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L'ALBERO DI NATALE SCOPRIAMOLO INSIEME

L'abete bianco non va confuso con quello rosso, o peccio picea excelsa, il classico albero di Natale insomma, dal quale si differinzia, fra l'altro, per la presenza di una riga bianca sulla pagina inferiore degli aghi. Foglie e soprattutto resina e gemme dell'abete contengono un olio essenziale la provitamina A, e la trementina. La coltivazione di questi giovani esemplari di albero di montagna possono essere piantati con successo in terreni freschi, fertili ma mai argillosi nè con ristagni d'acqua. La crescita è più lenta di quella dell'abete rosso, ma l'albero è piu longevo. L'abete bianco è l'unica specie che cresce spontanea in Italia. All'inizio ha una crescita lenta, ma poi nel tempo si sviluppa cosi in fretta da reggiungere altezze considerevoli, con un tronco drittto, una grande chioma conica dai rami disposti orizzontalmente. Anche l'abete ha il suo fiori e poco appariscente e compare verso aprile maggio. I fiori di una stessa pianta sono a sessi separati: quelli maschili raggruppati nella parte inferiore dei rametti e i femminili in quella superiore, verso la cima dell'albero. Dai fiori femminili fecondati si sviluppano i frutti, le pigne, lunghe anche 16cm che a maturazione si staccano, liberando i semi che il vento disperderà.    
L'abete bianco abies alba, l'abete di Nordmann, l'abete nobile, l'abete norvegese picea abiea, sono le specie più utilizzate nelle'Europa, hanno il considerevole vantaggio di non disperdere velocemente il fogliame, a mantenere buona la colorazione e la fraganza per molto tempo. In natura la forma sclanciata e conica dell'abete bianco raggiunge 60m di altezza, una altezza considerevole! ma un seme, per diventare una pianta di crica 2 metri impiega dagli 8 ai 12 anni, a seconda del genere e della specie. I semi estratti dalle pigne di piante adulte vengono seminati in vivaio e venduti dopo 3-4 anni. Il loro sviluppo dipende dalle condizioni climatiche e dalla qualità del terreno in cui sono coltivati, oltre ovviamente alle cure del floricoltore. La tradizione preferisce l'abete non potato, evidenziando la simmetria naturale dei rami, mentre quella Americana preferisce esemplari tagliati a forma, con fogliame più denso ma meno spazio per appendere le decorazioni. Per mantenere al meglio il fogliame dell'albero la collocazione idela è in un angolo poco riscaldato e lontano da stufe, camini e radiatori.

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ANTHURIUM A 360 GRADI

Come pianta da camera, negli ultimi anni l'Anthurium ha subito uno sviluppo profondo, sia in termini di struttura, dimensioni del vaso, durata, che di colore, forma e dimensioni del fiore.
Per questo l'Anthurium da vaso si è sviluppato fino a diventare una pianta adatta a qualsiasi ambiente, da un locale arredato in stile moderno a uno classico, da un ambiente di lavoro a uno domestico.

Consigli per la cura: Molta luce, ma non sole diretto;Temperatura ambiente (non sotto i 17°C);Annaffiare due volte alla settimana (più o meno 250 ml di acqua tiepida);Concimare ogni tre settimane. Importante annaffiare uniformemente e con regolarità (non lasciare mai seccare troppo la pianta, e nemmeno annaffiare troppo)
Non annaffiate troppo (troppa acqua danneggia le radici. Le foglie diventano gialle invece che verdi). Non annaffiare poco (troppo poca acqua frena la crescita e lo sviluppo dei fiori nuovi).


Le macchie marroni sulla foglia dell’Anthurium possono avere diverse cause:
terreno troppo…

CICLAMINO FAQ

Dove sistemare i ciclamini, in casa o sul terrazzo? Quali sono le posizioni da evitare ?Sistemate i ciclamini in un locale luminoso, ma al riparo dal calore.
Il ciclamino in vaso ha bisogno di luce, e va protetto dai raggi solari diretti. Preferisce ambienti freschi. Per prolungarne la fioritura, potrete sistemarlo nel soggiorno, vicino ad una finestra, preferibilmente non orientata a sud e, soprattutto, lontano dai radiatori. Stanze fresche, camere da letto, ingressi o vani delle scale rappresentano spesso ambienti ideali per il ciclamino. Per conservare più a lungo la vostra pianta, potrete anche metterla fuori, di notte, scegliendo un adeguato riparo nelle regioni più fredde. Infine, sulla vostra veranda, il ciclamino si troverà come nella serra dell’orticoltore.
Come va innaffiato il ciclamino ?1) Potrete annaffiare il ciclamino dall’alto, con un innaffiatoio a collo lungo, sul bordo del vaso, evitando di bagnare il bulbo situato al centro della pianta. Basta innaffiarlo …

LA MIGLIORE STAGIONE DELLE ORTENSIE

La stagione ideale per piantare le ortensie è la primavera, quando non vi sia più pericolo di gelate o l’autunno, nei climi più caldi. Evitare comunque di piantare in una giornata particolarmente rigida o di vento freddo. La condizione migliore è quando, dopo la pioggia, il terreno è friabile e umido.
La buca va scavata di dimensione doppia, sia in larghezza che in profondità, della zolla da piantare. Deporre sul fondo dello stallatico ben maturo o del composto. Riempire con la terra dello scavo, alla quale si sarà aggiunto sabbia o composto di foglie, per aiutare la ritenzione dell’acqua. Bagnare abbondantemente. Una buona pacciamatura, attorno alla pianta, aiuterà a mantenere l’umidità desiderata. Controllare, nei giorni successivi, se la pianta dà segni di sete: in quel caso bagnare copiosamente. Se si pianta l’ortensia in mezzo al prato, lasciare un anello di terra nuda attorno al piede del cespuglio, perché le sue radici non soffrano la concorrenza di quelle dell’erba. Man mano ch…