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COSA FARE OGGI E DOMANI IN GIARDINO

E' il momento di indossate guanti, scarpe e cesoie e andare in giardino. E' tempo di potare gli arbusti a fioritura estiva come le ortensie, buddleia. Non tagliate però i rami con le gemme apicali sono quelle che daranno il fiore.
Non tutti gli arbusti richiedono una potatura annuale. Alcuni, come gli arbusti autoctoni utilizzati principalmente per il colore delle foglie e dei frutti in autunno e inverno, possono essere lasciati vegetare liberamente per anni, limitandosi ad asportare ogni 5-6 anni i rami secchi o ammalati, a diradare i rami se troppo fitti ed eventualmente a contenere lo sviluppo eccessivo. Altri arbusti, soprattutto quelli da fiore, esigono interventi periodici di potatura finalizzata a una maggiore produzione di fiori e a una loro più equilibrata distribuzione su tutta la vegetazione. In questo caso l'epoca di potatura è determinata dal periodo di differenziazione delle gemme a fiore e dalla stagione di fioritura.
Arbusti a fioritura primaverile
(es.: forsizia, lillà, kerria). Le gemme a fiore si generano sui rami dell'anno precedente, quindi la potatura deve essere effettuata subito dopo la fioritura.<Arbusti a fioritura estiva (es. ibisco, buddleia). Le gemme a fiore si generano alla ripresa vegetativa sui rami che si producono durante la primavera. La potatura deve essere effettuata nell'autunno precedente o alla fine dell'inverno.

La forsizia fiorisce in primavera prima dell'emissione delle foglie. La potatura va eseguita al termine della fioritura, per non asportare le gemme e i relativi fiori. L'intervento cesorio riguarderà i rami morti, deboli o soprannumerari. I rami rilasciati vanno raccorciati con il taglio di ritorno per favorire lo sviluppo di nuovi rami che fioriranno l'anno seguente

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Come pianta da camera, negli ultimi anni l'Anthurium ha subito uno sviluppo profondo, sia in termini di struttura, dimensioni del vaso, durata, che di colore, forma e dimensioni del fiore.
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LA MIGLIORE STAGIONE DELLE ORTENSIE

La stagione ideale per piantare le ortensie è la primavera, quando non vi sia più pericolo di gelate o l’autunno, nei climi più caldi. Evitare comunque di piantare in una giornata particolarmente rigida o di vento freddo. La condizione migliore è quando, dopo la pioggia, il terreno è friabile e umido.
La buca va scavata di dimensione doppia, sia in larghezza che in profondità, della zolla da piantare. Deporre sul fondo dello stallatico ben maturo o del composto. Riempire con la terra dello scavo, alla quale si sarà aggiunto sabbia o composto di foglie, per aiutare la ritenzione dell’acqua. Bagnare abbondantemente. Una buona pacciamatura, attorno alla pianta, aiuterà a mantenere l’umidità desiderata. Controllare, nei giorni successivi, se la pianta dà segni di sete: in quel caso bagnare copiosamente. Se si pianta l’ortensia in mezzo al prato, lasciare un anello di terra nuda attorno al piede del cespuglio, perché le sue radici non soffrano la concorrenza di quelle dell’erba. Man mano ch…