mercoledì 8 febbraio 2012

ORCHIDEE E ARIA SECCA

Soprattutto d'inverno, ma anche  nel resto dell'anno, capita che la lamina delle foglie giovani di alcune orchidee diventi come plissettata e impieghi diverso tempo prima di distendersi. Tra le cause di questo fenomeno c'è il basso tenore di umidità dell'aria dei nostri appartamenti, dovuto in questi giorni al calore dei termosifoni. Quando questa umidità scende possono verificarsi questi problemi. In particolare sembrerebbe trattarsi di sbalzi di umidità dovuti a nebulizzazioni frequenti o irrigazioni abbondanti seguite da lunghi periodi di quasi totale mancanza di acqua. Il problema di per se non è grave, a meno che le foglie pieghettate non siaani quelle all'interno delle quali si sta tornando lo stelo fiorale. Gli sbalzi di umidità possono alterare la forma delle foglie, come fare perchè non succeda. Per evitare che si verifichi questa situazione esiste una sola regola, cercare di mantenere attorno all'orchidea un grado di umidità il più costante ed elevato possibile. Un vecchio sistema è appoggiare il vaso con la pianta su un sottovaso parecchio più largo del contenitore oppure su un vassoietto con bordo alto un paio di centimetri, colmi di argilla espansa da tenere sempre bagnata: l'acqua evaporando, crea una nuovla di umidità attorno alla vegetazione. A soffrire maggiormente per la mancanza di un livello costante di umidità sono le Miltonie compresi tutti gli ibridi come la cambria e i Dendrobium. Nelle prime le foglie, una volta raggrinzite, anche dopo il trattamento idratante, crescono ugualmente, ma possono stentare ad assumere la forma perfetta. Nei Dendrobium, grazie alla capacità dei fusti di accumulare succhi e acqua, passato il periodo di siccità, le foglie riescono a distendersi e riprendono un aspetto normale.

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