mercoledì 10 novembre 2010

LA GUIDA PER PROTEGGERE LE PIANTE DALL'INVERNO


Le basse temperature nel periodo autunnale e invernale limitano moltissimo la sopravvivenza di molte piante sia di quelle spontanee che di quelle provenienti da Paesi esotici. Per aiutare a superare il momento critico esistono artifici che se messi in atto limitano i danni dalle forti escursioni termiche. Un altro fattore importante da tenere in considerazione è il vento e la brina, i venti freddi infatti colpiscono direttamente i fusti e le foglie danneggiandoli irrimediabilmente e la brina causa danni cellulari. Bisogna inanzitutto eliminare l'erba che aumenta la superficie disperdente raffredando il terreno, poi si deve isolare la terra con materiali vari:torba, paglia, foglie secche, lana di roccia, pezzetti di polistirolo espanso, teli di iuta, terriccio torboso. Creare una montagnetta di buono spessore con materiali coibenti attorno al piede delle piante ossia sfruttare il calore proveniente dal sottosuolo e nel contempo impedire al freddo di raggiungere le radici. Infine, bisogna proteggere la parte aerea, circondando la pianta con rete metallica fissata al terreno con paletti, riempiendo poi il cilindro ottenuto con paglia, foglie secche o torba, che isolano anche dai venti più intensi. Ci sono anche i film plastici in polietilene o in pvc sono preziosi per la loro trasparenza, si possono costruire delle piccole serre attorno agli esemplari da proteggere incappucciarli chiudendo la parte superiore con un legaccio e fissando quella inferiore con delle pietre. Se preferite questa ultima soluzione conviene praticare dei piccoli fori nella plastica per consentire un minimo di circolazione d'aria ed evitare condensa all'interno della protezione. Ancora migliore la coibentazione con fogli di polietilene a bolle come il pluribal per imballaggi di oggetti fragili, le bolle sono ottimi termoisolanti senza perdita di trasparenza. Un altro materiale utilissimo è il TNT (tessuto non tessuto)che è costruito da fibre pressate consente alla pianta una maggiore traspirazione, senza provocare eccessivi surriscaldamenti nelle giornate soleggiate, resistendo alle intemperie ma permettendo il passaggio di umidità e di pioggia, in questo caso non è necessario lasciare aperture, perchè la pianta respira

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