martedì 1 dicembre 2009

IL FASCINO DEL CHAMAECYPARIS


In dicembre, visitando il vostro fiorista, vedrete sicuramente questa piccola conifera. E’ ricoperta di neve artificiale, è disponibile in molti diversi colori e con sfavillanti brillantini. Il Chamaecyparis è un perfetto albero di Natale in miniatura. E’ adatto sia per i bambini che gli adulti che, vivendo in ambienti piccoli, avranno con questa pianta la possibilità di vivere una piacevolissima atmosfera di Natale sia nella propria cameretta che in tutta la casa. Questo piacevole Albero di Natale è molto longevo, cresce velocemente e dopo il periodo natalizio, all’inizio della primavera, quando il gelo è un ricordo lontano, può essere piantato direttamente nel terreno, in giardino o su un terrazzo, possibilmente in un vaso molto capiente.
Aspettando la primavera potete metterlo a riposo in un luogo caldo dove possa ricevere il sole diretto. Il davanzale della finestra della vostra camera da letto è perfetto.

La ‘ neve’ finta è fatta di carta pesta e può essere facilmente rimossa una volta trascorso il periodo natalizio. Una volta piantata all’esterno la vostra piccola conifera non vi deluderà, crescerà dimenticando i lustrini e la neve fino a diventare, in circa due o tre anni, un vero albero di due tre metri di altezza. Questa piccola conifera, insieme alle più belle piante del vostro appartamento, regalerà alla vostra casa una bellissima atmosfera di festa. Controllate sempre che riceva molta luce. Dopo il periodo invernale, quando le temperature esterne iniziano a risalire, è possibile piantare la pianta all’esterno. Non lasciate mai seccare il terreno, ma controllate sempre che le radici non siano immerse nell’acqua. Il periodo di crescita estivo è quello in cui la pianta necessita di essere nutrita con cadenze quindicinali. Il nutrimento deve essere disciolto direttamente nell’acqua. Se la pianta è piantata direttamente nel terreno non ha bisogno di nutrimento extra. Da 0 a 20 gradi, all’esterno può ibernarsi senza nessun problema, ma è fondamentale che venga messa a dimora prima di maggio, per darle il tempo necessario a fortificarsi ed essere in grado di sopportare l’inverno, anche quello più rigido.

1 Comment:

bosotti tomas said...

Interessante articolo , complimenti