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UN MATRIMONIO SULLE TINTE DEL TURCHESE



Nella coreografia di un matrimonio non può mancare di scegliere come tema principale il fiore dell'Ortensia, un fiore semplice ed elegante che sta bene con tutto, che siano spazi aperti arredati con tavoli e gazebi o dentro chiese romaniche e barocche, soluzioni ideali per questo fantastico fiore. Davvero una strana particolarità: in terreni acidi i fiori diventano blu, in terreni alcalini diventano rosa. Un vero e proprio camaleonte del regno vegetale. Pensate che la prima Ortensia fu introdotta in Inghilterra all’inizio del ‘700, veniva dal Nord America e non ebbe grande fortuna. Per vederla sulla cresta dell’onda, da dove non è più scesa fino ai giorni nostri, dobbiamo aspettare la fine dell’800, quando in Europa furono introdotte le specie asiatiche, che, in quei tempi, ebbero un appeal irresistibile. La scelta di questo fiore è davvero ampia e orientarsi tra le sue varietà può creare qualche difficoltà, è buona cosa esaminare prima di tutto gli stili delle varie location è un po come l'abito va scelta con estrema cura se si vuole essere certi del risultato finale. Un consiglio utile può essere quello di valutare il suo ingombro con gli spazi di un altare e soprattutto in caso di matrimonio estivo garantire sempre una riserva d'acqua costante. L’ortensia fiorisce e prospera allegramente nell’ombra totale del giardino, pensate che, può vivere tutta la sua lunga vita senza mai aver visto il sole, con la sua proverbiale capacità di prosciugare quantità d’acqua spaventose.

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ANTHURIUM A 360 GRADI

Come pianta da camera, negli ultimi anni l'Anthurium ha subito uno sviluppo profondo, sia in termini di struttura, dimensioni del vaso, durata, che di colore, forma e dimensioni del fiore.
Per questo l'Anthurium da vaso si è sviluppato fino a diventare una pianta adatta a qualsiasi ambiente, da un locale arredato in stile moderno a uno classico, da un ambiente di lavoro a uno domestico.

Consigli per la cura: Molta luce, ma non sole diretto;Temperatura ambiente (non sotto i 17°C);Annaffiare due volte alla settimana (più o meno 250 ml di acqua tiepida);Concimare ogni tre settimane. Importante annaffiare uniformemente e con regolarità (non lasciare mai seccare troppo la pianta, e nemmeno annaffiare troppo)
Non annaffiate troppo (troppa acqua danneggia le radici. Le foglie diventano gialle invece che verdi). Non annaffiare poco (troppo poca acqua frena la crescita e lo sviluppo dei fiori nuovi).


Le macchie marroni sulla foglia dell’Anthurium possono avere diverse cause:
terreno troppo…

CICLAMINO FAQ

Dove sistemare i ciclamini, in casa o sul terrazzo? Quali sono le posizioni da evitare ?Sistemate i ciclamini in un locale luminoso, ma al riparo dal calore.
Il ciclamino in vaso ha bisogno di luce, e va protetto dai raggi solari diretti. Preferisce ambienti freschi. Per prolungarne la fioritura, potrete sistemarlo nel soggiorno, vicino ad una finestra, preferibilmente non orientata a sud e, soprattutto, lontano dai radiatori. Stanze fresche, camere da letto, ingressi o vani delle scale rappresentano spesso ambienti ideali per il ciclamino. Per conservare più a lungo la vostra pianta, potrete anche metterla fuori, di notte, scegliendo un adeguato riparo nelle regioni più fredde. Infine, sulla vostra veranda, il ciclamino si troverà come nella serra dell’orticoltore.
Come va innaffiato il ciclamino ?1) Potrete annaffiare il ciclamino dall’alto, con un innaffiatoio a collo lungo, sul bordo del vaso, evitando di bagnare il bulbo situato al centro della pianta. Basta innaffiarlo …

LA MIGLIORE STAGIONE DELLE ORTENSIE

La stagione ideale per piantare le ortensie è la primavera, quando non vi sia più pericolo di gelate o l’autunno, nei climi più caldi. Evitare comunque di piantare in una giornata particolarmente rigida o di vento freddo. La condizione migliore è quando, dopo la pioggia, il terreno è friabile e umido.
La buca va scavata di dimensione doppia, sia in larghezza che in profondità, della zolla da piantare. Deporre sul fondo dello stallatico ben maturo o del composto. Riempire con la terra dello scavo, alla quale si sarà aggiunto sabbia o composto di foglie, per aiutare la ritenzione dell’acqua. Bagnare abbondantemente. Una buona pacciamatura, attorno alla pianta, aiuterà a mantenere l’umidità desiderata. Controllare, nei giorni successivi, se la pianta dà segni di sete: in quel caso bagnare copiosamente. Se si pianta l’ortensia in mezzo al prato, lasciare un anello di terra nuda attorno al piede del cespuglio, perché le sue radici non soffrano la concorrenza di quelle dell’erba. Man mano ch…