martedì 16 febbraio 2010

LA BROMELIA



Le prime Bromelie furono importate in Europa tre secoli fa, il loro valore era ornamentale era soprattutto nell’intenso colore dei fiori. Arrivate in Europa i coltivatori hanno lavorato duramente e per lungo tempo per impreziosirne i colori e la forma
Le Bromelie piccole, che spesso si trovano nelle case, sono coltivate in vasi da cinque centimetri e mezzo e sono le più rappresentative di una famiglia molto grande, quella delle Bromiliaceae, composta di oltre 1600 varietà diverse. Questa grande famiglia deve il suo nome al dottore svedese Olaf Bromet,che visse tra 1639 ed il 1705. La maggior parte di queste varietà sono epifite, il che significa che fanno le loro radici nei tronchi degli alberi e nei pendii delle montagne. La funzione di questa tipologia di radici è solo meccanica, e si auto- gestiscono per quanto riguarda il nutrimento e l’acqua necessaria alla sopravvivenza. Si potrebbe altresì dire che sono piante aeree.
Le foglie della Bromelia formano una specie d’ albero nel cuore della pianta per permetterle di raccogliere l’acqua. Questo ambiente è anche molto amato dalle colorate rane salterine che vivono ai tropici. Questo spiga anche come mai le bromelie siano così comuni tra gli abitanti dei terrarium.
I colori ardenti ed intensi dei fiori delle Bromelia sono adatti ad ogni ambiente .
A maggio non esitate a mettere la vostra Bromelia all’esterno, su un bel balcone o su un tavolo da giardino. L’importante è non metterla al sole cocente di mezzogiorno, vedrete, sarà bellissima per il resto dell’estate. Le bromelie amano la luce diurna, ma tenetele lontano dal sole diretto, se farete attenzione a lasciare sempre un po’ d’acqua nel cuore della pianta vedrete che durerà per moltissimo tempo. Evitate che il terriccio si secchi completamente. Le Bromelie non hanno bisogno di nessun tipo di nutrimento. Le Bromelie stanno bene in ambienti in cui la temperatura sia tra i sedici ed i venti quattro gradi.

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