mercoledì 14 aprile 2010

UN MATRIMONIO SULLE TINTE DEL TURCHESE



Nella coreografia di un matrimonio non può mancare di scegliere come tema principale il fiore dell'Ortensia, un fiore semplice ed elegante che sta bene con tutto, che siano spazi aperti arredati con tavoli e gazebi o dentro chiese romaniche e barocche, soluzioni ideali per questo fantastico fiore. Davvero una strana particolarità: in terreni acidi i fiori diventano blu, in terreni alcalini diventano rosa. Un vero e proprio camaleonte del regno vegetale. Pensate che la prima Ortensia fu introdotta in Inghilterra all’inizio del ‘700, veniva dal Nord America e non ebbe grande fortuna. Per vederla sulla cresta dell’onda, da dove non è più scesa fino ai giorni nostri, dobbiamo aspettare la fine dell’800, quando in Europa furono introdotte le specie asiatiche, che, in quei tempi, ebbero un appeal irresistibile. La scelta di questo fiore è davvero ampia e orientarsi tra le sue varietà può creare qualche difficoltà, è buona cosa esaminare prima di tutto gli stili delle varie location è un po come l'abito va scelta con estrema cura se si vuole essere certi del risultato finale. Un consiglio utile può essere quello di valutare il suo ingombro con gli spazi di un altare e soprattutto in caso di matrimonio estivo garantire sempre una riserva d'acqua costante. L’ortensia fiorisce e prospera allegramente nell’ombra totale del giardino, pensate che, può vivere tutta la sua lunga vita senza mai aver visto il sole, con la sua proverbiale capacità di prosciugare quantità d’acqua spaventose.

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