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NEL SEGNO DEL ROSSO

Quel colore tra il carminio, il porpora e il rosso di cadmio, diventato eterno come il rosso Tiziano. Colore difficile, il rosso si otteneva nelle tintorie fiorentine con una ricetta segreta che impiegava il succo di una pianta, la «robbia» altrove la stessa pianta veniva chiamata «garanza», termine
che riferendosi alla tintura in rosso di altissima qualità. Ma che genere di pianta è la Robbia, la robbia è una pianta perenne che raggiunge un' altezza di 80 centimetri; ha un fusto eretto quadrangolare, liscio e poco ramificato. Le foglie sono verde chiaro-biancastre ovali e appuntite, persistenti, disposte in gruppi di 4-6 intorno al fusto. I fiori sono bianchi, piccoli; i frutti sono bacche carnose di colore nero lucido. Una specie simile, la robbia domestica o tintoria, veniva coltivata nell'antichità perché dalle sue radici si ricavava una sostanza colorante rosa. È il colore della vita, una cascata di energia che alza la pressione, aiuta a trovare gli aspetti positivi che altri colori, metti il nero, il marrone, il blu, tengono a distanza. Oggi moltissimi sono i fiori di colore rosso a cominciare dagli arbusti quelli da fiore e quelli da frutto come la Punica Granatum "il melograno" o la Pistacia lentiscus "il lentisco". Speciali dal fascino discreto sono anche le piante che in autunno si riempono di bacche una fra tutte la Rosa canina o la favolosa pianta di Ilex.

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ANTHURIUM A 360 GRADI

Come pianta da camera, negli ultimi anni l'Anthurium ha subito uno sviluppo profondo, sia in termini di struttura, dimensioni del vaso, durata, che di colore, forma e dimensioni del fiore.
Per questo l'Anthurium da vaso si è sviluppato fino a diventare una pianta adatta a qualsiasi ambiente, da un locale arredato in stile moderno a uno classico, da un ambiente di lavoro a uno domestico.

Consigli per la cura: Molta luce, ma non sole diretto;Temperatura ambiente (non sotto i 17°C);Annaffiare due volte alla settimana (più o meno 250 ml di acqua tiepida);Concimare ogni tre settimane. Importante annaffiare uniformemente e con regolarità (non lasciare mai seccare troppo la pianta, e nemmeno annaffiare troppo)
Non annaffiate troppo (troppa acqua danneggia le radici. Le foglie diventano gialle invece che verdi). Non annaffiare poco (troppo poca acqua frena la crescita e lo sviluppo dei fiori nuovi).


Le macchie marroni sulla foglia dell’Anthurium possono avere diverse cause:
terreno troppo…

CICLAMINO FAQ

Dove sistemare i ciclamini, in casa o sul terrazzo? Quali sono le posizioni da evitare ?Sistemate i ciclamini in un locale luminoso, ma al riparo dal calore.
Il ciclamino in vaso ha bisogno di luce, e va protetto dai raggi solari diretti. Preferisce ambienti freschi. Per prolungarne la fioritura, potrete sistemarlo nel soggiorno, vicino ad una finestra, preferibilmente non orientata a sud e, soprattutto, lontano dai radiatori. Stanze fresche, camere da letto, ingressi o vani delle scale rappresentano spesso ambienti ideali per il ciclamino. Per conservare più a lungo la vostra pianta, potrete anche metterla fuori, di notte, scegliendo un adeguato riparo nelle regioni più fredde. Infine, sulla vostra veranda, il ciclamino si troverà come nella serra dell’orticoltore.
Come va innaffiato il ciclamino ?1) Potrete annaffiare il ciclamino dall’alto, con un innaffiatoio a collo lungo, sul bordo del vaso, evitando di bagnare il bulbo situato al centro della pianta. Basta innaffiarlo …

LA MIGLIORE STAGIONE DELLE ORTENSIE

La stagione ideale per piantare le ortensie è la primavera, quando non vi sia più pericolo di gelate o l’autunno, nei climi più caldi. Evitare comunque di piantare in una giornata particolarmente rigida o di vento freddo. La condizione migliore è quando, dopo la pioggia, il terreno è friabile e umido.
La buca va scavata di dimensione doppia, sia in larghezza che in profondità, della zolla da piantare. Deporre sul fondo dello stallatico ben maturo o del composto. Riempire con la terra dello scavo, alla quale si sarà aggiunto sabbia o composto di foglie, per aiutare la ritenzione dell’acqua. Bagnare abbondantemente. Una buona pacciamatura, attorno alla pianta, aiuterà a mantenere l’umidità desiderata. Controllare, nei giorni successivi, se la pianta dà segni di sete: in quel caso bagnare copiosamente. Se si pianta l’ortensia in mezzo al prato, lasciare un anello di terra nuda attorno al piede del cespuglio, perché le sue radici non soffrano la concorrenza di quelle dell’erba. Man mano ch…