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ARAUCARIA PIANTA DAL NOME DIFFICILE MA DALLA BELLEZZA INSOLITA


L'Araucaria è una delle conifere più belle che si possino coltivare nel nostro giardino. Originaria del Cile e delle regioni sud occidentali dell'Argentina, sono non solo interessanti per il fogliame squamoso ma anche per quelle, semplicimente belle sfere, che si formano sulle apice dei rami detti anche coni femminili.
Queste pigne globose che all'inizio si presentano squamose come il fogliame impiegano circa due anni per andare a maturazione; in questo arco di tempo diventano brune come siamo abituati a vedere in altri alberi di conifera, raggiungono i 12 centimetri di diametro e alla completa maturazione si staccano dalla pianta cadendo al suolo.
Queste pigne contengono al loro interno semi "commenstibili", sono infatti ricche di amido e che vengono utilizzate anche come mangine per gli animali. Se riuscite ad inbattervi in una pianta di Araucaria le cui pigne siano sparse in terra senza che nessuno le abbia raccolte con il permesso del giardinieri ricordartevi che i semi si possono interrare nel vostro giardino, in autunno o in primavera, da li si formeranno le giovani piante.

Commenti

Anonimo ha detto…
sono meravigliose!! gli alberi "torta!" dopo un viaggio in Sicilia nel 2010 sono riuscita a risalire al nome digitando proprio albero tipo torta nunziale!!
ma in un clima freddo come quello umbro potrebbero crescere?

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ANTHURIUM A 360 GRADI

Come pianta da camera, negli ultimi anni l'Anthurium ha subito uno sviluppo profondo, sia in termini di struttura, dimensioni del vaso, durata, che di colore, forma e dimensioni del fiore.
Per questo l'Anthurium da vaso si è sviluppato fino a diventare una pianta adatta a qualsiasi ambiente, da un locale arredato in stile moderno a uno classico, da un ambiente di lavoro a uno domestico.

Consigli per la cura: Molta luce, ma non sole diretto;Temperatura ambiente (non sotto i 17°C);Annaffiare due volte alla settimana (più o meno 250 ml di acqua tiepida);Concimare ogni tre settimane. Importante annaffiare uniformemente e con regolarità (non lasciare mai seccare troppo la pianta, e nemmeno annaffiare troppo)
Non annaffiate troppo (troppa acqua danneggia le radici. Le foglie diventano gialle invece che verdi). Non annaffiare poco (troppo poca acqua frena la crescita e lo sviluppo dei fiori nuovi).


Le macchie marroni sulla foglia dell’Anthurium possono avere diverse cause:
terreno troppo…

CICLAMINO FAQ

Dove sistemare i ciclamini, in casa o sul terrazzo? Quali sono le posizioni da evitare ?Sistemate i ciclamini in un locale luminoso, ma al riparo dal calore.
Il ciclamino in vaso ha bisogno di luce, e va protetto dai raggi solari diretti. Preferisce ambienti freschi. Per prolungarne la fioritura, potrete sistemarlo nel soggiorno, vicino ad una finestra, preferibilmente non orientata a sud e, soprattutto, lontano dai radiatori. Stanze fresche, camere da letto, ingressi o vani delle scale rappresentano spesso ambienti ideali per il ciclamino. Per conservare più a lungo la vostra pianta, potrete anche metterla fuori, di notte, scegliendo un adeguato riparo nelle regioni più fredde. Infine, sulla vostra veranda, il ciclamino si troverà come nella serra dell’orticoltore.
Come va innaffiato il ciclamino ?1) Potrete annaffiare il ciclamino dall’alto, con un innaffiatoio a collo lungo, sul bordo del vaso, evitando di bagnare il bulbo situato al centro della pianta. Basta innaffiarlo …

LA MIGLIORE STAGIONE DELLE ORTENSIE

La stagione ideale per piantare le ortensie è la primavera, quando non vi sia più pericolo di gelate o l’autunno, nei climi più caldi. Evitare comunque di piantare in una giornata particolarmente rigida o di vento freddo. La condizione migliore è quando, dopo la pioggia, il terreno è friabile e umido.
La buca va scavata di dimensione doppia, sia in larghezza che in profondità, della zolla da piantare. Deporre sul fondo dello stallatico ben maturo o del composto. Riempire con la terra dello scavo, alla quale si sarà aggiunto sabbia o composto di foglie, per aiutare la ritenzione dell’acqua. Bagnare abbondantemente. Una buona pacciamatura, attorno alla pianta, aiuterà a mantenere l’umidità desiderata. Controllare, nei giorni successivi, se la pianta dà segni di sete: in quel caso bagnare copiosamente. Se si pianta l’ortensia in mezzo al prato, lasciare un anello di terra nuda attorno al piede del cespuglio, perché le sue radici non soffrano la concorrenza di quelle dell’erba. Man mano ch…