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Dal laborioso incrocio con altre specie e varietà nascono le viole cornute che iniziano a fiorire in aprile. Le viole che sono erbacee perenni si moltiplicano con molto facilità sia per talea (le talee si possono avere togliendo una parte dalla pianta che poi in buone condizioni, ne produce una nuova. Le parti usate per fare le talee sono: le foglie, i rami, i tuberi o i rizomi. Esse per formarsi necessitano di una buona luminosità, di temperature alte e costanti e di elevata umidità. Le talee non devono essere troppo piccole altrimenti non attecchiscono), che per divisione (un sistema molto semplice, che consiste nel togliere il cespo dal vaso e dividerlo in piante che andranno sistemate a dimora in altri vasi) vediamo come. Per talea si prelevano in agosto alcune talee apicali (si tratta di un fusto in cui sono presenti un apice vegetativo e almeno due foglie. Scegliete un apice vegetativo con alcune foglie sane e tagliate il germoglio poco sotto le foglie.Eliminate il fusto sotto le foglie e mettete il piccolo fusto nel terriccio lasciando fuori le foglie. Annaffiate, coprite con un foglio di polietilene e garantite una temperatura di circa 24 °C e terriccio sempre umido). Dopo tre settimane eliminate il foglio di plastic lunghe 6-7 cm dove ci siamo attaccate almeno 2-3 foglie, il tutto va messo a radicare in un vaso o per mezzo dell'ormone radicante o direttamente nel terreno con torba e sabbia, coprendo con un sacchetto di plastica per aumentare tepore e umidità, ponendo i vasi allì'aperto al riparo dal sole. In poco tempo le nuove talee radicheranno gradualmente e andranno trasferite ciascuna nel loro vasetto. Per divisione tecnica molto più semplice di quella dettata prima si dividono con molta delicatezza le zolle della pianta lasciano un po di terra attorno le radici di ciascuna e facendo attenzione a non strappare radici e fusticini. Andranno ripiantate ogni singolo porzione che avete creato in una ciotola, scegliendo voi la dimensione a 30cm di distanza l'una dall'altra.

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ANTHURIUM A 360 GRADI

Come pianta da camera, negli ultimi anni l'Anthurium ha subito uno sviluppo profondo, sia in termini di struttura, dimensioni del vaso, durata, che di colore, forma e dimensioni del fiore.
Per questo l'Anthurium da vaso si è sviluppato fino a diventare una pianta adatta a qualsiasi ambiente, da un locale arredato in stile moderno a uno classico, da un ambiente di lavoro a uno domestico.

Consigli per la cura: Molta luce, ma non sole diretto;Temperatura ambiente (non sotto i 17°C);Annaffiare due volte alla settimana (più o meno 250 ml di acqua tiepida);Concimare ogni tre settimane. Importante annaffiare uniformemente e con regolarità (non lasciare mai seccare troppo la pianta, e nemmeno annaffiare troppo)
Non annaffiate troppo (troppa acqua danneggia le radici. Le foglie diventano gialle invece che verdi). Non annaffiare poco (troppo poca acqua frena la crescita e lo sviluppo dei fiori nuovi).


Le macchie marroni sulla foglia dell’Anthurium possono avere diverse cause:
terreno troppo…

CICLAMINO FAQ

Dove sistemare i ciclamini, in casa o sul terrazzo? Quali sono le posizioni da evitare ?Sistemate i ciclamini in un locale luminoso, ma al riparo dal calore.
Il ciclamino in vaso ha bisogno di luce, e va protetto dai raggi solari diretti. Preferisce ambienti freschi. Per prolungarne la fioritura, potrete sistemarlo nel soggiorno, vicino ad una finestra, preferibilmente non orientata a sud e, soprattutto, lontano dai radiatori. Stanze fresche, camere da letto, ingressi o vani delle scale rappresentano spesso ambienti ideali per il ciclamino. Per conservare più a lungo la vostra pianta, potrete anche metterla fuori, di notte, scegliendo un adeguato riparo nelle regioni più fredde. Infine, sulla vostra veranda, il ciclamino si troverà come nella serra dell’orticoltore.
Come va innaffiato il ciclamino ?1) Potrete annaffiare il ciclamino dall’alto, con un innaffiatoio a collo lungo, sul bordo del vaso, evitando di bagnare il bulbo situato al centro della pianta. Basta innaffiarlo …

LA MIGLIORE STAGIONE DELLE ORTENSIE

La stagione ideale per piantare le ortensie è la primavera, quando non vi sia più pericolo di gelate o l’autunno, nei climi più caldi. Evitare comunque di piantare in una giornata particolarmente rigida o di vento freddo. La condizione migliore è quando, dopo la pioggia, il terreno è friabile e umido.
La buca va scavata di dimensione doppia, sia in larghezza che in profondità, della zolla da piantare. Deporre sul fondo dello stallatico ben maturo o del composto. Riempire con la terra dello scavo, alla quale si sarà aggiunto sabbia o composto di foglie, per aiutare la ritenzione dell’acqua. Bagnare abbondantemente. Una buona pacciamatura, attorno alla pianta, aiuterà a mantenere l’umidità desiderata. Controllare, nei giorni successivi, se la pianta dà segni di sete: in quel caso bagnare copiosamente. Se si pianta l’ortensia in mezzo al prato, lasciare un anello di terra nuda attorno al piede del cespuglio, perché le sue radici non soffrano la concorrenza di quelle dell’erba. Man mano ch…