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UN MATRIMONIO INCANTEVOLE

ALL'INIZIO ERANO CINQUE PETALI la rosa in natura nasce cosi e cosi la amano i collezionisti di queste specie botaniche, cosi la troviamo nei boschi fra i rovi, Cinque numero magico e poi mistico cinque quante sono le punte delle stelle le dita della mani. Effimera e delicata difficilmente la rosa spontanea trova posto nei nostri giardini. Oggi gli ibridatori ne hanno ricreato la magia sperimentando varietà nuove più resistenti e generose nella fioritura, ma soprattuto rifiorenti. Si narra che l prima rosa sia nata da Afrodite la dea della bellezza la quale ha fatto cadere una goccia di salsedine dalla sua pelle dopo essere uscita dall'acqua marina.
Da sempre con i suoi petali raccolti e lavorati a mano in Bulgaria si preparano le marmellate, l'acqua e lo sciroppo. Ingredienti, questi ultimi, anche di molti dolci siciliani. Oggi però con le sue corolle si fanno tè mieli caramelle e persino cioccolatini.
Protagoniste assolute per eccellenza nei nostri BOUQUET DA SPOSA oggi come non mai diventano irrinunciabili mischiarle con altri fiori è una soluzione interessane e sorprendete. Dopo averle utilizzate nei BOUQUET FORMALI e sperimentali assieme con i verdi perenni ecco la nuova TENDENZA abbinarli tra i TULIPANI, il risultato un esplosione di colore e un colpo di spugna al bianco totale.
Bouquet
Come succede per ogni tipo di fiore anche le rose hanno le loro STAR divise per colore.
La Rosa Aqua è adatta per tutti i bouquet e per tutte le forme di composizione dove spicca grazie alla sua colorazione, la sua intensità e la sua incredibile durata.
La Cool Water è una rosa unica con petali e il colore inconfondibile della lavanda, è una rosa molto rara e viene coltivata sono in alcune aziende d'elite de mondo.
La Red Naomi è di colore rosso molto intenso il bocciolo è particolarmente grosso è una rosa profumata che assicura una notevole apertura e una lunga durata, particolarmente adatta per il bouquet da sposa.

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ANTHURIUM A 360 GRADI

Come pianta da camera, negli ultimi anni l'Anthurium ha subito uno sviluppo profondo, sia in termini di struttura, dimensioni del vaso, durata, che di colore, forma e dimensioni del fiore.
Per questo l'Anthurium da vaso si è sviluppato fino a diventare una pianta adatta a qualsiasi ambiente, da un locale arredato in stile moderno a uno classico, da un ambiente di lavoro a uno domestico.

Consigli per la cura: Molta luce, ma non sole diretto;Temperatura ambiente (non sotto i 17°C);Annaffiare due volte alla settimana (più o meno 250 ml di acqua tiepida);Concimare ogni tre settimane. Importante annaffiare uniformemente e con regolarità (non lasciare mai seccare troppo la pianta, e nemmeno annaffiare troppo)
Non annaffiate troppo (troppa acqua danneggia le radici. Le foglie diventano gialle invece che verdi). Non annaffiare poco (troppo poca acqua frena la crescita e lo sviluppo dei fiori nuovi).


Le macchie marroni sulla foglia dell’Anthurium possono avere diverse cause:
terreno troppo…

CICLAMINO FAQ

Dove sistemare i ciclamini, in casa o sul terrazzo? Quali sono le posizioni da evitare ?Sistemate i ciclamini in un locale luminoso, ma al riparo dal calore.
Il ciclamino in vaso ha bisogno di luce, e va protetto dai raggi solari diretti. Preferisce ambienti freschi. Per prolungarne la fioritura, potrete sistemarlo nel soggiorno, vicino ad una finestra, preferibilmente non orientata a sud e, soprattutto, lontano dai radiatori. Stanze fresche, camere da letto, ingressi o vani delle scale rappresentano spesso ambienti ideali per il ciclamino. Per conservare più a lungo la vostra pianta, potrete anche metterla fuori, di notte, scegliendo un adeguato riparo nelle regioni più fredde. Infine, sulla vostra veranda, il ciclamino si troverà come nella serra dell’orticoltore.
Come va innaffiato il ciclamino ?1) Potrete annaffiare il ciclamino dall’alto, con un innaffiatoio a collo lungo, sul bordo del vaso, evitando di bagnare il bulbo situato al centro della pianta. Basta innaffiarlo …

LA MIGLIORE STAGIONE DELLE ORTENSIE

La stagione ideale per piantare le ortensie è la primavera, quando non vi sia più pericolo di gelate o l’autunno, nei climi più caldi. Evitare comunque di piantare in una giornata particolarmente rigida o di vento freddo. La condizione migliore è quando, dopo la pioggia, il terreno è friabile e umido.
La buca va scavata di dimensione doppia, sia in larghezza che in profondità, della zolla da piantare. Deporre sul fondo dello stallatico ben maturo o del composto. Riempire con la terra dello scavo, alla quale si sarà aggiunto sabbia o composto di foglie, per aiutare la ritenzione dell’acqua. Bagnare abbondantemente. Una buona pacciamatura, attorno alla pianta, aiuterà a mantenere l’umidità desiderata. Controllare, nei giorni successivi, se la pianta dà segni di sete: in quel caso bagnare copiosamente. Se si pianta l’ortensia in mezzo al prato, lasciare un anello di terra nuda attorno al piede del cespuglio, perché le sue radici non soffrano la concorrenza di quelle dell’erba. Man mano ch…