APRILE E MAGGIO I MESI DEL GIARDINAGGIO

I piccoli fiori per la terrazza, per il balcone e, perché no, per i davanzali delle finestre ma partiamo dai vasi quelli di plastica hanno sostituito i vasi di terracotta. Sono leggeri, facili da pulire, e, non essendo porosi, mantengono a lungo il terriccio umido. Il tipo di contenitore però si sceglie, anche a seconda dei fiori che dovrà ospitare e del luogo dove verrà posto. Per esempio, sui davanzali delle finestre sono adatte le cassette lunghe e strette, mentre le ciotole vogliono un certo spazio intorno. Quello che vale per tutti invece è la ricetta del terriccio, che deve essere morbido, fertile, permeabile, ecco la sua ideale composizione:
UNA PARTE DI SABBIA GROSSA; UNA PARTE DI HUMUS; UNA PARTE DI CORNUNGHIA OPPURE STALLATICO SECCO; UNA PARTE DI SALI MINERALI VARI.
Detta cosi, la formula può sembrare complicata, ma non lo è. I diversi ingredienti che la compongono si possono trovare tutti già confezionati, in sacchi e sacchetti. Un buon terriccio è, in fondo, come una buona dieta: anche le piante crescono bene se i pasti sono ben programmati, perciò bisogna tener presente, ad esempio, che l'azoto favorisce la crescita del fusto e delle foglie, il fosforo sviluppa bene le radici e i fiori, il potassio rende le piante più resistenti alle malattie.
Per avere in aprile e maggio piantine già fiorite o con i fiori in boccio c'è un solo sistema acquistarle dal rivenditore. Sono pronte, ciascuna nel suo piccolo vaso di plastica, ben radicate, devono soltanto essere trapiantate. e il trapianto è operazione abbastanza facile: nei contenitori con il terriccio giusto, si scava per ogni piccola pianta un buco profondo quanto è grande il pane di terra che racchiude le radici. Dopo, si preme bene la terra tutt'intorno e si annaffia, possibilmente a pioggia. Per alcuni giorni i contenitori con le specie trapiantate devono stare in un luogo riparato e all'ombra. Dopo, verranno definitivamente sistemati. Poiché si tratta quasi sempre di piantine annuali. che si estinguono all'inizio dell'inverno (e che quindi non svilupperanno radici più di tanto), lo spazio che richiedono è veramente poco. Le piccole piante possono essere cosi sistemate l'una vicina all'altra in modo da ottenere una vegetazione folta e compatta, di foglie e fiori. Ciascuna specie si adatta meglio a certi tipi di contenitore. Ad esempio: le petunie, le tagete, le portulache si coltivano bene in cassette. Le begonie, le verbene, le pratoline, le viole, sono bellissime coltivate in ciotole rotonde. Tutte le specie possono formare deliziose bordure alle aiuole del giardino. Nello stesso contenitore si possono coltivare specie diverse: ma la "cosa" riesce bene solo se hanno esigenze di coltura uguali. Cercate voi, sulla tabellina, le combinazioni giuste basandovi, oltre che sul tipo di terreno e sulla giusta posizione, anche l'altezza delle piantine e sul loro periodo di fioritura.

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Mariangela