venerdì 9 dicembre 2011

L'ALBERO DI NATALE SCOPRIAMOLO INSIEME

L'abete bianco non va confuso con quello rosso, o peccio picea excelsa, il classico albero di Natale insomma, dal quale si differinzia, fra l'altro, per la presenza di una riga bianca sulla pagina inferiore degli aghi. Foglie e soprattutto resina e gemme dell'abete contengono un olio essenziale la provitamina A, e la trementina. La coltivazione di questi giovani esemplari di albero di montagna possono essere piantati con successo in terreni freschi, fertili ma mai argillosi nè con ristagni d'acqua. La crescita è più lenta di quella dell'abete rosso, ma l'albero è piu longevo. L'abete bianco è l'unica specie che cresce spontanea in Italia. All'inizio ha una crescita lenta, ma poi nel tempo si sviluppa cosi in fretta da reggiungere altezze considerevoli, con un tronco drittto, una grande chioma conica dai rami disposti orizzontalmente. Anche l'abete ha il suo fiori e poco appariscente e compare verso aprile maggio. I fiori di una stessa pianta sono a sessi separati: quelli maschili raggruppati nella parte inferiore dei rametti e i femminili in quella superiore, verso la cima dell'albero. Dai fiori femminili fecondati si sviluppano i frutti, le pigne, lunghe anche 16cm che a maturazione si staccano, liberando i semi che il vento disperderà.    
L'abete bianco abies alba, l'abete di Nordmann, l'abete nobile, l'abete norvegese picea abiea, sono le specie più utilizzate nelle'Europa, hanno il considerevole vantaggio di non disperdere velocemente il fogliame, a mantenere buona la colorazione e la fraganza per molto tempo. In natura la forma sclanciata e conica dell'abete bianco raggiunge 60m di altezza, una altezza considerevole! ma un seme, per diventare una pianta di crica 2 metri impiega dagli 8 ai 12 anni, a seconda del genere e della specie. I semi estratti dalle pigne di piante adulte vengono seminati in vivaio e venduti dopo 3-4 anni. Il loro sviluppo dipende dalle condizioni climatiche e dalla qualità del terreno in cui sono coltivati, oltre ovviamente alle cure del floricoltore. La tradizione preferisce l'abete non potato, evidenziando la simmetria naturale dei rami, mentre quella Americana preferisce esemplari tagliati a forma, con fogliame più denso ma meno spazio per appendere le decorazioni. Per mantenere al meglio il fogliame dell'albero la collocazione idela è in un angolo poco riscaldato e lontano da stufe, camini e radiatori.

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