martedì 21 luglio 2009

L'INNAFFIATURA DELLE PIANTE IN VASO

Non potendo allungare liberamente le radici nel terreno le piante in vaso vanno innaffiate di più. A seconda della stagione e delle dimensioni del contenitore, la cadenza delle bagnature andrà da una a tre volte la settimana, per diventare quotidiana in estate. Conviene perciò, anche sui piccoli terrazzi, inserile un impianto di irrigazione che vi sollevi da questo impegno. Comunque che adottiate questa soluzione o preferiate innaffiare a mano, tenete a mente alcuni punti fondamentali.

  • Quando piove si bagna lo stesso o perlomeno si controlla se occorre farlo: spesso , infatti, è la chioma stessa delle piante a impedire alla pioggia di raggiungere il terriccio.
  • In inverno si bagna lo stesso, seppure con frequenza e in dosi minori, soprattuto le piante sempreverdi, che non entrano mai del tutto in riposo, e quelle a fioritura precoce. Da fine Gennaio si bagnano anche caducifoglie, perché l'attività delle radici inizia prima di quella apicale.
  • Per conservare l'umidità del terreno una pacciamatura alla base delle piante, con aghi di pino, trucioli, manterrà il terriccio più freschi, riducendo le innaffiature necessarie.
  • Nella stagione calda si bagna la sera oppure il mattino presto, per evitare perdite d'acqua per evaporazione, dovuta alle alte temperature; in particolare, innaffiando il mattino, la pianta ha il tempo di assorbire l'acqua e affrontare il calore della giornata in pieno turgore.
  • Nella stagione fredda si innaffia nelle ore centrali della giornata, più tiepide, per evitare shock termici alle radici, inoltre si evita che l'acqua rimasta nel terreno, nel corso della notte geli.
  • Nelle giornate di vento è necessario aumentare le innaffiature per controbilanciare le perdite d'acqua causate dalla maggiore traspirazione dei tessuti vegetali e dalla più intensa evaporazione del terreno.
  • Ritmo di innaffiatura per alcune specie è preferibile che il terriccio si asciughi, almeno in superficie, prima di tornare a bagnare. Per altre, il terriccio deve invece essere sempre fresco.
  • Durante la fioritura quando le piante sono in fiore e durante la fruttificazione le esigenze idriche aumentano.
  • Ristagni è fondamentale evitare che l'acqua ristagni nel sottovaso, perché, risalendo per capillarità attraverso i fori sul fondo del contenitore, manterrebbe il terriccio troppo umido, aprendo la via ai marciumi radicale. L'ideale sarebbe rinunciare al sottovaso, ma non sempre è possibile. In alternativa, per tenerli sollevati, appoggiate i vasi sugli appositi piedini o su mattoni di cotto.

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