Passa ai contenuti principali

IL MUGHETTO


Il profumo intenso dei mughetti che crescono in questo periodo nei boschi, nei pascoli e nelle macchie, in luoghi umidi e ombrosi, la cui fragranza penetrante si percepisce già da lontano e ci guidava sempre a... giusta destinazione! La campanella di Maggio, un appellativo molto vicino alla nome della pianta Convalaria majalis con il quale i botanici indicano questo genere constatandone con precisione sia l'habitat, nelle valli chiuse delle montagne, sia l'epoca di fioritura nel mese di maggio. La denominazione volgare di mughetto come quella francese di Mughet viene giustificata dall'odore di muschio emanato dai bianchi grappoli florali di questa splendida Liliacea. A Genova viene chiamato con il nome di Livieto e Sciu de Mazzo, a Chiavari con Lilin ed a Savona con Meghetto. La Convallaria vive su terreni calcarei leggermente umidi, nei prati montani dove fiorisce tra aprile e giugno. E' una pianta alta da 10 a 30 cm che dal suo ceppo radicale, costituito da un esile rizoma stolonifero, emette annualmente 2 foglie ovali allungate, di colore verde, portate da lunghi piccioli avvolti in guaine menbranacee le une sulle altre. I fiori, tutti girati da una sola parte, formano all'estremità, un grappolo di 6-10 campanelline, bianche, portate da peduncoli sempre incurvati al momento dello sboccio. Con i graziosi e profumatissimi
mughetti si possono realizzare incantevoli bouquet da sposa, se lasciate indisturbate per molto tempo, queste piante si propagano spontaneamente per scissione e allargamento delle loro radici rizomatose fino a coprire anche grandi estensioni di terreno. La loro coltivazione non presenta alcun problema: basta scegliere un angolo fresco e ombroso del giardino, con un terreno umido, un po’ argilloso e arricchito di terricciato di foglie, di torba e di letame ben decomposto. In settembre-ottobre vi si pianteranno i rizomi a circa 2,5 cm di profondità, mantenendo fra l’uno e l’altro la distanza di 8-15 cm. L’attecchimento è quasi immediato e, se la pianta troverà un ambiente adatto, si espanderà rapidamente.

Commenti

Post popolari in questo blog

ANTHURIUM A 360 GRADI

Come pianta da camera, negli ultimi anni l'Anthurium ha subito uno sviluppo profondo, sia in termini di struttura, dimensioni del vaso, durata, che di colore, forma e dimensioni del fiore.
Per questo l'Anthurium da vaso si è sviluppato fino a diventare una pianta adatta a qualsiasi ambiente, da un locale arredato in stile moderno a uno classico, da un ambiente di lavoro a uno domestico.

Consigli per la cura: Molta luce, ma non sole diretto;Temperatura ambiente (non sotto i 17°C);Annaffiare due volte alla settimana (più o meno 250 ml di acqua tiepida);Concimare ogni tre settimane. Importante annaffiare uniformemente e con regolarità (non lasciare mai seccare troppo la pianta, e nemmeno annaffiare troppo)
Non annaffiate troppo (troppa acqua danneggia le radici. Le foglie diventano gialle invece che verdi). Non annaffiare poco (troppo poca acqua frena la crescita e lo sviluppo dei fiori nuovi).


Le macchie marroni sulla foglia dell’Anthurium possono avere diverse cause:
terreno troppo…

CICLAMINO FAQ

Dove sistemare i ciclamini, in casa o sul terrazzo? Quali sono le posizioni da evitare ?Sistemate i ciclamini in un locale luminoso, ma al riparo dal calore.
Il ciclamino in vaso ha bisogno di luce, e va protetto dai raggi solari diretti. Preferisce ambienti freschi. Per prolungarne la fioritura, potrete sistemarlo nel soggiorno, vicino ad una finestra, preferibilmente non orientata a sud e, soprattutto, lontano dai radiatori. Stanze fresche, camere da letto, ingressi o vani delle scale rappresentano spesso ambienti ideali per il ciclamino. Per conservare più a lungo la vostra pianta, potrete anche metterla fuori, di notte, scegliendo un adeguato riparo nelle regioni più fredde. Infine, sulla vostra veranda, il ciclamino si troverà come nella serra dell’orticoltore.
Come va innaffiato il ciclamino ?1) Potrete annaffiare il ciclamino dall’alto, con un innaffiatoio a collo lungo, sul bordo del vaso, evitando di bagnare il bulbo situato al centro della pianta. Basta innaffiarlo …

LA MIGLIORE STAGIONE DELLE ORTENSIE

La stagione ideale per piantare le ortensie è la primavera, quando non vi sia più pericolo di gelate o l’autunno, nei climi più caldi. Evitare comunque di piantare in una giornata particolarmente rigida o di vento freddo. La condizione migliore è quando, dopo la pioggia, il terreno è friabile e umido.
La buca va scavata di dimensione doppia, sia in larghezza che in profondità, della zolla da piantare. Deporre sul fondo dello stallatico ben maturo o del composto. Riempire con la terra dello scavo, alla quale si sarà aggiunto sabbia o composto di foglie, per aiutare la ritenzione dell’acqua. Bagnare abbondantemente. Una buona pacciamatura, attorno alla pianta, aiuterà a mantenere l’umidità desiderata. Controllare, nei giorni successivi, se la pianta dà segni di sete: in quel caso bagnare copiosamente. Se si pianta l’ortensia in mezzo al prato, lasciare un anello di terra nuda attorno al piede del cespuglio, perché le sue radici non soffrano la concorrenza di quelle dell’erba. Man mano ch…