Passa ai contenuti principali

IL RANUNCOLO




Il ranuncolo appartiene alla famiglia delle ranuncolacee, è una pianta erbacea con ciclo produttivo annuale e biennale. Per la varieta dei loro colori e la indubbia grazia ornamentale simboleggiano la bellezza femminile ed esprimono, nel linguaggio dei fiori, una ammirata dichiarazione che significa testualmente" VOI BRILLATE DI ATTRATTIVE". La varietà che viene utilizzata nella commercializzazione è quella del Clone (il clone è la propagazione che avviene per via vegetativa mediante rizomi (bulbi) ottenuti dalla clonazione di un unico individuo genitore). Questo determina una elevata omogeneità ed uniformità dei fiori tant'è che si parla di varietà e non di selezioni come nel caso dei ranuncoli da seme. Si distinguono fra le altre piante per l'estrema specializzazione raggiunta nelle diverse forme, tra le specie idrofile che nascono nelle acque scorrenti sostenendosi a galla per mezzo di foglie sommerse e foglie galleggianti, la loro particolarita è riuscire a produrre semi per autoimpollinazione anche con i fiori che restano immersi, trattenendo fra i sepali una bolla d'aria che permette lo scambio del polline. La fioritura avviene da fine novembre a maggio.
Le varietà in coltivazione hanno nomi particolari e sono:
90; bianco, 102; bianco, Firenze;bianco, Juny; giallo, Auriga; giallo arancio, Bruce; arancio giallo
99 A; arancio albicocca, Arthur; arancio, Helios; giallo rosso, Sherazade; rosso giallo, Pluto; rosso
Lulù; salmone, 508; rosa scuro, Peonia; rosa, Cipria; rosa antico, Ken; rosa screziato, 141; rosa chiaro, 80; rosa chiaro, Hanoi; rosa chiaro, Rio; bianco rosato, Dafne: rosa, Grimaldi; ciclamino centro verde, Camporosso; rosso centro verde, Portosole; giallo centro verde, Baia Verde; verde, Monet; verde, Minou; marrone, 191; viola.
Nei dialetti della Liguria il ranuncolo vengono anche chiamati Bottom d'ou, Pe de gallu, Pe d'oca, Pommu d'ou, Pumin d'ou, Sciu du bambin, Rumeu, Pomidoro servaigo e Colombina.

Commenti

Post popolari in questo blog

ANTHURIUM A 360 GRADI

Come pianta da camera, negli ultimi anni l'Anthurium ha subito uno sviluppo profondo, sia in termini di struttura, dimensioni del vaso, durata, che di colore, forma e dimensioni del fiore.
Per questo l'Anthurium da vaso si è sviluppato fino a diventare una pianta adatta a qualsiasi ambiente, da un locale arredato in stile moderno a uno classico, da un ambiente di lavoro a uno domestico.

Consigli per la cura: Molta luce, ma non sole diretto;Temperatura ambiente (non sotto i 17°C);Annaffiare due volte alla settimana (più o meno 250 ml di acqua tiepida);Concimare ogni tre settimane. Importante annaffiare uniformemente e con regolarità (non lasciare mai seccare troppo la pianta, e nemmeno annaffiare troppo)
Non annaffiate troppo (troppa acqua danneggia le radici. Le foglie diventano gialle invece che verdi). Non annaffiare poco (troppo poca acqua frena la crescita e lo sviluppo dei fiori nuovi).


Le macchie marroni sulla foglia dell’Anthurium possono avere diverse cause:
terreno troppo…

CICLAMINO FAQ

Dove sistemare i ciclamini, in casa o sul terrazzo? Quali sono le posizioni da evitare ?Sistemate i ciclamini in un locale luminoso, ma al riparo dal calore.
Il ciclamino in vaso ha bisogno di luce, e va protetto dai raggi solari diretti. Preferisce ambienti freschi. Per prolungarne la fioritura, potrete sistemarlo nel soggiorno, vicino ad una finestra, preferibilmente non orientata a sud e, soprattutto, lontano dai radiatori. Stanze fresche, camere da letto, ingressi o vani delle scale rappresentano spesso ambienti ideali per il ciclamino. Per conservare più a lungo la vostra pianta, potrete anche metterla fuori, di notte, scegliendo un adeguato riparo nelle regioni più fredde. Infine, sulla vostra veranda, il ciclamino si troverà come nella serra dell’orticoltore.
Come va innaffiato il ciclamino ?1) Potrete annaffiare il ciclamino dall’alto, con un innaffiatoio a collo lungo, sul bordo del vaso, evitando di bagnare il bulbo situato al centro della pianta. Basta innaffiarlo …

LA MIGLIORE STAGIONE DELLE ORTENSIE

La stagione ideale per piantare le ortensie è la primavera, quando non vi sia più pericolo di gelate o l’autunno, nei climi più caldi. Evitare comunque di piantare in una giornata particolarmente rigida o di vento freddo. La condizione migliore è quando, dopo la pioggia, il terreno è friabile e umido.
La buca va scavata di dimensione doppia, sia in larghezza che in profondità, della zolla da piantare. Deporre sul fondo dello stallatico ben maturo o del composto. Riempire con la terra dello scavo, alla quale si sarà aggiunto sabbia o composto di foglie, per aiutare la ritenzione dell’acqua. Bagnare abbondantemente. Una buona pacciamatura, attorno alla pianta, aiuterà a mantenere l’umidità desiderata. Controllare, nei giorni successivi, se la pianta dà segni di sete: in quel caso bagnare copiosamente. Se si pianta l’ortensia in mezzo al prato, lasciare un anello di terra nuda attorno al piede del cespuglio, perché le sue radici non soffrano la concorrenza di quelle dell’erba. Man mano ch…