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ORCHIDEE E ARIA SECCA

Soprattutto d'inverno, ma anche  nel resto dell'anno, capita che la lamina delle foglie giovani di alcune orchidee diventi come plissettata e impieghi diverso tempo prima di distendersi. Tra le cause di questo fenomeno c'è il basso tenore di umidità dell'aria dei nostri appartamenti, dovuto in questi giorni al calore dei termosifoni. Quando questa umidità scende possono verificarsi questi problemi. In particolare sembrerebbe trattarsi di sbalzi di umidità dovuti a nebulizzazioni frequenti o irrigazioni abbondanti seguite da lunghi periodi di quasi totale mancanza di acqua. Il problema di per se non è grave, a meno che le foglie pieghettate non siaani quelle all'interno delle quali si sta tornando lo stelo fiorale. Gli sbalzi di umidità possono alterare la forma delle foglie, come fare perchè non succeda. Per evitare che si verifichi questa situazione esiste una sola regola, cercare di mantenere attorno all'orchidea un grado di umidità il più costante ed elevato possibile. Un vecchio sistema è appoggiare il vaso con la pianta su un sottovaso parecchio più largo del contenitore oppure su un vassoietto con bordo alto un paio di centimetri, colmi di argilla espansa da tenere sempre bagnata: l'acqua evaporando, crea una nuovla di umidità attorno alla vegetazione. A soffrire maggiormente per la mancanza di un livello costante di umidità sono le Miltonie compresi tutti gli ibridi come la cambria e i Dendrobium. Nelle prime le foglie, una volta raggrinzite, anche dopo il trattamento idratante, crescono ugualmente, ma possono stentare ad assumere la forma perfetta. Nei Dendrobium, grazie alla capacità dei fusti di accumulare succhi e acqua, passato il periodo di siccità, le foglie riescono a distendersi e riprendono un aspetto normale.

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ANTHURIUM A 360 GRADI

Come pianta da camera, negli ultimi anni l'Anthurium ha subito uno sviluppo profondo, sia in termini di struttura, dimensioni del vaso, durata, che di colore, forma e dimensioni del fiore.
Per questo l'Anthurium da vaso si è sviluppato fino a diventare una pianta adatta a qualsiasi ambiente, da un locale arredato in stile moderno a uno classico, da un ambiente di lavoro a uno domestico.

Consigli per la cura: Molta luce, ma non sole diretto;Temperatura ambiente (non sotto i 17°C);Annaffiare due volte alla settimana (più o meno 250 ml di acqua tiepida);Concimare ogni tre settimane. Importante annaffiare uniformemente e con regolarità (non lasciare mai seccare troppo la pianta, e nemmeno annaffiare troppo)
Non annaffiate troppo (troppa acqua danneggia le radici. Le foglie diventano gialle invece che verdi). Non annaffiare poco (troppo poca acqua frena la crescita e lo sviluppo dei fiori nuovi).


Le macchie marroni sulla foglia dell’Anthurium possono avere diverse cause:
terreno troppo…

CICLAMINO FAQ

Dove sistemare i ciclamini, in casa o sul terrazzo? Quali sono le posizioni da evitare ?Sistemate i ciclamini in un locale luminoso, ma al riparo dal calore.
Il ciclamino in vaso ha bisogno di luce, e va protetto dai raggi solari diretti. Preferisce ambienti freschi. Per prolungarne la fioritura, potrete sistemarlo nel soggiorno, vicino ad una finestra, preferibilmente non orientata a sud e, soprattutto, lontano dai radiatori. Stanze fresche, camere da letto, ingressi o vani delle scale rappresentano spesso ambienti ideali per il ciclamino. Per conservare più a lungo la vostra pianta, potrete anche metterla fuori, di notte, scegliendo un adeguato riparo nelle regioni più fredde. Infine, sulla vostra veranda, il ciclamino si troverà come nella serra dell’orticoltore.
Come va innaffiato il ciclamino ?1) Potrete annaffiare il ciclamino dall’alto, con un innaffiatoio a collo lungo, sul bordo del vaso, evitando di bagnare il bulbo situato al centro della pianta. Basta innaffiarlo …

LA MIGLIORE STAGIONE DELLE ORTENSIE

La stagione ideale per piantare le ortensie è la primavera, quando non vi sia più pericolo di gelate o l’autunno, nei climi più caldi. Evitare comunque di piantare in una giornata particolarmente rigida o di vento freddo. La condizione migliore è quando, dopo la pioggia, il terreno è friabile e umido.
La buca va scavata di dimensione doppia, sia in larghezza che in profondità, della zolla da piantare. Deporre sul fondo dello stallatico ben maturo o del composto. Riempire con la terra dello scavo, alla quale si sarà aggiunto sabbia o composto di foglie, per aiutare la ritenzione dell’acqua. Bagnare abbondantemente. Una buona pacciamatura, attorno alla pianta, aiuterà a mantenere l’umidità desiderata. Controllare, nei giorni successivi, se la pianta dà segni di sete: in quel caso bagnare copiosamente. Se si pianta l’ortensia in mezzo al prato, lasciare un anello di terra nuda attorno al piede del cespuglio, perché le sue radici non soffrano la concorrenza di quelle dell’erba. Man mano ch…