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COSA FA TENDENZA L'ORO ROSSO


In continua trasformazione il bouquet da sposa offre spunti interessanti come i materiali. Stiamo parlando del corallo, un materiale naturale che diviene prezioso nelle decorazioni, immaginatelo abbinato con fiori che trasmettono la sensazione di mare del Mediterraneo a anche del pacifico, con aspetto e decorazione che variano in relazione al luogo e alla profondità della pesca, da non confondere con i coralli delle barriene coralline che popolano i mari diversi a basse profondità. Un binomio vincente è quello di accostare il corallo con rami di Mizumata che per mezzo di lavorazioni particolari vengono sbiancati ricreando l'effetto di rami invecchiati dal tempo e dalla salsedine sulle spiagge. Negli addobbi diventano molto chic quando nel suo insieme contengono fiori di provenienza tropicale come lo sono le Orchidee Phalenospis o le orchidee Oncydium. Ciò che chiamiamo corallo è la secrezione calcarea prodotta da microrganismi del regno animale, detti coralli, simili a piccoli polipi.Nell'antichita la polvere di corallo veniva usata in medicina per curare le malattie dell'apparato digerente oggi si utilizza nella preparazione di dentrifici e nella plastica ricostrtuttiva dei denti. Riguardo al nome si pensa che derivi dalla parola greca koraillon , cioeè scheletro duro oppure anche da kora halos che può tradursi anche con un poetico ragazza del mare. Anche se la sua destinazione prevalente è la gioielleria usando pezzitini più piccoli alcuni segmenti di corallo possono ornare il nostro bouquet e dargli quel tocco in più magico e personale e perchè no anche chic!

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ANTHURIUM A 360 GRADI

Come pianta da camera, negli ultimi anni l'Anthurium ha subito uno sviluppo profondo, sia in termini di struttura, dimensioni del vaso, durata, che di colore, forma e dimensioni del fiore.
Per questo l'Anthurium da vaso si è sviluppato fino a diventare una pianta adatta a qualsiasi ambiente, da un locale arredato in stile moderno a uno classico, da un ambiente di lavoro a uno domestico.

Consigli per la cura: Molta luce, ma non sole diretto;Temperatura ambiente (non sotto i 17°C);Annaffiare due volte alla settimana (più o meno 250 ml di acqua tiepida);Concimare ogni tre settimane. Importante annaffiare uniformemente e con regolarità (non lasciare mai seccare troppo la pianta, e nemmeno annaffiare troppo)
Non annaffiate troppo (troppa acqua danneggia le radici. Le foglie diventano gialle invece che verdi). Non annaffiare poco (troppo poca acqua frena la crescita e lo sviluppo dei fiori nuovi).


Le macchie marroni sulla foglia dell’Anthurium possono avere diverse cause:
terreno troppo…

CICLAMINO FAQ

Dove sistemare i ciclamini, in casa o sul terrazzo? Quali sono le posizioni da evitare ?Sistemate i ciclamini in un locale luminoso, ma al riparo dal calore.
Il ciclamino in vaso ha bisogno di luce, e va protetto dai raggi solari diretti. Preferisce ambienti freschi. Per prolungarne la fioritura, potrete sistemarlo nel soggiorno, vicino ad una finestra, preferibilmente non orientata a sud e, soprattutto, lontano dai radiatori. Stanze fresche, camere da letto, ingressi o vani delle scale rappresentano spesso ambienti ideali per il ciclamino. Per conservare più a lungo la vostra pianta, potrete anche metterla fuori, di notte, scegliendo un adeguato riparo nelle regioni più fredde. Infine, sulla vostra veranda, il ciclamino si troverà come nella serra dell’orticoltore.
Come va innaffiato il ciclamino ?1) Potrete annaffiare il ciclamino dall’alto, con un innaffiatoio a collo lungo, sul bordo del vaso, evitando di bagnare il bulbo situato al centro della pianta. Basta innaffiarlo …

LA MIGLIORE STAGIONE DELLE ORTENSIE

La stagione ideale per piantare le ortensie è la primavera, quando non vi sia più pericolo di gelate o l’autunno, nei climi più caldi. Evitare comunque di piantare in una giornata particolarmente rigida o di vento freddo. La condizione migliore è quando, dopo la pioggia, il terreno è friabile e umido.
La buca va scavata di dimensione doppia, sia in larghezza che in profondità, della zolla da piantare. Deporre sul fondo dello stallatico ben maturo o del composto. Riempire con la terra dello scavo, alla quale si sarà aggiunto sabbia o composto di foglie, per aiutare la ritenzione dell’acqua. Bagnare abbondantemente. Una buona pacciamatura, attorno alla pianta, aiuterà a mantenere l’umidità desiderata. Controllare, nei giorni successivi, se la pianta dà segni di sete: in quel caso bagnare copiosamente. Se si pianta l’ortensia in mezzo al prato, lasciare un anello di terra nuda attorno al piede del cespuglio, perché le sue radici non soffrano la concorrenza di quelle dell’erba. Man mano ch…