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LE PROPRIETA DEI COLORI NEI MATRIMONI

I colori rivestono un ruolo importante nei matrimoni possono far sembrare lo spazio più ridotto e intimo (Rossi, Gialli e Arancioni) o far apparire un area più grande e più piena (i blu e bianchi).
I Rossi e gli arancioni indicano "forza, efficienza, vitalità, vivacità, vigore, resistenza, prestanza, vigoria, tempra". Spiccano sui verdi e danno il meglio in condizioni di forte luminosità se si esagera nelle composizioni Floreali possono essere pesanti e soffocare l'intero addobbo.
I gialli sono "luminosi, splendenti, brillanti, sfolgoranti, scintillanti, raggianti, radiosi" sono colori caldi sempre in movimento e si sposano bene con i rossi e gli arancioni. I gialli che propendono al verde sono più freddi e vanno meglio con le tinte più delicate.
I Blu vivaci possono apparire molto concentrati negli addobbi mentre quelli più chiari sono più ariosi. Per diluire i blu intensi bisogna aggiungere fiori bianchi in quantità 1:3 della composizione, in questo modo si sfuma il colore che sarà più luminoso. I blu indicano "calma, serenità, tranquillità, quiete, riposo, silenzio, relax, quieto vivere". Con i viola condividono alcune caratteristiche con i rossi e i blu.
I Verdi colori ricorrenti nel regno vegetale hanno molte sfumature che vanno dal freddo blu-verde al caldo giallo-verde. I verdi ricordano " naturalezza, spontaneità, immediatezza, vivacità, brio, verve, effervescenza,giovinezza, bellezza, floridezza, vigore".
I Bianchi colori assolutamente usati nella maggioranza dei Matrimoni fanno apparire gli spazi molto ampi, hanno però un lato negativo, possono essere spogli, questo significa usare più composizioni. Il bianco evoca "semplicità, sobrietà, eleganza, armonia, finezza, purezza".
I Neri e i Grigi che sembrano non essere presenti nelle composizioni in realtà esistono negli ambienti, nelle pareti, nei vasi sono assenze di colore o colori neutri. Quando i raggi della luce colpiscono il colore nero e grigio sono assorbiti e non riflessi. Il nero è elegante se usato con moderazione ma deprime quando usato in aree più grandi.

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ANTHURIUM A 360 GRADI

Come pianta da camera, negli ultimi anni l'Anthurium ha subito uno sviluppo profondo, sia in termini di struttura, dimensioni del vaso, durata, che di colore, forma e dimensioni del fiore.
Per questo l'Anthurium da vaso si è sviluppato fino a diventare una pianta adatta a qualsiasi ambiente, da un locale arredato in stile moderno a uno classico, da un ambiente di lavoro a uno domestico.

Consigli per la cura: Molta luce, ma non sole diretto;Temperatura ambiente (non sotto i 17°C);Annaffiare due volte alla settimana (più o meno 250 ml di acqua tiepida);Concimare ogni tre settimane. Importante annaffiare uniformemente e con regolarità (non lasciare mai seccare troppo la pianta, e nemmeno annaffiare troppo)
Non annaffiate troppo (troppa acqua danneggia le radici. Le foglie diventano gialle invece che verdi). Non annaffiare poco (troppo poca acqua frena la crescita e lo sviluppo dei fiori nuovi).


Le macchie marroni sulla foglia dell’Anthurium possono avere diverse cause:
terreno troppo…

CICLAMINO FAQ

Dove sistemare i ciclamini, in casa o sul terrazzo? Quali sono le posizioni da evitare ?Sistemate i ciclamini in un locale luminoso, ma al riparo dal calore.
Il ciclamino in vaso ha bisogno di luce, e va protetto dai raggi solari diretti. Preferisce ambienti freschi. Per prolungarne la fioritura, potrete sistemarlo nel soggiorno, vicino ad una finestra, preferibilmente non orientata a sud e, soprattutto, lontano dai radiatori. Stanze fresche, camere da letto, ingressi o vani delle scale rappresentano spesso ambienti ideali per il ciclamino. Per conservare più a lungo la vostra pianta, potrete anche metterla fuori, di notte, scegliendo un adeguato riparo nelle regioni più fredde. Infine, sulla vostra veranda, il ciclamino si troverà come nella serra dell’orticoltore.
Come va innaffiato il ciclamino ?1) Potrete annaffiare il ciclamino dall’alto, con un innaffiatoio a collo lungo, sul bordo del vaso, evitando di bagnare il bulbo situato al centro della pianta. Basta innaffiarlo …

LA MIGLIORE STAGIONE DELLE ORTENSIE

La stagione ideale per piantare le ortensie è la primavera, quando non vi sia più pericolo di gelate o l’autunno, nei climi più caldi. Evitare comunque di piantare in una giornata particolarmente rigida o di vento freddo. La condizione migliore è quando, dopo la pioggia, il terreno è friabile e umido.
La buca va scavata di dimensione doppia, sia in larghezza che in profondità, della zolla da piantare. Deporre sul fondo dello stallatico ben maturo o del composto. Riempire con la terra dello scavo, alla quale si sarà aggiunto sabbia o composto di foglie, per aiutare la ritenzione dell’acqua. Bagnare abbondantemente. Una buona pacciamatura, attorno alla pianta, aiuterà a mantenere l’umidità desiderata. Controllare, nei giorni successivi, se la pianta dà segni di sete: in quel caso bagnare copiosamente. Se si pianta l’ortensia in mezzo al prato, lasciare un anello di terra nuda attorno al piede del cespuglio, perché le sue radici non soffrano la concorrenza di quelle dell’erba. Man mano ch…