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PROFUMO SENZA TEMPO LA MIMOSA

Con le sue piccole fragili palline composte da centinaia di pistilli, la mimosa crea un'atmosfera di dolcezza generale. Le colline si colorano di un giallo splendente, il dolce profumo della mimosa riempie l'aria e i ricordi d'infanzia ritornano uno a uno. Come un vero e proprio raggio di sole in pieno inverno, la fioritura della mimosa annuncia la primavera con una forza e un'audacia uniche. La specie piu' rustica è l' Acacia retinoides per la fioritura molto abbondante e prolungata dalla primavera fino al tardo autunno. Molto simile è l' Acacia saligna che fiorisce da marzo ad aprile; è molto vigorosa, ha i fillodi assai lunghi e di colore verde, si adatta a qualsiasi terreno, anche sulle rive del mare, ma resiste poco alle basse temperature; mentre la mimosa selvatica sopporta meglio delle altre mimose le basse temperature e cresce anche sui terreni moderatamente calcarei.
Questa che sta per cominciare è la settimana della mimosa e della festa della donna, anche se a guardar bene i rami dell'albero in giardino si fatica a vedere la fioritura, ma siamo convinti che basteranno pochi giorni di sole tiepido le gialle e candide corolle a cui siamo abituati a vedere si apriranno pronte a sprigionare tutto il loro profumo. Per fiorire la mimosa ci vuole giusto un po’ di sole essendo poveri di acqua, più adatti a sopportare il freddo che a lottare contro il caldo, il quale li asciugherebbe facilmente e li porterebbe alla morte. Ecco quindi spiegato come mai la mimosa preferisca il clima dell’inverno per far la sua fioritura piuttosto che il tepore estivo.

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ANTHURIUM A 360 GRADI

Come pianta da camera, negli ultimi anni l'Anthurium ha subito uno sviluppo profondo, sia in termini di struttura, dimensioni del vaso, durata, che di colore, forma e dimensioni del fiore.
Per questo l'Anthurium da vaso si è sviluppato fino a diventare una pianta adatta a qualsiasi ambiente, da un locale arredato in stile moderno a uno classico, da un ambiente di lavoro a uno domestico.

Consigli per la cura: Molta luce, ma non sole diretto;Temperatura ambiente (non sotto i 17°C);Annaffiare due volte alla settimana (più o meno 250 ml di acqua tiepida);Concimare ogni tre settimane. Importante annaffiare uniformemente e con regolarità (non lasciare mai seccare troppo la pianta, e nemmeno annaffiare troppo)
Non annaffiate troppo (troppa acqua danneggia le radici. Le foglie diventano gialle invece che verdi). Non annaffiare poco (troppo poca acqua frena la crescita e lo sviluppo dei fiori nuovi).


Le macchie marroni sulla foglia dell’Anthurium possono avere diverse cause:
terreno troppo…

CICLAMINO FAQ

Dove sistemare i ciclamini, in casa o sul terrazzo? Quali sono le posizioni da evitare ?Sistemate i ciclamini in un locale luminoso, ma al riparo dal calore.
Il ciclamino in vaso ha bisogno di luce, e va protetto dai raggi solari diretti. Preferisce ambienti freschi. Per prolungarne la fioritura, potrete sistemarlo nel soggiorno, vicino ad una finestra, preferibilmente non orientata a sud e, soprattutto, lontano dai radiatori. Stanze fresche, camere da letto, ingressi o vani delle scale rappresentano spesso ambienti ideali per il ciclamino. Per conservare più a lungo la vostra pianta, potrete anche metterla fuori, di notte, scegliendo un adeguato riparo nelle regioni più fredde. Infine, sulla vostra veranda, il ciclamino si troverà come nella serra dell’orticoltore.
Come va innaffiato il ciclamino ?1) Potrete annaffiare il ciclamino dall’alto, con un innaffiatoio a collo lungo, sul bordo del vaso, evitando di bagnare il bulbo situato al centro della pianta. Basta innaffiarlo …

LA MIGLIORE STAGIONE DELLE ORTENSIE

La stagione ideale per piantare le ortensie è la primavera, quando non vi sia più pericolo di gelate o l’autunno, nei climi più caldi. Evitare comunque di piantare in una giornata particolarmente rigida o di vento freddo. La condizione migliore è quando, dopo la pioggia, il terreno è friabile e umido.
La buca va scavata di dimensione doppia, sia in larghezza che in profondità, della zolla da piantare. Deporre sul fondo dello stallatico ben maturo o del composto. Riempire con la terra dello scavo, alla quale si sarà aggiunto sabbia o composto di foglie, per aiutare la ritenzione dell’acqua. Bagnare abbondantemente. Una buona pacciamatura, attorno alla pianta, aiuterà a mantenere l’umidità desiderata. Controllare, nei giorni successivi, se la pianta dà segni di sete: in quel caso bagnare copiosamente. Se si pianta l’ortensia in mezzo al prato, lasciare un anello di terra nuda attorno al piede del cespuglio, perché le sue radici non soffrano la concorrenza di quelle dell’erba. Man mano ch…