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QUALE COLORE UTILIZZARE PER IL MATRIMONIO

Quale colore utilizzare per il matrimonio? E' la domanda che prima o poi bisogna porsi nella progettazione generale dell'evento e deve sempre (sottolineamo sempre) essere in sintonia col il desisderio della sposa. Un colore adatto come il bianco che allo stesso tempo è uno dei colori più classici o puntare decisamente su toni del glicine come colore dominate.
Tale scelta non è per nulla da poco, anche se al colore ci si arriva generalmente dal cuore e dopo aver scelto gli allestimenti “sbagliare”un colore può essere il motivo per il quale un matrimonio può restare incompleto.
Ma quali sono i colori più diffusi ? Cominciamo col bianco….va bene sempre? Verde: se le tonalità sono azzeccate può rendere molto elegante un matrimonio, ma è poco utilizzato. Rosa: piace moltissimo una volta scelto difficilmente lo si abbandona.
Rosso: complice il fatto della vivacità, è tenuto sotto osservazione ma solo quando è in armonia con le location. Giallo: va bene nel periodo estivo lo utilizzano spesso le giovani coppie per i matrimonio all’aperto. Viola è sempre stato un colore dismesso, per via di molte ragioni, ma che affascina anche nelle più piccole composizioni donandole eleganza ed importanza soprattutto se in aggiunta le si abbina una nota luminosa come il bianco o come il verde mela.
Ecco fermiamoci su questo colore il viola è un colore che dona eleganza, è un colore sempre di tendenza e risulta raffinato se dosato nel modo giusto e con i fiori giusti. Nello specifico quindi i floricoltori sono riusciti ad accontentare i desideri delle spose sia dal punto di vista della tonalità di colore, sia dalla tipologia di sensazioni emanate. A tale proposito oggi ho pensato di postarvi le foto di tre varietà di rose originali (sicuramente le conoscerete già) nelle diverse tonalità del lavanda del viola, del glicine e del fucsia per garantire un tocco unico al vostro matrimonio, ecco a voi le rose MEMORY LAN, COOL WATER e la OCEAN SONG.

Memory Lan

Cool Water

Ocean Song

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ANTHURIUM A 360 GRADI

Come pianta da camera, negli ultimi anni l'Anthurium ha subito uno sviluppo profondo, sia in termini di struttura, dimensioni del vaso, durata, che di colore, forma e dimensioni del fiore.
Per questo l'Anthurium da vaso si è sviluppato fino a diventare una pianta adatta a qualsiasi ambiente, da un locale arredato in stile moderno a uno classico, da un ambiente di lavoro a uno domestico.

Consigli per la cura: Molta luce, ma non sole diretto;Temperatura ambiente (non sotto i 17°C);Annaffiare due volte alla settimana (più o meno 250 ml di acqua tiepida);Concimare ogni tre settimane. Importante annaffiare uniformemente e con regolarità (non lasciare mai seccare troppo la pianta, e nemmeno annaffiare troppo)
Non annaffiate troppo (troppa acqua danneggia le radici. Le foglie diventano gialle invece che verdi). Non annaffiare poco (troppo poca acqua frena la crescita e lo sviluppo dei fiori nuovi).


Le macchie marroni sulla foglia dell’Anthurium possono avere diverse cause:
terreno troppo…

CICLAMINO FAQ

Dove sistemare i ciclamini, in casa o sul terrazzo? Quali sono le posizioni da evitare ?Sistemate i ciclamini in un locale luminoso, ma al riparo dal calore.
Il ciclamino in vaso ha bisogno di luce, e va protetto dai raggi solari diretti. Preferisce ambienti freschi. Per prolungarne la fioritura, potrete sistemarlo nel soggiorno, vicino ad una finestra, preferibilmente non orientata a sud e, soprattutto, lontano dai radiatori. Stanze fresche, camere da letto, ingressi o vani delle scale rappresentano spesso ambienti ideali per il ciclamino. Per conservare più a lungo la vostra pianta, potrete anche metterla fuori, di notte, scegliendo un adeguato riparo nelle regioni più fredde. Infine, sulla vostra veranda, il ciclamino si troverà come nella serra dell’orticoltore.
Come va innaffiato il ciclamino ?1) Potrete annaffiare il ciclamino dall’alto, con un innaffiatoio a collo lungo, sul bordo del vaso, evitando di bagnare il bulbo situato al centro della pianta. Basta innaffiarlo …

LA MIGLIORE STAGIONE DELLE ORTENSIE

La stagione ideale per piantare le ortensie è la primavera, quando non vi sia più pericolo di gelate o l’autunno, nei climi più caldi. Evitare comunque di piantare in una giornata particolarmente rigida o di vento freddo. La condizione migliore è quando, dopo la pioggia, il terreno è friabile e umido.
La buca va scavata di dimensione doppia, sia in larghezza che in profondità, della zolla da piantare. Deporre sul fondo dello stallatico ben maturo o del composto. Riempire con la terra dello scavo, alla quale si sarà aggiunto sabbia o composto di foglie, per aiutare la ritenzione dell’acqua. Bagnare abbondantemente. Una buona pacciamatura, attorno alla pianta, aiuterà a mantenere l’umidità desiderata. Controllare, nei giorni successivi, se la pianta dà segni di sete: in quel caso bagnare copiosamente. Se si pianta l’ortensia in mezzo al prato, lasciare un anello di terra nuda attorno al piede del cespuglio, perché le sue radici non soffrano la concorrenza di quelle dell’erba. Man mano ch…