleandro radicate in acqua possono essere piantate in vasi contenenti terriccio?).
Certo tutte le talee che hanno formato radici in acqua possono essere poste nella terra ma ad una condizione, una volta poste in terra vanno incontro ad un temporaneo periodo di autentica crisi. Ciò accade perché le radici acquatiche non sono adatte alla vita in terra e pertanto devono essere gradualmente sostituite da nuove radici, chiamate terricole, che svolgono la funzione assorbente nel nuovo ambiente. Durante tale periodo di transizione, si deve intervenire con irrigazioni più consistenti per dar modo alla nostra pianta di superare lo stress di adattamento alle nuove condizioni.

ORCHIDEE PREPARIAMOLE PER L'INVERNO

Il mese di novembre è ricco di fioriture. In questo periodo fioriscono le regine delle orchidee: le grandi Cattleya che, come in nessun altro mese dell’anno, danno tanto spettacolo con fiori colorati e profumatissimi. È anche il momento degli Oncidium gialli (conosciuti come orchidee ballerina), cominciano a fiorire i Cymbidium ed i Paphiopedilum (le scarpette della Madonna) e tantissime altre orchidee bellissime ma sconosciute. ATTENZIONE ALLA MUFFA GRIGIA
Con giornate piovose o nebbiose l’eccesso di umidità può favorire la Botrytis cinerea
(muffa grigia), un fungo che crea gravi danni a piante e fiori. L’aria stagnante e le piante troppo ammassate facilitano l’insorgere del fungo. Con i giorni corti è più che mai importante bagnare solo quando le piante sono sicuramente asciutte, e sempre di mattina. Fino a primavera è bene evitare di bagnare le foglie. In vista di dicembre anche le orchidee da ombra gradiscono il poco sole che scalda i nostri inverni lunghi e bui, perciò cerchiamo di posizionare le piante nella zona più luminosa possibile. Da metà febbraio ricominceremo a riparare dal sole diretto le piante da ombra. In molti mi chiedete cosa succede quando i boccioli cadono??? il problema della caduta
dei boccioli di Cymbidium e Phalaenopsis, soprattutto quelli a fiore grande, sono dovute per qunato riguarda il Cymbidium alle temperature notturne elevate.
Per le Phalaenopsis è l’opposto: sono orchidee che vivono in zone tropicali a livello del mare, vogliono sempre notti calde e se le temperature notturne sono basse (sotto i 15 gradi) i boccioli
diventano giallognoli e spugnosi e poi cascano.

mercoledì 18 novembre 2009

UNA FESTA DOLCE E FIORITA



Il Principe del Natale, addobbato in mille forme, sempre più richiesto e....sempreverde è il nostro famosissimo ABETE. Ma non ce n'è un solo tipo! I più usati sono il Picea chiamato abete rosso dotato di aghi scuri corti e dritti e di rametti rossastri, l'abete coreano con aghi pettinati disposti a pettine su due lati del ramo piacevolamente morbido al tatto e che si adorna durante l'estate di pigne blu molto decorative,l'abete bianco con aghi analoghi che centralmente possiede una nervatura azzurro intenso, l'abete nordmanniana con aghi azzurri nella parte inferire, l'abete nobilis di colore azzurro quello più resistente alla disidratazione e l'abete argentato molto spesso proposto come albero di Natale ma dagli aghi molto rigidi e pungenti.

All'insegna del gusto con biscotti e palle di popcorn sull'albero di Natale, con bacche e petali in tavola. Per questo Natale, tanto per cambiare, vi propongo di decorare l'albero con biscotti, stelline di meringa, sfere di popcorn, calze di feltro, candycanes di stoffa, anziché di zucchero filato. e tante, tane luci. Sulla tavola, invece, via libera alla fantasia e alla semplicità. Piatti dorati di forma quadrata ma anche rotondo di misure diverse, impreziositi da una sontuosa corolla di Amaryllis, bacche di agrifoglio e cramberry.

IL BELLO DEL GIARDINO IN INVERNO


Fa freddo, dalla felpa di cui parlavo sabato mattina sono passata a felpa + giubbettino di jeans…di questo passo tra poco cappotto e stivali e poi piumino addosso e piumone nel letto..insomma in pochi giorni a volte gli scenari possono cambiare sensibilmente. Sto leggendo un sacco in questi giorni, complici un paio di brutte giornate e un week end trascorso in atteggiamento letargico con accenni influenzali, per riprendermi latte caldo miele e tanto vixines.

Alberi dalle cortecce colorate, arbusti con rami dalle tinte vivaci, sempreverdi con fiori e frutti, bulbi precoci, erbe, perenni....Sono così tante le piante che possono creare interesse nel giardino e dare gioia durante la lunga stagione invernale. E' possibile godere di un momento cosi traboccante di poesia giocando sui colori rossi e bianchi che la natura autunno-invernale ci offre. Abbiamo a disposizione tanti frutti e molte foglie dalle tinte inattese e dai dettagli ricercati che diventano ancor più speciali abbinati con i fiori di stagione. Non mancano le cortecce bollenti dei salici, dei cornioli, dei rovi con la corteccia appunto colorata che illuminano il giardino e la casa invernale come fuochi scoppiettanti. Anche la stagione più spenta può essere accesa con tutta l'allegria del colore delle bacche delle cortecce, dei rami, delle foglie e perfino dei fiori. Un momento unico laddove una diversa concezione della vita all'aria aperta e del verde danno origine a mirabili realizzazione, da cui trarre ispirazione, anche per le spose.

Rosso: fin dall'antichità, il colore dell'amore ardente, del fuoco , del sangue, del potere, della ricchezza e della vita stessa. Nella gamma cromatica, il più caldo, dirompente, audace, In giardino, il più difficile da utilizzare che lo si definisce un'esclamazione, visibile da lontano misterioso e intenso da vicino. Dominante e aggressivo, avverte, va dosato e accostato alle altre piante con molta attenzione, Se infatti con i fiori bianchi, rosa o blu, ad andare male si ottengono composizioni poco efficaci, ,a comunque piacevoli, con i rosso come pure con i gialli e gli arancioni, il risultato può invece essere sfacciato o, alla lunga, stancante da guardare.

Non in inverno tuttavia nella stagione quieta, durante la quale i giardini si addormentano avvolti nel bianco di nebbie, brine o neve, il rischio di eccedere diminuisce a il rosso diventa anzi un prezioso alleato, qualche pennellata inserita qua e là, in una bordura, un 'aiuola, una macchia di arbusti , accende infatti importanti punti di interesse, riuscendo a ravvivare l'intero giardino. Madre natura, con in po' di aiuto da parte di ibridatori, ci mette a disposizione una vasta scelta di piante che proprio in questo periodo indossano, o rilevano, qualcosa di rosso frutti, foglie, cortecce e perfino fiori, declinato nelle sue innumerevoli sfumature. Affinché tali particolari risaltino al meglio, vanno accompagnati da toni più pacati, che ne costituiscono lo sfondo. Specie e varietà caratterizzata da un veste invernale verde o bianca per fogliame persistente o ancora una volta, per le cortecce, le bacche, le corolle. Ed ecco che il giardino risulterà anche in inverno ricco di suggestioni, colori, dettagli da scoprire con una strizzatina d'occhio allo spirito natalizio non basta forse un rametto di Agrifoglio dalle allegre bacche fra le lucide foglie, per respirare aria di natale. Cominciamo perciò la nostra panoramica proprio dalle bacche, che oltre a rallegrare il giardino d'inverno, costituiscono un 'importante fonte di cibo per uccelli e altri animaletti. Brillano su rami come pendenti di corallo, ancor più se impreziosite dalla brina, quelle di molti arbusti decidui: Rose glauca, Biancospino, Evonimi, Viburni e Berberis mentre luccicano come perle bianche quelle della Sinforina (symphoricarpos). Bacche di tutti i colori, frutticini rossi, riuniti in fitti mazzetti penduli, caretterizzanno anche piccoli alberi a foglia, come sorbi e meli ornamentali. Tra gli arbusti sempreverdi, spiccano per abbondanza e la grazia della frutticazione nei toni del rosso tanti Cotoneaster, i cui rami addirittura si curvano al peso della bacche, agrifogli magnifico in particolare l'Ilex aquifolium per il luminoso fogliame bordato di bianco e utili tappezzanti come anche le skimmia la cui varietà ha invece bacche color crema. A proposito di foglie oltre alle tante variegate di bianco, Euonymus fortunei, Edere, Pittosfori daranno utili e suggestive nella pallida luce invernale, anche quelle rosso porpora di certe Euphorbie e Bergenie. Alle corteccie che in inverno acquistano finalmente il meritato risalto non si possono trascurare quelle rosse scuro lucido del Prunus, rosso arancio dell'Acero, bianco abbagliante, crema o argentato solcate da segni scuri o rossici delle tante Betulle. Tra gli arbusti presentano scorze nelle diverse sfumature del rosso i salici, impreziosite da tenere gemme bianco-argentate dai Cornioli e il rovo ornamentale del Rubus, mentre sono bianco calce quelle di Rubus biflora tutte e tre da scoprire. Infine i fiori che sbocciano in inverno dalle candide corolle di Lonicera, del Viburno, dell'Albicocco giapponese, degli Ellebori, dei Bucaneve e tanti tantissimi Ciclamini, Crochi ed Eriche. Come pure i fiori delle numerose Camelie bianche o rosse a piacere,

sabato 14 novembre 2009

COLORI TREND NATALE 2009 PER CREARE LA GIUSTA ATMOSFERA

Nella mia massima disattenzione lunedi ho staccato il cavo dell’alimentazione del mio pc causandone la prematura (temporanea) dipartita. Non avendo più il pc a casa ho avuto poco tempo per aggiornare il blog, quindi lo faccio adesso dal negozio. La cosa assurda è che quel cavo l’ho staccato mille volte (per sbaglio certo, inciampandoci sopra e facendomi male una volta) e non era mai accaduto che si rifiutasse di riaccendersi con nessuna delle procedure caldeggiate dal signor Gates. Caro Bill, il mio computer non si vuole riaccendere. Si è stancato di me e dei miei metodi bruschi.

Questo black out mi ha fatto capire che senza la spina siamo fregati. Niente foto, niente posta, niente documenti, niente fatture. Niente di niente. Ed ora ecco una anticipazione per i colori del Natale 2009, facili da copiare per creare decorazioni di sicuro effetto.

Partiamo con un colore nuovo il blu petrolio, un colore nobile, bello, perfetto un trend che accostato alla luce preziosa dell'argento e quindi ai toni del grigio vestirà a festa tutta la casa. La scorsa stagione ha spopolato il viola, un derivato del blu, in tutte le sue gradazioni. Dall'indaco, al porpora, al fucsia, alla lavanda, al malva, al glicine. La rinascita del blu era stata dunque annunciata e dominerà come lo ha fatto il lilla e il glicine anche nei Matrimoni! Per creare questa decorazione occorrono un festone di rami di abete da fissare a due punti di ancoraggio predisposti sulla mensola, mentre per la tavola dal lampadario si possono far scendere putti leggeri e pendenti preziosi, gli ospiti rimarranno incantati da un Natale rinnovato con gli azzurri e il blu.

Caldo, elegante, accogliente è il Natale che si colora d’oro e delle invitanti sfumature del cioccolato. Puntali preziosi, eleganti luci soffuse, ricami dorati, vassoi, cuscini e decori vestono ogni angolo di una nuova magia: la gioia delle feste diventa raffinata atmosfera. Un Natale così
chic, è una vera gioia anche per gli occhi! Sfumature di perla, platino, panna e oro...bello come un sogno, frizzante come una coppa di champagne, per un Natale davvero speciale con decori preziosi ed effervescenti! In questa tema il marrone cioccolato si fonde insieme all'oro così meravigliosamente. Per creare questo tema vi consiglio di ornare l'albero di Natale con palle dorate impreziosite da greche e motivi geometrici in rilievo, da raffinati disegni che regalano alla superficie un effetto chic.

Veste di rosa e lilla il Natale più in! Per chi desidera un Natale very glamour quest’anno oltre al blu sono di rigore i delicati toni del rosa, uniti alle insolite note del lilla. Sfiziosi puntali, preziose palline, brillanti decori rinnovano la tradizione e rendono l’atmosfera natalizia davvero frizzante. combinazioni imprevedibili all'insegna del gusto. Per creare questo trend diamo via libera alla nostra creatività, utilizzando sfera in vetro con effetto, bicchieri porta tealight
con decoro in metallo, porta candela, e naturalmente la ghirlanda verde. Si realizza rivestendo una coroncina di paglia di 40 cm di diametro con rametti di agrifoglio alloro e rosmarino. Il segreto per ottenere una magica coroncina è quello di utilizzare tanti mazzolini di una sola essenza e legarli uno in fila all'altro alla corona con il filo di ferro. Da l'ultimo si inseriscono qua e là fissandoli sempre con il filo di ferro tralci di edera e bacche.

UNO STILE TRA TRADIZIONE O MODERNITA'


Moderno ed elegante ancora una volta tra la magia della tradizione e il fascino della modernità il risultato è una sfilata di decorazioni importanti, punteggiate da gioelli di piccole dimensioni, che accolgono lo sguardo ovunque esse si posi....
Un centrotavola sopra nella foto semplice dalle linee pulite e non troppo invadenti è quello che occorre per una cenda intima, in un ambinete elegante ma modesto, dove colpisce la luminosità. Non si vuole certo ostentare ricchezza, lo stile emerge timidamente ammicando dai piccoli particolari. Gli ingrdienti giusti? Un contenitore in ceramica smaltata dalla tinta neutra per smorzare dolcemente la luce, rose rigorasamente bianche qualche macchia di verde, e per finire, bacce o capsule di fiori di loto per un lieve tocco rustico.

venerdì 13 novembre 2009

NATALE B I A N C O P U R I S S I M O



centrotavola bianco

B I A N C O P U R I S S I M O la magia del bianco una scelta d'eleganza. Bianco e ancora... bianco! Elegante, perfetto, senza tempo si posa qua e là e illumina di splendore la casa. Sfere trasparenti dai riflessi straordinari e finemente decorate, magiche lanterne che illuminano la notte, bellissimi pendenti ad adornare l’albero; come in una soave nevicata, il bianco ad avvolgere ogni cosa...che incanto, questo Natale!
Il Natale è festa, il Natale è rivestire di colore di calore gli ambienti della nostra casa, ecco allora che i decori diventano protagonisti assoluti delle feste, ognuno con il suo stile diverso per esprimere la propria personalità il bianco per per illuminare l'argento per impreziosire...insieme per un tocco di sicura originalità. Insoliti decori arredano con stile, una pioggia di stelle e persino la corona di un re si sono poggiate su un tavolino... Sfavillanti candelabri che festeggiano un Natale diverso nei toni, ma non nei cuori....

(Tutto inizia da una corona in morbida spugna, decidete voi la forma e passate una spirale di spring glitterata attorno alla coroncina. Continuate a decorarla con fiori e bacche elementi decorativi natalizi e, per ultimo, fisatte con filo di ferro le fialette con acqua che ospiteranno le orchidee e che fungeranno da "piedistallo" per la composizione).
FINE PRIMA PARTE


IL MATRIMONIO DI SILVIA



Sfumature di perla, verde e panna...bello come un sogno, frizzante come una coppa di champagne! E’ un bouquet davvero speciale con decori preziosi... effervescenti! Il bouquet di Silvia, protagonista assoluto del matrimonio, è un vero spettacolo. Così come meravigliosamente festosa diventa tutta la cerimonia, adornata da bei candelabri e da lunghi fili di perle

giovedì 12 novembre 2009

NUOVE VARIETA' DI KALANCHOE

La Kalanchoe è originaria dell’Africa occidentale, del Madagascar e dell’Asia Sud-occidentale, la maggior parte delle cultivar di Kalanchoe discendono dalla famiglia delle

Crassulacee e facenti parte delle classe delle piante acquatiche. Una delle caratteristiche specifiche della Kalanchoe è che la pianta, grazie alle sue foglie carnose, può immagazzinare moltissima acqua. Per questo la pianta dispone di una protezione interna contro periodi più secchi che si verificano nei paesi di origine, ottima quindi per essere coltivata sia appartmento che all'esterno.
Attualmente viene coltivata la cosiddetta Kalanchoe botanica, ossia la Kalanchoe di serra. Quest’ultima è una selezione perfezionata della Kalanchoe Blossfeldiana, da cui prende il nome dal coltivatore tedesco Herr Blossfeld, che per primo commerciò queste piante nel 1932. La Kalanchie è resistente al sole e pertanto può essere sistemata in un posto soleggiato. Assicuratevi che la pianta sia tenuta ad una temperatura compresa tra i 17 e i 25 gradi, annaffiando la piantina ogni 2-3 giorni. Non tagliate i fiori appassiti! Se infatti li lasciate stare, entro 3 mesi la pianta rifiorirà magnificamente!

martedì 10 novembre 2009

SCHLUMBERGERA


Un ritorno nelle foreste tropicali, lontano, all’interno del Brasile .

Queste varietà di cactus sono state trovate tra i 400 ed i 2000 metri di altitudine.

In natura questa pianta è epifita e si attacca ai rami degli alberi . Anche se nella foresta le piogge sono abbondanti alla pianta non sono comunque sufficienti e per questo le sue radici si trovano nel terreno.
A queste altitudini queste piante ricevono regolarmente la visita di colibrì colorati. Il cactus del giorno del ringraziamento ha adattato la forma dei suoi fiori in modo che i colibrì, con il loro becco appuntito e la lingua lunga possano facilmente bere il nettare direttamente dal calice dei fiori.

Il fiore è di forma asimmetrica. I suoi petali superiori hanno forma di falda. Sotto questa falda si trovano gli stami che rilasciano il polline sulla testa dei colibrì appena visitano il fiore per berne il nettare. L’uccello andando di fiore in fiore si porta dietro il polline con la possibilità quindi di impollinare la pianta successiva e permetterle quindi di sviluppare nuovi semi.
Non bisogna confondere il cactus del giorno del Ringraziamento con quello di Pasqua. Il secondo fiorisce all’inizio della primavera, quello del giorno del Ringraziamento alla fine dell’autunno. Entrambi questi cactus sono disponibili dal vostro rivenditore di fiducia nei periodi più temperati dell’anno.

Mettete alcune varietà insieme in un grande vaso, o in vaso alto di ceramica. Nel vostro salotto i fiori di questa pianta risplenderanno come dei gioielli e dureranno fino a sei settimane

Dove la metto?

Vuole luce, ma non il sole diretto. E’ la pianta perfetta per un davanzale. Dopo il periodo di fioritura potete spostare la pianta nella vostra camera da letto, possibilmente vicino alla finestra. La pianta fiorirà molto generosamente anche in autunno, ama infatti le giornate con poche ore di luce. Vi sorprenderà la sua nuova ed abbondante fioritura!

Acqua e nutrimento

Due volte a settimana. Datele del nutrimento. E’ molto importante controllate che, in primavera ed estate, cioè nel periodo di massima crescita, abbia acqua a sufficienza. Durante il periodo di fioritura la pianta ha bisogno di meno acqua.

Temperatura

Se vedete che la vostra pianta non fiorisce vi consigliamo di spostarla in un luogo più caldo. Controllate sempre sia in una posizione con sufficiente luce. Lo sviluppo dei fiori avviene al suo meglio tra i quindici ed i venti gradi.

CONFEZIONARE UNA BOTTIGLIA


Il Natale arriva di soppiatto e coinvolge tutti, oggi vi voglio mostrare l'effetto scenico che i fiori possono assicurare, in questo caso decorando una semplice bottiglia. Un esempio di centrotavola dall'aspetto giovane e dinamico dove l'occhio dell'osservatore è costantemente catturato dai preziosi nuovi dettagli.



Questo è il motivo principale per cui questi centratovola risultano estremamente energitici e vibranti. L'effetto è rafforzato da un sottopiatto anch'esso in vetro e argento che raddoppia la resa scenica riflettendo il movimento del soggetto.

L'ADDOBBO DELLA PANCA IN CHIESA




Nel matrimonio, ritornano attuali le composizioni cadenti, caratterizzate da una morbida discesa verso l'esterno della panca, ed è proprio in questa creazioni dove il verde diventa protagonista più che mai, che oggi andiamo a scoprire un dettaglio in più del matrimonio. Vi ho parlato nei post precedenti della diversa disposizione all'interno della chiesa delle rispettive composizioni oggi la nostra attenzione e focalizzata sulla panca. Dal punto di vista pratico è meglio disporre le composizioni sulle panche con composizioni cadenti in questo modo l'addobbo diventerà più moderno ed elegante. Ma anche con uno stelo corto il fiore viene valorizzato: soprattutto in una composizione disinvolta che porta allegria. Chi non vuole addobbare la panca con questa composizione può legare in questo modo il fiore ad uno sfondo che faccia da sostegno robusto. L'amarillo ad esempio è un fiore che sta bene sia nelle composizioni che singolo dove diventano romantiche, non per niente nei mese invernali i lfiore è molto amato dalla persone desiderose di sposarsi.
La composizione sopra è realizzata con simpatici fiori bianchi abbinati con verdi che donano il tocco finale di eleganza, Hedera, Gisofila, Eucalipto, Foglietta, Rose a fiori grandi Avalanche Elegance, Lisianthus, Helleborus niger,

LA PROMESSA DI UN AIUOLA BIANCA E GIALLE



Sono molte le piante da fiore stagionali legate al periodo autunnale, tra queste eccone alcune particolarmente facili e generose:
  • Crisantemi perfetti per le piccole composizioni in vasi singoli.
  • Ciclamini in una scelta infinita di sfumature, forme e dimensioni.
  • Eriche conservano la bellezza dino alla fine dell'inverno.
  • Cavoli ornamentali bello anche sotto le neve.
Tra queste fioriture preziose un ruolo importante lo hanno anche i bulbi ed alcuni di questi sono indispensabili per donare e allestire uno spazio romantico e dolce, sono i bulbi di Bucaneve detto anche "stella del mattino perché è uno dei primi fiori a spuntare dalla terra dopo l’inverno". Quindi se avete tempo in questo mese dedicatevi alla piantagione dei bulbi di Bucaneve e Eranthis che vi doneranno un dolcissimo spazio romantico dentro i vasi e le aiuole dei vostri balconi o giardini. Per averli già tra gennaio e febbraio, bisogna cominciare già in questo mese a piantare i Bucaneve da fiore bianco striato di verde e gli Eranthis dal color giallo-crema. Dal punto di vista pratico è meglio disporli in modo parallelo o in gruppi folti in questo modo rispetterete gli steli molto fragili e lunghi. Sono entrambi bulbi privi di esigenze particolari e in grado di naturalizzarsi nel terreno, dove fioriranno per parecchi anni senza bisogno di essere tolti o divisi. Da ciò scaturisce una vera e propria ammirazione per questi fiori apprezzati spesso anche per loro attinenza con il fiorire nella stagione del freddo e della neve.