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L'INNAFFIATURA DELLE PIANTE IN VASO

Non potendo allungare liberamente le radici nel terreno le piante in vaso vanno innaffiate di più. A seconda della stagione e delle dimensioni del contenitore, la cadenza delle bagnature andrà da una a tre volte la settimana, per diventare quotidiana in estate. Conviene perciò, anche sui piccoli terrazzi, inserile un impianto di irrigazione che vi sollevi da questo impegno. Comunque che adottiate questa soluzione o preferiate innaffiare a mano, tenete a mente alcuni punti fondamentali.
  • Quando piove si bagna lo stesso o perlomeno si controlla se occorre farlo: spesso , infatti, è la chioma stessa delle piante a impedire alla pioggia di raggiungere il terriccio.
  • In inverno si bagna lo stesso, seppure con frequenza e in dosi minori, soprattuto le piante sempreverdi, che non entrano mai del tutto in riposo, e quelle a fioritura precoce. Da fine Gennaio si bagnano anche caducifoglie, perché l'attività delle radici inizia prima di quella apicale.
  • Per conservare l'umidità del terreno una pacciamatura alla base delle piante, con aghi di pino, trucioli, manterrà il terriccio più freschi, riducendo le innaffiature necessarie.
  • Nella stagione calda si bagna la sera oppure il mattino presto, per evitare perdite d'acqua per evaporazione, dovuta alle alte temperature; in particolare, innaffiando il mattino, la pianta ha il tempo di assorbire l'acqua e affrontare il calore della giornata in pieno turgore.
  • Nella stagione fredda si innaffia nelle ore centrali della giornata, più tiepide, per evitare shock termici alle radici, inoltre si evita che l'acqua rimasta nel terreno, nel corso della notte geli.
  • Nelle giornate di vento è necessario aumentare le innaffiature per controbilanciare le perdite d'acqua causate dalla maggiore traspirazione dei tessuti vegetali e dalla più intensa evaporazione del terreno.
  • Ritmo di innaffiatura per alcune specie è preferibile che il terriccio si asciughi, almeno in superficie, prima di tornare a bagnare. Per altre, il terriccio deve invece essere sempre fresco.
  • Durante la fioritura quando le piante sono in fiore e durante la fruttificazione le esigenze idriche aumentano.
  • Ristagni è fondamentale evitare che l'acqua ristagni nel sottovaso, perché, risalendo per capillarità attraverso i fori sul fondo del contenitore, manterrebbe il terriccio troppo umido, aprendo la via ai marciumi radicale. L'ideale sarebbe rinunciare al sottovaso, ma non sempre è possibile. In alternativa, per tenerli sollevati, appoggiate i vasi sugli appositi piedini o su mattoni di cotto.

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ANTHURIUM A 360 GRADI

Come pianta da camera, negli ultimi anni l'Anthurium ha subito uno sviluppo profondo, sia in termini di struttura, dimensioni del vaso, durata, che di colore, forma e dimensioni del fiore.
Per questo l'Anthurium da vaso si è sviluppato fino a diventare una pianta adatta a qualsiasi ambiente, da un locale arredato in stile moderno a uno classico, da un ambiente di lavoro a uno domestico.

Consigli per la cura: Molta luce, ma non sole diretto;Temperatura ambiente (non sotto i 17°C);Annaffiare due volte alla settimana (più o meno 250 ml di acqua tiepida);Concimare ogni tre settimane. Importante annaffiare uniformemente e con regolarità (non lasciare mai seccare troppo la pianta, e nemmeno annaffiare troppo)
Non annaffiate troppo (troppa acqua danneggia le radici. Le foglie diventano gialle invece che verdi). Non annaffiare poco (troppo poca acqua frena la crescita e lo sviluppo dei fiori nuovi).


Le macchie marroni sulla foglia dell’Anthurium possono avere diverse cause:
terreno troppo…

CICLAMINO FAQ

Dove sistemare i ciclamini, in casa o sul terrazzo? Quali sono le posizioni da evitare ?Sistemate i ciclamini in un locale luminoso, ma al riparo dal calore.
Il ciclamino in vaso ha bisogno di luce, e va protetto dai raggi solari diretti. Preferisce ambienti freschi. Per prolungarne la fioritura, potrete sistemarlo nel soggiorno, vicino ad una finestra, preferibilmente non orientata a sud e, soprattutto, lontano dai radiatori. Stanze fresche, camere da letto, ingressi o vani delle scale rappresentano spesso ambienti ideali per il ciclamino. Per conservare più a lungo la vostra pianta, potrete anche metterla fuori, di notte, scegliendo un adeguato riparo nelle regioni più fredde. Infine, sulla vostra veranda, il ciclamino si troverà come nella serra dell’orticoltore.
Come va innaffiato il ciclamino ?1) Potrete annaffiare il ciclamino dall’alto, con un innaffiatoio a collo lungo, sul bordo del vaso, evitando di bagnare il bulbo situato al centro della pianta. Basta innaffiarlo …

LA MIGLIORE STAGIONE DELLE ORTENSIE

La stagione ideale per piantare le ortensie è la primavera, quando non vi sia più pericolo di gelate o l’autunno, nei climi più caldi. Evitare comunque di piantare in una giornata particolarmente rigida o di vento freddo. La condizione migliore è quando, dopo la pioggia, il terreno è friabile e umido.
La buca va scavata di dimensione doppia, sia in larghezza che in profondità, della zolla da piantare. Deporre sul fondo dello stallatico ben maturo o del composto. Riempire con la terra dello scavo, alla quale si sarà aggiunto sabbia o composto di foglie, per aiutare la ritenzione dell’acqua. Bagnare abbondantemente. Una buona pacciamatura, attorno alla pianta, aiuterà a mantenere l’umidità desiderata. Controllare, nei giorni successivi, se la pianta dà segni di sete: in quel caso bagnare copiosamente. Se si pianta l’ortensia in mezzo al prato, lasciare un anello di terra nuda attorno al piede del cespuglio, perché le sue radici non soffrano la concorrenza di quelle dell’erba. Man mano ch…